Un'aragosta al giorno. Intervista a Liz Climo e recensione del suo ultimo fumetto

Titolo: Un’aragosta al giorno
Autrice: Liz Climo
Caratteristiche: 112 pp. col, brossura
ISBN: 9788833140063
Edizioni: BeccoGiallo
Prezzo: 14,00 Euro
Un'aragosta al giorno

Lucca Comics and Games si è conclusa ma il suo aleggiare e la magia che regala ogni qual volta la manifestazione prende vita, inebria come sempre artisti e lettori, tanto che quasi tutte le novità vengono presentate in questa occasione.

Non si esime da ciò neppure Liz Climo con il suo ultimo libro "Un'aragosta al giorno", il secondo volume pubblicato da BeccoGiallo Editore, dopo il successo di The Little World of Liz, raccogliendo le strisce pubblicate sui suoi social.

Animaletti teneri e buffi che vivevano nella vasta prateria del web, ma con un seguito di oltre un milione di persone che ha spinto la casa editrice a raccogliere le strisce in un secondo volume, dopo la pubblicazione di Il Piccolo Mondo di Liz, uscito sempre per BeccoGiallo nel 2017.

Un successo, quello di Liz Climo, inarrestabile. Con questa seconda raccolta dedicata all'amicizia, Liz Climo affronta forse il più complesso dei rapporti tra gli umani, sicuramente quello più sincero e raro da trovare, ma che se trovato può legare per sempre le persone.

I protagonisti delle strisce di Liz Climo sono degli animali parlanti. Teneri, coccolosi, sempre alla ricerca di un abbraccio, di una parola di conforto, di ridere e sorridere, affrontando le situazioni più disparate ma anche le più comuni, quelle stesse situazioni dove ognuno di noi potrebbe essere il protagonista.

Liz afferma di adorare i propri amici, dai quali prende sicuramente spunto per le sue strisce. Adora farli ridere ed è per questo che nascono i suoi fumetti. Renderli felici è stato l'input per gettarsi a capofitto in questa avventura che l'ha condotta anche a partecipare in questa edizione di Lucca Comics and Games.

Con Liz Climo ed i suoi animaletti si può ridere di tutto, si possono scoprire amicizie improbabili, ma anche quelle tenere amicizie che durano una vita. Così preziose che a volte ci impieghiamo anni nel trovarle, ma è proprio quello che le rende speciali.

Il volume è interamente a colori e le strisce si leggono in un batter d'occhio, lasciando però il lettore con una sensazione di felicità. Insolita forse, ma genuina.

Scambiamo inoltre due chiacchiere con Liz, indagando ancora nel suo mondo.

Un'aragosta al giorno è la seconda raccolta dei fumetti di The Little World of Liz, dopo il primo grande successo di Il piccolo mondo di Liz uscito in Italia nel 2017. Ti aspettavi un seguito così presto?La versione inglese di questo libro, “Un’aragosta al giorno” in realtà è uscita negli Stati Uniti un paio di anni fa! 

Ma non mi ero mai aspettata un sequel quando scrissi il primo, quindi mi sento molto fortunata ad essere riuscita a pubblicarne un altro

Anche questo volume tratta del tema dell'amicizia, attraverso personaggi del mondo animale. Come mai hai deciso di far "parlare" gli animali?Con i miei fumetti, mi sto solo relazionando agli esseri umani, ma attraverso gli animali. 

C'è qualcosa di ingenuo e dolce nell'usare gli animali al posto delle persone (inoltre, non mi piace disegnare le persone!). 

Il mio obiettivo è quello di relazionarmi con le persone al livello più puro e, auspicabilmente, ispirare gentilezza.

Nonostante il web e l'esser sempre connessi, spesso alcune persone si trovano sole, senza amici (quelli veri). Come si riconosce un amico? E come riconoscere un amico anche online?Sono molto fortunata ad avere alcuni amici molto intimi nella mia vita. 

La gentilezza e un grande senso dell'umorismo sono due cose che cerco quando faccio amicizia. 

Ma non sono sempre stata circondata da amici, e in realtà ho trascorso gran parte della mia adolescenza sentendomi molto sola e isolata. 

Se qualcuno mi contatta online, anche se sembra solo o triste, di solito mi relaziono e immediatamente voglio tirarlo su di morale. 

Non ho assolutamente alcun interesse a parlare e semplicemente ignoro i"troll" online, o le persone che sembrano voler discutere o demoralizzare gli altri.

Come e quando ti sei approcciata al mondo del fumetto?
Ho sempre disegnato fumetti sin da quando ero molto giovane e mi sono presa una pausa da quando ho iniziato a lavorare in animazione. 

E’ stato dopo 7 anni di lavoro per I Simpsons che ho deciso di rivisitare la mia vecchia passione, ed è così che ho iniziato il mio blog.

Quali sono i tuoi autori preferiti e quelli che ti hanno in qualche modo "spinta" a diventare una fumettista?Alcuni autori / artisti che mi hanno ispirato da bambina sono stati Gary Larson, Edward Gorey, Shel Silverstein e Bill Watterson

Da adulta, Marlo Meekins e Kate Beaton sono stati per me grandi ispirazione e il loro lavoro mi ha fatto venire voglia di ricominciare a creare fumetti.

Sei stata in Italia per il Lucca Comics and Games: avrai avuto sicuramente modo anche di vedere da vicino gli autori italiani. C'è qualcuno che ti ha incuriosito?Ho incontrato tante persone fantastiche durante il mio viaggio a Lucca - è incredibile il talento che c'è là fuori! 

Ho avuto una lunga conversazione con un altro autore di Becco Giallo, Matteo Marino, sul suo recente libro, che esamina il lavoro del regista David Lynch

Sono un grande fan dell'horror e della suspense (probabilmente sorprendente, data la natura del lavoro che faccio io stessa!) ed ero davvero interessata a ciò che aveva da dire. 

Vorrei parlare italiano, così potrei leggere il libro!

Quanto il web ti ha aiutato nel diffondere il tuo lavoro?
Il web è stato fondamentale per diffondere il mio lavoro. 

Sono generalmente una lavoratrice concentrata e prolifica, ma quando si tratta di auto-promuoversi sono piuttosto terribile. 

Internet mi dà l'opportunità di mettere il mio lavoro nel mondo, ma dalla comodità del mio ufficio di casa.

Web e comics sono ormai un binomio vincente, quando ci sono delle ottime idee. Senza il web, pensi saresti arrivata a pubblicare anche dei "semplici" fumetti cartacei?Non ne sono sicura! 

Mi piacerebbe pensare che lo farei, ma posso anche immaginare uno scenario in cui non è mai successo (soprattutto per paura o mancanza di auto-motivazione per mettere il mio lavoro nel mondo in un altro modo). 

Devo davvero molto al web.

Ci sono altri progetti fumettosi ai quali ti stai dedicando?
Ho appena finito di scrivere e illustrare il mio quarto libro per bambini, e mi sto preparando per iniziare un libro illustrato per adulti. 

Mi piacerebbe anche creare uno show un giorno. 

Ci sono molte cose che mi piacerebbe fare in futuro con questi personaggi, ma non importa cosa voglio continuare a fare fumetti (si spera per sempre!)

Liz Climo è nata in California e vive a Los Angeles. È cresciuta leggendo i fumetti di The Far Side di Gary Larson e i libri di Edward Gorey nel salotto dei nonni, sognando un giorno di creare una sua serie.

Di giorno lavora come character artist e storyboarder nella serie I Simpson, la notte la trascorre circondata da un colorato universo di animali parlanti protagonisti del suo seguitissimo webcomics The Little World of Liz. È inoltre la creatrice della serie per l’infanzia Rory il dinosauro.

La sua prima raccolta dal titolo Il piccolo mondo di Liz è stata pubblicata in Italia da BeccoGiallo nel 2017. 

Il 15 novembre 2018 è uscito il secondo volume dal titolo Un’aragosta al giorno, sempre per BeccoGiallo.

SDC

A6 Fanzine: fumetti, cinema, musica, giochi, festival, fiere, racconti e molto altro!

Nessun commento:

Posta un commento

Cosa ne pensi? Scrivici