Horus, la recensione

Taddei e Angelini

Horus
Coconino Cult, 64 pagine in b/n, formato 17 x 24 cm, prezzo: 10 euro.

Cosa ci fa il dio Horus sulla terra in questo periodo?

Di certo, la sua permanenza nel nostro mondo odierno non lo rende felice, anzi. Vorrebbe tornare nel suo Egitto, ai suoi fasti, ma quel tempo è finito da un pezzo. L'umanità non sembra aver bisogno più di lui, ma neanche di altre divinità.

L'umanità sembra aver perso quel briciolo di sensibilità che la definitiva tale, vivendo infelici e spaesati in un mondo abbruttito, un mondo che ora più che mai sembra essere a sua immagine e somiglianza.

"Brutto, sporco e cattivo", di potrebbe definire. Ma c'è chi in quel mondo ci sguazza e sembra neanche non starci troppo male.

Le avventure di Horus nel nostro mondo non allietano la sua permanenza, destando in lui quella voglia di tornare nella sua terra natia, ma anche lì le cose sono cambiate.

Un viaggio allucinante che inizia con la solitudine di Horus, alla ricerca di quella affinità umana, quella sensibilità perduta negli uomini, che lo conducono attraverso una cassetta a nastro e un walkman tra le "fusa" di Bastet, un'altra divinità egizia con le sembianze di una gatta. Le due divinità, attraverso questo viaggio onirico tra realtà e allucinazioni, li porterà ad affrontare mostri e a battersi per la libertà di Bastet, intenzionata a uscire dalla prigione nella quale è stata rinchiusa e a tornare in Egitto.

Un viaggio che però condurrà i due a un epilogo inaspettato, dove comparirà anche Anubi, in qualche modo nemico di Horus.

Ma sarà stato tutto un sogno? O è successo veramente? Horus non sembra aver ancora le idee chiare su quale sia la realtà e su quale non lo sia, trascinando con sè il lettore in un mondo affine a quello che conosciamo, ma che sembra evidenziare solo il lato più infimo.

Un fumetto in bianco e nero per il due Taddei e Angelini, i quali hanno dapprima conquistato il pubblico con Anubi, per poi giungere ai premi come miglior fumetto italiano nel 2015 e nel 2016, dapprima al Napoli Comicon e successivamente al Treviso Comic Book Festival.

La storia di Horus è tutto ciò che succede mentre ha vita la storia di Anubi. Due albi che andrebbero letti entrambi, ma che sviluppano comunque singolarmente la loro storia, per due personaggi insoliti, ma ben caratterizzati.

GLI AUTORI

MARCO TADDEI (Vasto, 1979), scrittore.
SIMONE ANGELINI (Pescara, 1980), fumettista.
Nel 2015 conquistano critica e pubblico con Anubi (Grrrz edizioni), la storia del dio egiziano ambientata ai giorni nostri tra bar e balordi. Il volume è premiato al Napoli Comicon come "Miglior fumetto italiano 2015" dai lettori di Repubblica XL e si aggiudica il premio Carlo Boscarato come "Miglior Fumetto Italiano 2016" al Treviso Comic Book Festival. Dopo l'apparizione del personaggio di Anubi in alcune storie inedite su Linus, nel 2016 è il turno della space opera Malloy, Gabelliere Spaziale (Panini Comics) e di Storie Brevi e Senza Pietà (Panini Comics), antologia delle loro storie uscite prima del 2015, alcune delle quali erano state tradotte per il mercato americano con il titolo Short and Merciless Stories. Nel 2018 Coconino Press pubblica Horus e la riedizione di Anubi.

SDC

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