L'ombra venuta dal tempo, la recensione

Autori: H.P. Lovecraft e I.N.J. Culbard
Caratteristiche: brossurato 16,5x24 cm, 120 pp.
Prezzo: 15.00 EUR
ISBN: 9788877599247
Editore: Magic Press Edizioni

L'incredibile accoppiata Lovecraft - Culbard è di nuovo protagonosta in una nuova storia dal titolo "L'ombra venuta dal tempo", edita da Magic Press Edizioni.

La storia di Lovecraft è ambientata agli inizi del '900 del secolo scorso. Il professore Nathaniel Peaslee improvvisamente perde conoscenza e al suo risveglio sembra non essere più lo stesso.

Sua moglie è inorridita dall'uomo che ha difronte, poichè non ne riconosce il marito, o meglio, dalla luce che emanano i suoi occhi. Non sembrano essere più quelli che ha amato un tempo. Così decide di lasciare casa e marito, portandosi via anche il figlio.

Il figlio del professor Peaslee però, una volta cresciuto, torna a casa dal padre. E per il professor sembra non esser mai passato il tempo, quando si risveglia e vede al suo cospetto un agente di polizia e un vecchi amico.

Il professor Peaslee non capisce cosa gli sia accaduto per tutto quel tempo e dove la sua mente ha vagato. C'è qualcosa di oscuro che si è impossessato di lui, una entità che cerca di risucchiare tutta la conoscenza dell'umanità, per carpire elementi che possano in qualche modo essere al servizio di entità e popolazioni superiori, estranee al mondo terrestre.

Qualcuno trama nell'ombra e quel qualcuno non ha fattezze ben delineate e forse neanche nobili intenti. Le visioni del professor Peaslee si fanno sempre più inquietanti nei suoi incubi che non lo abbandonano.

Una storia che indaga ancora i sogni e gli incubi, tra visioni passate e future, in apocalittici scenari che fanno rabbrividire, intuendo man mano nel corso della storia, quale sia quell'oscura presenza che smuove i fili del destino.

Il volume è interamente a colori e Culbard, ormai calatosi nella mente di Lovecraft, realizza graficamente quell'universo affascinante quanto temuto, quell'universo da dove affiorano le sue storie divenute ormai dei classici della letteratura.

SDC

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