Terre Perse, la recensione

Caratteristiche: 144 pagine, brossura, colori, 16 Euro
BeccoGiallo

Cosa succede quando il territorio è sfruttato e depredato del suo spazio?

Cosa succede quando la speculazione edilizia costruisce palazzi e mostruosità di cemento, senza lasciare spazio alla natura, ma soprattutto all'uomo?

Un quadro generale ce lo fornisce questo bel volume della BeccoGiallo Edizioni: "Terre Perse - Viaggio nell'Italia del dissesto e della speranza", a cura di TAMASSOCIATI, Raul Pantaleo, Marta Gerardi e Luca Molinari.

Attraverso il viaggio della protagonista Beni, con una guida eccezionale -che si rivelerà essere una personalità ben identificabile- che le racconterà la storia di quei posti, "Terre Perse" non è un fantasioso ritratto della nostra penisola, bensì racconta vicende vere, mostra i disastri derivati dalle speculazioni edilizie, mostra il territorio deturpato e lo spazio vitale ridotto.

Prendendo spunto dal libro "Le città invisibili" di Italo Calvino, il filo conduttore di questa storia non è soltanto una raccolta di "catastrofi", bensì si evidenziano anche soluzioni virtuose, alcune già realizzate ed esistenti, anche sul nostro territorio.

La consapevolezza di come l'architettura, l'edilizia e la "convivenza" con la natura, non posson far altro che aumentare il livello di benessere non solo dell'uomo, ma anche di ciò che lo circonda, evitando magari di causare maggior disagio in situazioni al limite. Come quelle magari che si sono verificate l'ultimo inverno proprio a Genova.

E' con questo spirito di consapevolezza e criticità che ci si approccia al mondo circostante, perchè la conoscenza può veramente cambiare il futuro nostro e di quello delle nuove generazioni, imparando magari a sfruttare i vecchi edifici, rinnovandoli; oppure ad eliminare i "mostri" che deturpano aree protette o aree non consone all'edilizia, evitando così tragedie senza fine.

Il linguaggio del fumetto si presta ad illustrare in maniera chiara e lineare la storia, grazie anche alle belle architetture presenti nel volume. Non un "semplice" fumetto, ma un volume da collezione, con la consapevolezza di un messaggio da comunicare e recepire.

Marta Gerardi è fumettista ed illustratrice, laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, mentre Raul Pantaleo è architetto e grafico, co-fondatore di studio Tamassociati.
Con Tamassociati nel 2013 ha ricevuto l’Aga Khan Award for Architecture e il Curry Stone Design Prize, nel 2014 lo Zumtobel Group Award e il titolo di Architetti Italiani dell’anno.
Ha pubblicato Un Pisolo in giardino. Segni, sogni, simboli alla periferia dell’abitare (Elèuthera, 2006), Attenti all’uomo bianco. Emergency in Sudan: diario di cantiere (Elèuthera, 2007), Made in Africa. Tra modernizzazione e modernità (Elèuthera, 2010), Vivere insieme. Cohousing e comunità solidali, a cura di tamassociati Altraeconomia, 2012).

Studio tamassociati - architettura e comunicazione per il sociale - nasce da un’idea concreta: coniugare impegno civile e professione.
Un’idea aperta e partecipativa del mestiere dell’architetto e del grafico, che in quasi vent’anni di attività è stata messa in pratica in progetti di natura diversa: dagli spazi pubblici, alla cooperazione internazionale, all’abitare solidale, alla comunicazione sociale.
www.tamassociati.org

Luca Molinari

Storico e curatore d’architettura, vive a Milano. Cura mostre ed eventi in Italia e fuori (Triennale Milano, Biennale Venezia, FMG Spazio e molto altro); Porta avanti lavori di ricerca nell’ambito dell’architettura del ’900. È Professore Associato di Storia dell’Architettura Contemporanea presso la Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli”, SUN. Scrivere per lui è come progettare, e l’architettura è la sua magnifica ossessione.
Ha pubblicato: Barcellona: architetture e spazi urbani 1975-1992 (Clup, 1993); Santiago Calatrava (Skira, 1998), Atlante. Tendenze dell’architettura americana contemporanea. 1990-2000 (Skira, 2001), Massimiliano Fuksas. 1970-2005 (Skira 2005), Continuità and Crises. Ernesto Nathan Rogers and post-war Italian architetcure culture (TU Delft, 2008), Post war Italian architecture (con Paolo Scrivano, 2G, n.15, Barcellona, 2000), La medaglia d’oro per l’architettura italiana (Bologna, 2003), Piero Portaluppi. Linea errante nell’architettura moderna (con la Fondazione Portaluppi, Skira, 2003), A+U n.420 Italian metamorph (Tokyo, 2005), Ailati, riflessi dal futuro. Padiglione Italia, Biennale Architettura Venezia (Skira, 2010).



SDC

A6 Fanzine: fumetti, cinema, musica, giochi, festival, fiere, racconti e molto altro!

Nessun commento:

Posta un commento

Cosa ne pensi? Scrivici