Al
via la quattordicesima edizione del Progetto NERD?, l'iniziativa pro
bono di IBM che porta l'intelligenza artificiale nelle scuole superiori
di tutta Italia. Il programma, parte della campagna globale
STEMforGirls, coinvolge studentesse del triennio finale per sviluppare
competenze digitali sempre più richieste dal mercato del lavoro.
Un'opportunità concreta per il futuro digitale
Sviluppato
in collaborazione con l'Università La Sapienza, il progetto offre alle
giovani partecipanti un'esperienza pratica di quattro mesi nel mondo
dell'informatica. Alle ragazze sarà richiesto di creare chatbot,
abilitate dall’AI, legate ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
dell'Agenda ONU 2030, utilizzando IBM watsonx sulla piattaforma IBM
Cloud.
Il
percorso inizia con la certificazione del corso "Build your own
chatbot" su IBM SkillsBuild, la piattaforma gratuita che insegna a
programmare un'intelligenza artificiale. Successivamente, guidate dai
Volontari IBM, le studentesse lavorano in team di 3-6 persone, anche
provenienti da scuole e regioni diverse, per realizzare assistenti
virtuali innovativi.
Perché è fondamentale agire ora
I
dati parlano chiaro: secondo l'ultimo Rapporto Anvur, nelle università
italiane persiste uno squilibrio nelle iscrizioni STEM con il 60,7% di
uomini contro il 39,3% di donne. Lo conferma l’ultimo Rapporto
CNEL-ISTAT, che evidenzia una scarsa presenza femminile nei corsi STEM:
solo il 20,3% delle studentesse sceglie quest'area, contro il 39,9%
degli studenti. Le percentuali sono particolarmente basse in Informatica
e ICT (15,1% donne) e Ingegneria (24%). A livello mondiale, il World
Economic Forum registra che meno del 30% delle studentesse sceglie
percorsi universitari scientifici.
"L'era dell'Intelligenza Artificiale apre nuove opportunità professionali e di collaborazione tra uomo e macchina.” afferma Alessandro La Volpe, Amministratore Delegato di IBM Italia.
"Con il Progetto NERD?, IBM mette a disposizione della comunità
scolastica le proprie tecnologie e competenze di ultima generazione
affinché le studentesse si aprano alle materie tecnologiche e
scientifiche con passione, superando stereotipi e incertezze.
L’obiettivo finale è duplice e ugualmente molto importante: contribuire
ad accrescere le competenze nello sviluppo di soluzioni basate sull'AI e
sostenere la riduzione dello skill gap digitale al femminile nel nostro
Paese."
La
sottorappresentazione femminile non è solo una questione occupazionale:
chi progetta la tecnologia ne definisce usabilità e sviluppo. La
mancanza di diversità ai tavoli di lavoro rischia di perpetuare bias e
visioni non inclusive.
Un network di eccellenza
Il
progetto conta su una rete di 27 partner tra cui i principali atenei
italiani, aziende leader e associazioni, come Intesa Sanpaolo, Generali,
Enel, Inclusione Donna, Women at Business e il Centro ELIS.
L'edizione
2026, partita il 22 gennaio, culminerà a fine maggio con la premiazione
dei progetti più innovativi. Una commissione di esperti IBM,
universitari e specialisti dei partner valuterà i lavori più meritevoli.
Le vincitrici parteciperanno a un workshop intensivo di tre giorni
organizzato da IBM e i partner industriali.
Risultati che parlano da soli
In
tredici anni, NERD? ha coinvolto circa 60.000 ragazze provenienti da
oltre 2.000 scuole superiori italiane, registrando aumenti significativi
nelle iscrizioni femminili alle facoltà STEM: dal 16% fino a punte del
40% in alcune delle università partner.
Le
partecipanti acquisiscono crediti formativi validi come FSL (Formazione
Scuola Lavoro) e CLIL (Content and Language Integrated Learning), oltre
a certificazioni da inserire nel Curriculum dello Studente e nella
piattaforma Unica.
Le università coinvolte
Aderiscono
al progetto 21 atenei: Piemonte Orientale, Aldo Moro (Bari),
Politecnico di Bari, Camerino, Calabria, Genova, Milano Bicocca,
Federico II (Napoli), Padova, Sapienza, Politecnico di Torino, Ca'
Foscari (Venezia), Verona, Udine, Cagliari, Firenze, G. D'Annunzio
(Chieti-Pescara), Tor Vergata (Roma), Urbino Carlo Bo, Basilicata e
Niccolò Cusano.
Il
Progetto NERD? aderisce al manifesto di Repubblica Digitale ed è
patrocinato da Inclusione Donna. L'iniziativa è segnalata sul portale
GICT, che promuove progetti italiani, europei e mondiali per ridurre il
divario di genere nell'ICT.
Per chi lo desiderasse, è disponibile anche la foto di Filomena Floriana di IBM con il team Women at Business.
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