Un grande mosaico narrativo che si può aprire ovunque.  

CENTO RACCONTI + UNO è una raccolta sorprendente, dove i protagonisti vivono avventure ricche di fantasia ed emozioni.  

Un omaggio alla scrittura e alla lettura come atto di scoperta
Cento storie... e poi quella che ti riporta sempre dentro te stesso
.

Arricchisce il volume la prefazione di Manuel De Peppe, cantautore, attore e arrangiatore.


In questa intervista a Michelangelo Di Gennaro e Maria Patavia, con la partecipazione di Manuel De Peppe, scopriamo di più su questo progetto editoriale.



SDC - "CENTO RACCONTI + UNO" è un libro scritto a quattro mani. Come nasce l'idea di questo progetto editoriale?

MDG e MP - Ad inizio 2023 parlando fra noi di eventuali nuove pubblicazioni, ci siamo resi conto di avere lo stesso desiderio: pubblicare un libro di racconti.

Quindi da amici e colleghi abbiamo deciso di unire le nostre idee e di creare un qualcosa di completamente nuovo, ovvero una mega raccolta di racconti! Inizialmente infatti, prevedevamo di scriverne 500, ma stimando che ne sarebbe risultato fuori un libro di circa 2000 pagine, abbiamo scremato e deciso di scriverne 100 (+1).

SDC - I cento racconti (più uno) racchiusi all'interno del volume sono legati tra loro da sfumature e indizi che conducono per mano il lettore fino all'epilogo. Il lettore in qualche modo diviene protagonista assieme ai personaggi che pullulano le vostre storie. Quali sono i personaggi che più vi somigliano? O quelli che magari non hanno proprio nulla a che fare con voi?
MDG e MP - In verità tutti i nostri personaggi contengono in sé una parte di noi, che deriva dallo spettro emotivo che ci pervade e ci ha pervaso in varie situazioni di vita; che si tratti di paure o desideri, di situazioni gioiose o tristi, in ogni caso ogni racconto con i suoi personaggi contiene frammenti di noi. 

Chiaramente le situazioni sono state adattate, edulcorate, esagerate o esasperate, in base alla tipologia di racconto.


SDC - Qual è la prima storia che avete inserito in questo volume?
MP - "Buccia di Banana" è stato l'apripista della serie di racconti. Nato inizialmente con l'intento di partecipazione ad un concorso, dopo averlo letto a Michelangelo, ed aver scatenato la sua ilarità, si è scelto di tenerlo assolutamente per questo libro.

SDC - In che modo vi siete coordinati nella stesura dei racconti?
MDG e MP - Considera che ci abbiamo messo quasi due anni per arrivare alla piena conclusione, con un anno e mezzo di stesura. L'idea iniziale era solamente quella di scrivere 50 racconti ciascuno e di dividerlo in due come una fusione di due libri. Però presi dall'estro creativo ci siamo sfidati iniziando e terminando tre racconti ciascuno, per un totale di sei. 

Per culminare poi con il "+1", scritto totalmente a quattro mani.

SDC - Il mix di generi all'interno del libro (come ad esempio fantasy, giallo e introspettivo) permettono ai lettori di spaziare tra le varie storie, senza annoiarsi, ma anzi, esplorando così nuovi universi letterari e intimistici. C'è una chiave di lettura che li accomuna?
MDG e MP - Considerando che durante la scrittura e rilettura ci siamo resi conto della complementarità stilistica dei racconti, ci siamo resi conto di essere noi stessi la chiave di lettura!
Cosa che chi ci leggerà, comprenderà…

SDC - Per divenire dei "creatori di mondi" quanto è importante mantenere e conservare una certa "purezza" narrativa, cosa che a volte negli adulti è un aspetto che viene perduto?
MDG e MP - Per entrambi la purezza è essenziale! 
Costantemente camminiamo prendendo per mano i nostri fanciullini interiori, che sono sempre accanto a noi. E sono proprio loro due che ci ricordano di guardare il mondo anche con innocenza e purezza di sentimenti.


SDC - Nel capitolo finale è racchiusa credo la parte più intimistica degli autori. Storie di vita vera che si intrecciano con l'immaginario collettivo, dove finalmente decidete con grande coraggio di unire le vostre menti tracciando un nuovo percorso di vita, dimostrando così di esservi messi dunque pienamente a disposizione della vostra fantasia.
Avete inseguito i vostri sogni, contro tutto e tutti.
Come vivete questa esperienza alla luce di tutto ciò?

MDG e MP - Continuiamo a scrivere sempre nonostante alcuni detrattori lo abbiano trovato inutile, sottolineando il fatto che le nostre precedenti pubblicazioni non siano state dei best sellers.

In realtà ciò che ci sprona a scrivere è il piacere stesso di farlo, perché ci rende felici, soprattutto quando un nostro libro vede fisicamente la luce. Il fatto di aver scritto questo libri a quattro mani, è stata una marcia in più, in barba a chi non ci ha definito veri autori (nonostante l'iscrizione a SIAE – OLAF che lo attesti, per entrambi)

SDC - Cosa ha influenzato la scelta della copertina?
MDG e MP - Ãˆ puramente celebrativa, per festeggiare il nostro sodalizio ed è evidente che ne siamo entrambi i protagonisti. La scelta è anche motivata dalla nostra sensazione di sentirci immersi in ogni racconto scritto. 

SDC - Il tuo viaggio a bordo del camper Frida come si sta svolgendo? Quali sono le emozioni che ti sta offrendo questa nuova avventura?
MP - Come inizio, se devo essere sincera, non è un viaggio in discesa, ma piuttosto una scalata! Adoro Frida, ma come tutti i rapporti di convivenza, non siamo ancora riuscite ad essere in sintonia. Per carità, lei ce la sta mettendo tutta per farmi sentire completamente a casa, però io non sono riuscita ancora ad amalgamarmi a questo stile di vita. Vivere con lei è bellissimo, ma la mia profanità mi fa avanzare più lentamente di quanto credessi, semplicemente perché ci sono state alcune situazioni che hanno rallentato il mio convivere serenamente e pienamente con lei. So che cresceremo insieme e quindi seppur lentamente, procederemo prendendoci per mano (o per ruota!) in questo viaggio chiamato VITA.

SDC - Non solo libri, ma anche musica. Il tuo estro creativo ti ha spinto a percorrere anche le note musicali. Vuoi raccontarci questo progetto che lega la musica ai tuoi scritti?
MDG - Scrivendo molte poesie ed avendo anche pubblicato una raccolta (Il Divulgatore di Poesie), mi sono reso conto della musicalità della poesia stessa. Ho quindi dato (col nome d'arte "Il Divulgatore") musica e voce ad una delle mie poesie (dedicata al mio fratellino "peloso" Mogio), rendendomi conto del risultato sorprendente. Da lì poi è nato il processo inverso, ovvero canzoni pubblicate che poi sono diventate poesie. La scelta di iscrivermi in SIAE è di conseguenza diventata una scelta obbligata, anche per tutelare tutte le mie pubblicazioni, oltre che per essere certificato come autore.

SDC - Quali emozioni e sensazioni ti hanno trasmesso questo libro?
Manuel De Peppe - Questo libro mi ha travolto. Non è soltanto una raccolta di racconti: è un viaggio che ti entra dentro, ti scuote e ti consola allo stesso tempo. Ogni pagina è una stanza che custodisce un'emozione diversa: la delicatezza, la malinconia, la speranza, la forza di rinascere. Alcuni racconti mi hanno fatto sorridere, altri mi hanno fermato e costretto a respirare, a pensare. Essendo io stesso un attore, so bene quanto una storia possa trasmettere emotivamente: la parola scritta, come la recitazione, ha il potere di toccare corde profonde. È proprio per questo che, quando mi hanno proposto di scrivere la prefazione, non ho esitato un solo istante. Ho sentito che era un atto naturale, quasi necessario, perché questo libro merita di essere accompagnato da chi ha percepito la sua verità.  

SDC - Come nasce la tua amicizia con gli autori?
Manuel De Peppe - Con Maria il legame è nato nel 2011, durante il mio tour con i Bee Hive Reunion. Lei era lì, con il suo entusiasmo contagioso e quella luce negli occhi che appartiene a chi sente profondamente. Da allora non ci siamo mai persi ed ogni messaggio, ogni telefonata, ogni scambio di parole è stato un incontro vero, fatto di ascolto e di delicatezza. Maria non scrive soltanto, ma accarezza il mondo e lo restituisce con grazia.  

Con Michelangelo, invece, l'amicizia è un legame nato sempre in virtù dei Bee Hive Reunion, dal 2003. È una fratellanza che va oltre le parole, fatta di silenzi che parlano e sogni che si intrecciano. Lui è il mio "little bro", un artigiano dell'anima che riesce a trasformare dolore in bellezza e malinconia in speranza. Con lui non c'è solo amicizia, ma un legame quasi ancestrale, che si riflette nei suoi racconti come soglie tra visibile e invisibile.


SDC - Se i lettori dovessero ricordare una sola cosa da questa raccolta, quale sperate che sia? Quale emozione o riflessione volete lasciare loro?

MDG e MP - È importante per noi far comprendere la bellezza che può nascere dalla parola scritta (ma anche pronunciata). Il mondo che ci circonda spesso si fa notare più in maniera negativa e quindi noi con questo libro abbiamo voluto trovare un modo per accompagnare il lettore in modo tale da catapultarlo in un universo differente. Nonostante alcuni racconti siano forti e talvolta crudi, vengono comunque affrontati di modo tale da suscitare una riflessione su ciò che si potrebbe evitare; in altri racconti troveranno invece un porto sicuro dove poter ricordare emozioni più leggiadre ma anche infantili.
Sicuramente a conclusione del libro, i lettori comprenderanno la bellezza di alcuni sentimenti che li porteranno a valutare meglio la bellezza del mondo reale.

SDC - In futuro ci saranno altri capitoli legati a questo libro?
MDG e MP - Alcuni racconti contenuti, li abbiamo considerati come eventuali prologhi per altri libri di futura pubblicazione. Che siano legati a questo oppure no, non vi è ancora certezza.

SDC - State organizzando o programmando eventi a cui parteciperete per presentare il libro ai lettori?
MDG e MP - Chiaramente ci mobiliteremo con la giusta pubblicità e proporremo eventi di presentazione, partendo dal comune di Capurso (BA). Estenderemo ancora eventi anche ad altri comuni e possibilmente ad alcune librerie.
Ci avvaleremo anche della condivisione di contenuti multimediali e dirette video, sui nostri canali social.




Lunghezza stampa: 470 pagine
Lingua: Italiano
Data di pubblicazione: 29 novembre 2025
Dimensioni: 16.99 x 2.69 x 24.41 cm
ISBN-13 979-8275369939











MichelangeloDi Gennaro:
Nasco a Bari il 12 maggio 1979 e fin da bambino ho sentito un bisogno irrefrenabile di esprimermi attraverso le parole.
Autore e scrittore, regolarmente iscritto a SIAE e OLAF, ho sempre avuto una parlantina sciolta, la mente piena di idee e una profonda volontà di condividere il mio estro creativo. Questo desiderio di comunicare e di dare voce ai miei pensieri mi ha spinto, a partire dal 2023, a rendere pubblici i miei scritti e, dal 2024, a comporre e condividere le mie canzoni.

Vivo con i miei genitori e con Mogio, il mio inseparabile fratellino “peloso”, un carlino che accompagna ogni mia giornata e ogni momento creativo.

Scrivere per me non è solo comunicare, ma anche esplorare la profondità dei sentimenti, raccontare storie che possano toccare chi legge o ascolta, e farlo con sincerità e autenticità.

Vivo la mia arte come un viaggio continuo, dove ogni progetto è un passo in più verso la conoscenza di me stesso e degli altri, un ponte tra il mio mondo interiore e chi ha voglia di ascoltare.

 

MariaPatavia:
Sono autrice, scrittrice e pittrice, regolarmente scritta ad OLAF.
Sono cresciuta tra parole, colori e immaginazione. Mi definisco cittadina del mondo e vivo la mia vita su quattro ruote su un camper di nome Frida.
Scrivo fin da bambina, quando inventavo storie per far viaggiare chi mi stava accanto.
Ho scritto e pubblicato libri di generi diversi.
Dipingo con tutto ciò che mi parla (acrilici, stoffe, materiali riciclati) perché ogni frammento può diventare emozione.
Ho recitato in teatro e ho fatto radio, sempre alla ricerca di nuovi modi per dare voce alle storie che porto dentro.
Mi piace pensare di essere ancora una fanciullina che non ha smesso di stupirsi, ed è proprio da lì che nasce ogni mia creazione.