"Alice in Wonderland", il capolavoro di Lewis Carroll, viene presentato in una nuova veste grafica da Paolo Barbieri, per Lo Scarabeo editore, la casa editrice torinese leader mondiale nel campo dei Tarocchi e conosciuta in tutto il mondo nei settori della divinazione e del New Age.

Una Alice in jeans e maniche a sbuffo quella dipinta da Paolo Barbieri, uno degli illustratori più celebri del panorama italiano e internazionale.

In questa intervista a Paolo Barbieri, cerchiamo di carpirne i risvolti creativi di questa moderna Alice.


SDC - "Alice in Wonderland" è il nuovo libro che hai illustrato per Edizioni Lo Scarabeo. Non la classica Alice, ma una versione contemporanea. Una Alice in jeans nel Paese delle Meraviglie. Puoi raccontarci come nasce questa idea?
Paolo Barbieri - L'idea è di fondere modernità e classicismo.

Alice è si una ragazza dei nostri tempi ma con riferimenti, nel vestiario, al periodo in cui il libro è stato scritto. Gli anfibi, i jeans, la maglietta e il taglio moderno avvicinano a noi la protagonista mentre gli sbuffi sulle maniche e polsini rimandano al 1800.

In più i riquadri su calze e copri avambracci rimandano alla scacchiera, così come la catenina a cui sono appesi due dadi da gioco.

Insomma, ho cercato di vestire Alice non solo di abiti ma di significati, così come il pupazzo del coniglio, appeso al suo fianco, che è premonitore dell'avventura che la nostra eroina sta per vivere.
 

     
SDC - Molti sono gli autori che si sono cimentati con Alice e Carroll: qual è il tuo apporto visivo alla storia con questo nuovo volume?
Paolo Barbieri - Quando mi approccio a un libro illustrato cerco, prima di tutto, di crearmi un percorso mentale che dia un senso visivo e di stile a tutte le immagini.

Alice è stata illustrata migliaia di volte e la difficoltà sta proprio nel ricreare il suo mondo rendendolo quanto più possibile originale rispetto ai predecessori.

In questo, ho cercato di dare un carattere a tutti i personaggi: la decisa e algida Regina di Cuori, l'evanescente e stravagante Stregatto, lo strampalato e affascinate Cappellaio, il sognante e bizzarro Bruco, gli impauriti ricci e le timorose carte che dipingono le rose.

Le differenze, anche caratteriali, a volte si vedono nei dettagli e negli studi delle vesti e delle pose. Tutto concorre a creare il personaggio.

Lo stesso studio lo riservo ad oggetti e paesaggi in modo che tutto l'insieme sia in armonia con la storia e lo stile generale.
     
SDC - Tutti i personaggi, in questo volume, sono rivisitati: puoi anticiparci qualcosa al riguardo? Come sarà, ad esempio, lo Stregatto?
Paolo Barbieri - Lo Stregatto è uno dei personaggi più iconici dell'intero libro.

Ho immaginato il gatto "leggero" e dallo sguardo furbo ma, allo stesso tempo, assente, quasi a comunicare a noi il suo potere di stare in equilibrio tra il mondo visibile e quello invisibile.

La testa è completamente capovolta, con una posa innaturale che sottolinea la "magia" del personaggio mentre, rispetto a molte rappresentazioni, io ho realizzato un felino meno tondo e più "spigoloso".

SDC - Il volume "Alice in Wonderland" sarà presentato al Salone del Libro di Torino (18-22 Maggio). Come ti stai preparando per accogliere il pubblico e raccontare il tuo lavoro?
Paolo Barbieri - Nelle mie presentazioni e incontri racconto la genesi delle mie illustrazioni miscelando il tutto con aneddoti più personali.

Nel mio caso e nelle mie illustrazioni, la cosiddetta ispirazione è la naturale fusione tra vita privata ed esperienza professionale. La coesistenza di più mondi genera i miei disegni.
 
     
SDC - Quali altri progetti ha in cantiere?
Paolo Barbieri - Vari progetti ma come da mia tradizione, o scaramanzia, non ne parlo mai prima.
     
SDC - Posso tranquillamente affermare che sei uno dei più incredibili illustratori italiani: i tuoi disegni sono fantastici e fantasiosi, con uno stile subito riconoscibile. Qual è il tema o personaggio che più ti è piaciuto disegnare o quello a cui sei più affezionato?
Paolo Barbieri - Io mi diverto in particolar modo quando creo i miei mondi del fantastico: Draghi, Alice, Mitologia Greca, Gatti, Fiabe, Unicorni, Inferno di Dante, Zodiaco, Fate.


Sono tanti gli argomenti che ho affrontato nei miei libri illustrati e in tutto quello che ho fatto ho sempre cercato di inserire elementi che raccontassero una piccola, grande storia in ogni singolo disegno.

Ma forse, alla base di tutto, c'è la mia curiosità che mi fa sentire pieno di entusiasmo per ogni nuovo progetto.

SDC - Quanto la curiosità verso altri universi creativi, influiscono (o meno) sul tuo lavoro?
Paolo Barbieri - La curiosità, come ho scritto poco fa, è uno degli elementi fondamentali del mio lavoro.

Di certo sono influenzato dai romanzi, dai film, dall'arte classica, dai fumetti, dai manga, dagli anime e da molto altro.

Eppure, la mia pulsione creativa è attivata da tutto quello che mi circonda, come paesaggi, persone, animali, clima. Tutto quello che rappresenta l'ambiente che mi circonda si fonde con le mie esperienze ed è proprio da questa unione che nascono i miei disegni.
     
SDC - Qual è il prossimo progetto del quale vorresti occuparti e che nessuno al momento ti ha ancora proposto?
Paolo Barbieri - Adoro Dune di Frank Herbert.
Chissà se un giorno riuscirò ad illustrarlo.




PAOLO BARBIERI 

Illustratore e autore, Paolo Barbieri ha realizzato innumerevoli copertine per autori quali Michael Crichton, Ursula K. Le Guin, Ilaria Tuti, George R. R. Martin, Umberto Eco, Marion Zimmer Bradley, Herbie Brennan, Cassandra Clare, Laura Gallego García, Alberto Angela, Valerio Massimo Manfredi, Wilbur Smith e tante altre prestigiose firme. 

Nel 2001 è direttore del reparto colori alle scenografie in Aida degli alberi, film d'animazione italiano diretto da Guido Manuli e con la colonna sonora di Ennio Morricone.  Nel 2011, Barbieri è stato il primo illustratore italiano ad essere Artist Guest of Honor di Lucca Games, con una mostra antologica che l'ha visto protagonista nelle splendide sale del Palazzo Ducale della città.

Paolo ha al suo attivo i due libri illustrati del Mondo Emerso (Creature del Mondo Emerso e Guerre del Mondo Emerso - Guerrieri e Creature) e ha realizzato decine di copertine per i romanzi fantasy di Licia Troisi pubblicati da Mondadori (2004-2015) e le copertine delle due serie Panini Comics ispirate al Mondo Emerso. Per Mondadori, Barbieri ha realizzato vari e importanti libri illustrati: Favole degli Dei (2011), L'Inferno di Dante (2012), L'Apocalisse (2013, prefazione di Luca Enoch e strillo di copertina di Valerio Massimo Manfredi), Fiabe Immortali (2014, prefazione di Herbie Brennan), Draghi e altri Animali (2017), I Venti del Male (illustrazioni di Paolo Barbieri, testi di Manlio Castagna). Nel 2019 ha realizzato Draghi, Dirigibili e Mongolfiere - C'era una volta a Milano (illustrazioni di Paolo Barbieri, racconto di Luca Crovi), Oligo Editore. Dal 2015 Barbieri ha iniziato la collaborazione con la casa editrice Lo Scarabeo di Torino, con cui ha realizzato il mazzo di Tarocchi Barbieri Tarot (2015) e i libri illustrati Zodiac (2016), Fantasy Cats (2017), Unicorns (2018), StarDragons (2019), Night Fairies (2020, prefazione di John Howe) e Alice in Wonderland (2022).

Nel 2021L'Inferno di Dante viene ripubblicato da Sergio Bonelli Editore con una nuova grafica e illustrazioni inedite che si aggiungono a quelle realizzate nel 2012. Per Sergio Bonelli Editore, Barbieri ha anche realizzato le copertine per i romanzi di Gea e Nathan Never (2018) e per Dylan Dog Color Fest 15 (2015) e il fumetto Caduto dalla Luna (Dampyr color, La Cineteca del Mistero, 2022, testi di Mauro Boselli).



Informazioni su: www.loscarabeo.com