Torna in libreria "Il dossier kokombo",
capolavoro di Sergio Toppi 

  La collana di Edizioni NPE si arricchisce con una delle opere  più note e rappresentative del milanese.

Edizioni NPE riporta in libreria un altro capolavoro di Sergio Toppi: «Il dossier Kokombo», l'undicesima uscita della collana a lui dedicata. In questo volume, Toppi è al suo apice, tra barocchismi, citazioni pittoriche e straordinarie tavole esoteriche. Meravigliosi bianchi e neri valicano i margini di gabbie e vignette, regalando volti, ambienti, scene a tutta pagina. Si leggono le emozioni dei protagonisti, si partecipa alle vicende, si entra nelle storie. Un tratto inconfondibile, quello del maestro, che non ha eguali. Come le sue narrazioni.

È la storia di un vecchio antiquario, proprietario di un negozio modesto ma di buon nome, il quale mette in guardia clienti e lettori: il kokombo può essere letale. Si tratta di un misterioso idolo di legno che si compiace di elevare ai vertici della fortuna le sue vittime, per rendere più rovinosa la loro caduta. Il mercante ha raccolto un ampio dossier al riguardo e, tra i diversi casi documentati, approfondisce le disavventure di un incauto esploratore che aveva acquistato il feticcio da un indigeno dello Zimbabwe. Un esempio emblatico, quello di Von Prideaux - Guettauer, per attestare gli effetti del kokombo. Un uomo arrogante e sanguinario, con ambizioni superiori alle sue effettive capacità, il quale, dopo alcune disastrose spedizioni, registra una completa svolta nella sua esistenza. Tutto grazie a, o a causa di, quella statuetta di legno. Non si sa dove si trovi adesso quel cimelio, forse in un angolo remoto e polveroso di qualche bottega. Ma un altro oggetto magico provocherà infauste conseguenze: quelle narrate in "Bwuma, figlio mio", la seconda storia contenuta nel volume.
 
Un tassello imprescindibile dell'opera del Maestro, che torna sugli scaffali in una nuova veste cartonata. In libreria dal 3 marzo.