Per il mare - per capirlo e saperlo disegnare - e per i Territori del Sud - che sono come la promessa di un tempo che non è più -, a marzo e aprile 2010, per diverse settimane, Emmanuel Lepage si è imbarcato sulla Marion Dufresne, con partenza da Saint-Denis de La Réunion, per fare il viaggio nel TAAF, le Terre australi e antartiche francesi. Nasce, così, Le isole ai confini del mondo che segna il ritorno dell'autore francese dopo Ar-Men. I Territori del Sud: isole di Crozet, Amsterdam, S a i n t - P a u l e l e p i ù f a m o s e K e rg u e l e n , precedentemente note come Isole della Desolazione.

Coriandoli dell'impero, persi nell'immensità del blu a migliaia di chilometri da ogni terra abitata.

Isole sconosciute, selvagge, inospitali, misteriose. Battute da forti venti, gli unici esseri umani sono gli scienziati, di tutte le discipline, venuti per missioni che possono durare diversi mesi, e i pochi soldati e appaltatori responsabili della gestione delle loro basi domestiche e di lavoro.

Emmanuel Lepage, il bretone, non era mai stato per mare. Nel libro, infatti, domina la sensazione di piccolezza dell'uomo di fronte alle forze della natura. Negli acquerelli di Lepage viviamo la sorpresa della scoperta, l'emozione dell'avventura, e ci tornano in mente tutte le letture che da bambini ci emozionavano, il vento che gonfiava le vele dei vascelli, il pericolo scampato, l'approdo sull'isola misteriosa. I grandi classici del romanzo d'avventura si fondono al racconto di Lepage, che con il suo tratto insieme realistico ed epico, restituisce al lettore una esperienza intensa, vivida e carica di

LE ISOLE AI CONFINI DEL MONDO
Tunué, 2020
Collana Prospero Book
cm 25,5x31
pp. 160 a colori, cartonato
Euro 27,00
ISBN 978-88-6790-3832