Malabrocca e il Giro d'Italia, la recensione

Malabrocca – Un uomo solo… al fondo
testi e disegni di Roberto Lauciello
112 pagine, cartonato, a colori
14,90


Del Giro D'Italia, nella memoria storica delle persone, si ricordano pochissimi nomi e campioni. Tralasciando i più recenti, come Pantani, Contador e Nibali, nel passato i "principi" del ciclismo che hanno fomentato gli italiani sono stati Fausto Coppi e Gino Bartali. Due nomi entrati nella storia dello sport, grazie alle loro vittorie e allo straordinario dualismo che si era creato negli anni d'oro del giro, in cui i due campioni si "sfidavano" a colpi di pedalate.

Se il podio dunque era "riservato" ai due ciclisti, correre per la maglia rosa sembrava un obbiettivo irraggiungibile e poco stimolante per gli altri corridori.

C'era qualcuno che puntava dunque ad arrivare ultimo, per indossare la maglia nera. Arrivare ultimo però non significava giungervi con disonore, poichè anzitutto c'era un tempo limite entro il quale arrivare. Infine, arrivare ultimi significava ricevere anche dei premi. In denaro o in natura, con prodotti della terra, formaggi o insaccati. Insomma, una spesa per poter sfamare anche la propria famiglia, in anni difficilissimi e di povertà per molti.

Luigi Malabrocca è uno di quei ciclisti che ha puntato alla maglia nera del Giro d'Italia, quando ha capito che nonostante tutti gli sforzi, non sarebbe mai arrivato ad indossare la maglia rosa. Non era un atleta scarso, anzi. Molte volte ha vinto alcune tappe del giro, supportando anche la squadra per la quale correva. La sua tattica era però giungere per ultimo, nel tempo limite, per indossare la maglia nera, assicurandosi così un premio in denaro o di qualche altra natura. Tutti lo conoscevano per essere colui che tagliava il traguardo per ultimo, così che in molti si affezionarono ben presto alla sua figura, tanto che spesso anche semplici tifosi gli regalavano qualcosa per "consolarlo" della sconfitta.

Questa storia così particolare e poco nota, è raccontata nel fumetto Malabrocca... Un uomo solo al fondo, edito da ReNoir Comics, realizzato da Roberto Lauciello.

Se dunque Malabrocca puntava ad essere ultimo, non fu l'unico però ad avere la stessa idea, complice anche la scarsa condizione fisica per poter correre al Giro d'Italia. Ad insediare la maglia nera di Malabrocca ci fu anche un altro ciclista, Sante Carolo detto Carollo.

Come finirà la storia di Malabrocca e di Carollo? Quali sfide affronteranno i due per arrivare ultimi al traguardo? In questo fumetto Lauciello racconta con disegni in bianco e nero e tinti di arancione, la storia di un "perdente" che ha saputo trarne comunque un beneficio, entrando allo stesso tempo nella storia del ciclismo.

All'interno del fumetto si può leggere la prefazione del giornalista sportivo Marco Pastonesi e un ricordo di Serene Malabrocca, nipote del ciclista. Alla fine del volume invece si trovano diverse pagine dedicate al Giro d'Italia, curate da Raffaele Chiarulli.


Roberto Lauciello (LAU) nasce a Genova nel 1971 e da qualche anno vive a Rapallo.
Dopo il diploma frequenta la Scuola del Fumetto di Chiavari e l'Accademia Disney di Milano iniziando a muovere i primi passi nel mondo del fumetto fino a pubblicare anche per Topolino.
Nel 2002 comincia a dedicarsi ai libri per bambini, frequenta i corsi di illustrazione di Sarmede (TV) e pubblica il suo primo libro Where Can I Stay? con Pelangibooks (Malesia).
Nel 2003 merita la segnalazione della giuria al IV Premio Internazionale "Štěpán Zavřel"
Lavora per lungo tempo nel campo dell'editoria scolastica con diversi editori come De Agostini, Il Capitello, Raffaello Editore, Pearson/Longman e collabora con alcuni editori tra cui Edicolors, Sfera, Coccole e Caccole.
Nel 2008 vince il 2° Premio all'11ª Edizione del Concorso Internazionale di Illustrazione di Bordano–Sulle Ali delle Farfalle come miglior albo illustrato per bambini 3/5 anni con il progetto Un Amico Fantastico scritto con Lucia Tringali e pubblicato nel 2010 da Lavieri Edizioni.
Partecipa al progetto Mondo fa rima con noi ideato e sviluppato da lucia tringali e valter baruzzi sul tema dei diritti per l'infanzia, realizzando la copertina dell'omonimo volume edito da la mandragora e illustrando la convenzione sui diritti dell'infanzia per una mostra itinerante patrocinata dall'associazione camina e dalla regione emilia romagna.
Dal 2009 creatore e disegnatore della mascotte per la manifestazione Le Notti di Cicerone che si svolge ogni anno a Formia (LT).
Nel 2010 merita una Menzione Speciale all'VIII Edizione del Concorso per Illustratori della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento (FE).
Nel 2011 riceve una Menzione Speciale in occasione del Premio Nazionale di Letteratura per Ragazzi - Città di Bella.
In Italia pubblica con Edizioni Paoline, Lavieri, Il Gioco di Leggere, CoccoleBooks, Notes Edizioni, Edizioni EL, Raffaello, Round Robin Editrice, Giunti, Il Messaggero Dei Ragazzi, Franco Cosimo Panini e Renoir Comics.
Dal 2012 collabora come docente presso la Genoa Comics Academy.
Dal 2016 è il creatore dei personaggi de La banda delle bende, protagonisti di due collane (divulgativa e narrativa) per bambini, edite da Franco Cosimo Panini in collaborazione con il Museo Egizio di Torino.

SDC

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