Malibu, la recensione

Titolo: Malibu
Autrice: Eliana Albertini
Caratteristiche: 160 pp. b/n, brossura con alette
ISBN: 9788833140728

Quante storie si intrecciano nelle numerose cittadine di provincia. Se le grandi città, nel corso degli anni, hanno attirato sempre più "forestieri" provenienti dai piccoli paesi e cittadine, la provincia italiana ha comunque sempre mantenuto, nel bene e nel male, quella sua routine quotidiana, nelle azioni dei suoi abitanti, nei luoghi sempre uguali a se stessi.

Questa non è la storia di un personaggio, non è neanche la storia di una grande città americana, come il titolo sembri evocarne, ma sono tante storie dove i protagonisti sono le persone che vivono in provincia, tra le strade trafficate di chi vi attraversa l'Italia nei suoi lunghi viaggi, di adolescenti annoiati che sognano di guidare una propria macchina non appena presa la patente di guida.

Storie di persone semplici, in una semplice realtà che talvolta però può schiacciare.

Malibu, di Eliana Albertini, è il ritratto di quella provincia italiana ancora molto radicata nel territorio, dove talvolta si annidato storie oscure, dove tutti si conoscono. Ed è forse questo non passare inosservati, sentendosi sempre al centro dell'attenzione (anche se così non è del tutto) che rende i protagonisti quelli che sono, in virtù di una storia che si snoda tra "scorribande" adolescenziali, episodi di violenza domestica e tragici incidenti.

Uno spaccato d'Italia molto simile alla realtà; una realtà molto più vicina di quella che pensiamo.
In questo racconto in bianco e nero, l'autrice racconta soprattutto con le immagini, i luoghi e le emozioni dei protagonisti. Le immagini, legate da un filo di perle di parole, intessono i vari destini dei protagonisti, raccontandone una parte. Immaginando, si può dedurre come proseguano le loro vite.

SDC

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