La strage dell'Italicus. La recensione

Titolo: La strage dell'Italicus
Autori: Stefano "Bzi" Bonazzi e Vittorio Santi
Caratteristiche: 128 pp. bn, brossura, copertina con alette
ISBN: 9788833140612

La notte tra il 3 e 4 agosto del 1974 esplode una bomba nella carrozza 5 del treno Italicus, partito da Roma e diretto a Monaco di Baviera.

Quella notte a bordo c'erano tante persone, tra cui Silver Sirotti, giovane ferroviere che si sacrificò per mettere in salvo alcuni feriti. Restarono uccise ben 12 persone quella notte, in uno dei più tragici attentatati avvenuti durante la Repubblica Italiana. 

A seguito dell'attentato, le indagini svelarono infine che questo fu di matrice neofascista, ma tuttora i colpevoli materiali e i mandanti non sono mai stati identificati.

Vari depistaggi e false testimonianze non hanno contribuito nella risoluzione di questo che resta un vero e proprio mistero, un attentato caduto nell'oblio della memoria collettiva, a differenza di altri dello stesso periodo.

Se per la strage di Piazza Fontana e per quella di Brescia si hanno sentenze e dure condanne riconducibili a nomi e cognomi, per la strage dell'Italicus non si hanno purtroppo le stesse sorti processuali. Quel che è certo è che i tribunali hanno attribuito gli attentati a matrici neofasciste, in un quinquennio italiano molto cruento e pesante, definito "anni di piombo". Quegli anni che vanno dal 1969 al 1974 in cui il clima era molto teso.

Molti sono stati i protagonisti di questi anni: uomini di legge, lo Stato e attentatori che hanno alimentato il clima di tensione della giovane Repubblica Italiana nata nel secondo dopoguerra mondiale. 

In questo fumetto, Stefano "Bzi" Bonazzi (sceneggiatura) e Vittorio Santi (disegni) riportano i fatti più salienti di questo cupo episodio della storia italiana, raccontando le vittime e il percorso di indagine che portò al processo nella ricerca dei colpevoli.

Un fumetto che rende omaggio a Silver Sirotti, che grazie al suo atto di eroismo ha salvato vite umane, a discapito della sua. A ricordarlo è suo fratello Franco Sirotti, nella prefazione.

All'interno del fumetto c'è anche la postfazione di Francesco Barilli, il quale racconta di questo caso e del clima di terrore che imperversava in Italia durante gli anni di piombo.

Una strage che non fu purtroppo l'ultima, in quanto antecedente a quella di Bologna dell'agosto del 1980. Un'altra pagina nera della storia italiana dove ancora non si riesce a fare chiarezza del tutto.

Alla fine del fumetto c'è anche una cronistoria che racconta di anno in anno, gli episodi più significativi che hanno segnato gli anni di piombo italiani.

Un fumetto che fa chiarezza e ordine (per quanto possibile) in uno dei peggiori periodi della Repubblica del secondo dopoguerra, per avere una visione più chiara di ciò che è stato, per scongiurare che in futuro si possano di nuovo ripetere simili episodi.

SDC

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