I Pirati della Magnesia, la recensione

Filippo Pieri
I PIRATI DELLA MAGNESIA
Edizioni Periscopio - Giugno 2018
16x22 cm. - 113 pp. b/n
Rilegato in brossura - Copertina a colori
€ 10,00
ISBN: 978-88-940744-8-2


I Pirati, si sa, hanno sempre suscitato un grande fascino. Sin dai tempi della letteratura romanzata fino alle più recenti pellicole cinematografiche.

Pirati che spesso incutono timore con le loro bandiere nere e con i teschi, alla ricerca di bottini da catturare ed avventure per i mari da affrontare.

Nell'immaginario collettivo, dunque, i pirati sono quasi sempre visti come figure affascinanti o come brutali selvaggi, ma invero vi sono anche delle eccezioni. Come il più noto contemporaneo Jack Sparrow o quelli raccontati da Filippo Pieri e Andrea "Kant" Cantucci e Tommaso Ferretti nel volume "I Pirati della Magnesia".

C'è anche da dire che, anche nella classica letteratura, al fianco dei pirati più noti e più affascinanti (vogliamo farlo il nome di Sandokan di Emilio Salgari? Facciamolo!) vi sono figure che smorzano tensioni ed azioni, che offrono dunque al lettore uno sprazzo di ilarità, o meglio ancora, di sarcasmo ed irriverenza.

Ma torniamo al nostro fumetto, I Pirati della Magnesia.

Non è un caso il titolo di questo volume: non solo perchè è ispirato alle avventure di Sandokan, ma riporta anche il titolo di un giornale che all'epoca dell'uscita di Sandokan, storpiò volutamente il titolo del libro I Pirati della Malesia, di un giovanissimo e visionario Emilio Salgari, il quale durante il corso della sua esistenza scrisse diversi romanzi in tema piratesco (ma non solo) e che successivamente furono poi ripresi anche per diversi film e serie tv.

I Pirati della Magnesia è un fumetto umoristico, dunque, che prendendo spunto dalle avventure del più noto Sandokan, si immerge nella contemporaneità, raccontandola in maniera piratesca, senza tralasciare ovviamente satira e parodia riguardo tematiche scottanti dei nostri tempi, ossia politica, malavita, affari e giustizia, ma offre anche un dualismo parodistico con alcuni elementi (e programmi) televisivi, serie tv, del cinema e del fumetto.

I pirati protagonisti -Amaranta, Sambukan, Ciccioyaner, Kuannomuori e Marianna Kan-ma accompagnati da una serie di personaggi secondari non da meno, fanno il verso ai personaggi Salgariani ma non per deriderne l'origine, bensì per prendere in giro e raccontare con sarcasmo, critica e satira, la società contemporanea. Tra le pagine difatti, compare anche uno dei presidenti più potenti -e odiati- del mondo; ma non mancano di certo le situazioni italiani al quale lanciare sciabole e coltelli, come quelle legate alla tv spazzatura, ai vari processi storici che hanno segnato indelebilmente l'Italia, oltre che scandali e corruzione diffusa.

Insomma, i nostri simpatici pirati ne avranno di avventure da affrontare, ma sicuramente molto più divertenti della realtà in cui il lettore vive.

Un albo interamente in bianco e nero, sceneggiato de Filippo Pieri e disegnato da Andrea "Kant" Cantucci e Tommaso Ferretti. I personaggi leggendari e affascinanti raccontati da Salgari, qui assumono forme più morbide e buffe, che caratterizzano ancora di più il loro lato comico e divertente.

Un albo leggero, anche se dovrete far attenzione nel cogliere citazioni e situazioni, per riderne ancora di più.

Troverete questo fumetto sull'e-commerce delle Periscopio Edizioni, ma potrete acquistarlo anche in tutte le fumetterie e librerie, naturalmente anche online.

Filippo Pieri (lasecondacosa.blogspot.com) è nato a Firenze dove, come Peter Parker, conduce una doppia vita: portiere di giorno e fumettista di notte. Tra i suoi principali lavori ricordiamo l'albo spillato Battista il Collezionista (1998), l'autoproduzione I sogni dei Bonelliani (2013), l'ebook La morte non è niente (2015) e il volume Viviane l'infermiera (2018). Dal 2012 collabora al blog "Dime Web", alla webzine "Cartaigienicaweb" e alla rivista "Sbam! Comics" per cui crea una serie di parodie bonelliane.

SDC

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