Prendersela comoda di Cassandra Calin. La recensione

TITOLO: Prendersela comoda
AUTRICE: Cassandra Calin
CARATTERISTICHE: 168 pp. col, brossura con alette
ISBN: 9788833140230

Non lasciatevi ingannare dal titolo di questo libro: Cassandra ama prendersi i suoi spazi, trovare la giusta ispirazione e fantasticare su miriadi di vignette, ma alla fine il suo è un gran lavoro.

Cassandra Calin, con 4 milioni di seguaci sui social, sbarca in Italia in un bel volume della Becco Giallo Editore, raccontando un po' di sè e un po' di noi.

Si, di noi tutti.

Poichè la caratteristica del suo lavoro è quella di ispirarsi al quotidiano, situazioni che ognuno di noi può aver vissuto almeno una volta nella propria vita. Certamente, il pubblico femminile avrà più elementi per identificarsi con la protagonista dei suoi fumetti (ispirata dichiaratamente all'autrice, ma che man mano ha preso vita propria), ma vi sono spassosi spunti anche in chiave maschile. La vita di coppia, si sa, regala sempre delle ottime perle per sorridere ironicamente di tutto ciò che accade nel proprio viver quotidiano.

E se non si riesce a ridere di se stessi, allora si che la vita diviene amara.

Non è questo però il caso di Alessandra Calin, che in prima linea, evidenzia quei dettagli anche intimi e che molto spesso cerchiamo di nascondere a tutti, persino a noi stesse che facciamo finta che non sia così. Si, perchè a chi verrebbe in mente di fare una vignetta (e dunque raccontare) di quegli orridi peli sugli alluci dei piedi?!

Prendersela Comoda, non è soltanto una raccolta dei suoi fumetti più riusciti, ma anche una sorta di biografia di come è nata la sua passione per il disegno e come si sviluppa, fino al raggiungimento nel divenire il suo lavoro attuale.

Alessandra Calin sfoggia inoltre diversi stili che non richiamano soltanto il mondo del fumetto, ma anche dei bellissimi ritratti. Una sorta di manuale, a metà tra fumetti e portfolio, dal quale ogni artista emergente potrebbe prendere spunto. O se non lo siete ancora, vi può essere utile per iniziare ad impugnare quella matita o la tavoletta grafica.

Ebbene si, Cassandra è passata dalla matita alla tavoletta grafica, ma il suo tratto resta immutato e anzi, col tempo persino molto migliorato. Ma non dimentica mai la sua matita, con la quale ha iniziato da bambina a tracciare i primi segni, con la quale continua a prendere appunti e a schizzare idee, per poi ricavarne un perfetto disegno finale.

Il bel volume della Becco Giallo è in bianco e nero, ma contiene tracce di rosso e giallo che colorano semplici dettagli o in alcune tavole pagine intere.

Un divertentissimo volume anche per i lettori che potranno così sfogliare e toccare con mano l'ironia, la stranezza e lo humor del viver quotidiano di Cassandra, che in fondo è anche il nostro.

SDC

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