March, la recensione

Titolo: March 1
Autore: John Lewis
ISBN 9788804679202
144 pagine € 17,00
17,0 x 24,0 cm
Brossura con alette
In vendita dal 20 aprile 2017
Traduttori: Giovanni Zucca
Illustratori: Nate Powell
Editore: Mondadori  Oscar Ink


Arriva in Italia grazie a Oscar Ink, il nuovo marchio Mondadori dedicato ai fumetti, la saga March, una graphic novel divisa in tre volume che racconta la lunga marcia verso i diritti civili che ha segnato un cambiamento riguardo la popolazione afroamericana, con la conquista di diritti all'epoca impensabili.

Questa è la storia di John Lewis, oggi deputato dello Stato della Georgia al Congresso degli Stati Uniti, il quale racconta tra presente e passato, di come ha iniziato la sua lotta per la conquista dei diritti degli afroamericani e di come quella lotta, oggi più che mai, sia da non dimenticare.

Seppur in tenera età John Lewis prediligesse predicare alle sue galline, col passare degli anni (ancora in giovanissima età) ha trovato la sua vera vocazione nello studio e nella parola, non solo diventando uno dei più giovani predicatori della chiesa, ma interessandosi ai diritti civili della comunità afroamericana, dando vita a delle manifestazioni pacifiche per attirare l'attenzione e di conseguenza sensibilizzare la politica al riguardo.

John Lewis si è dedicato all'attivismo politico dal 1959, organizzando manifestazioni per i diritti civili negli Stati del Sud.

Dapprima hanno cominciato a far esercitazioni tra attivisti, in modo tale da non cogliere le provocazioni e restare calmi in qualsiasi situazione, anche nel caso di percosse e manganellate. Un vademecum poi diffuso tra tutti gli altri che, a seguito dei primi sit-in, si sono aggiunti al movimento.

I sit-in organizzati prevedevano una sorta di prassi: si iniziava sedendosi al bancone dei locali per poter mangiare insieme alla popolazione bianca (un tempo era vietato sedersi a mangiare) e andando via dapprima dopo aver chiesto di poter mangiare e successivamente rimanendo comunque al bancone del locale per poter esser serviti, visto comunque che erano ben intenzionati a pagare.

La notizia dei sit-in si sparse velocemente e così molti iniziarono a emulare le stesse azioni, per esempio non prendendo i bus per essere solidali (e naturalmente protestare) contro la condanna di Rosa Parks che non aveva voluto cedere il suo posto a un bianco per dover andare a sedersi in fondo al bus, come voleva la prassi; oppure sit-in per poter frequentare le stesse università e avere lo stesso diritto agli studi di tutti gli studenti.

Lewis nel 1963 è stato inoltre tra gli organizzatori e oratori della storica marcia su Washington, una marcia pacifica che però ha suscitato violenza dalla controparte.

Le proteste ad ogni modo attirarono anche le attenzioni della politica che non poteva più smettere di non vedere o di legittimare le violenze. Certo, molti erano ancora contrari nel concedere diritti, ma altrettanti invece erano solidali e quindi a poco poco, la scalata verso la conquista dei diritti degli afroamericani si faceva sempre più concreta, seppur faticosa.

Nonostante aggressioni, arresti e le ferite, John Lewis è stato sempre un fautore della non violenza.

Nel 1977 il presidente Carter lo ha nominato a capo dell'Agenzia federale per il volontariato e nel 2011 Barack Obama lo ha insignito della Medal of Fredoom.

Ed è poco prima di quest'ultimo avvenimento che ha inizio la storia narrata in questa trilogia.

I disegni sono a cura di Nate Powell, per un segno che va dal bianco e nero al chiaroscuro, con un tratto semi realistico che accompagna le parole e le scene di vita di John Lewis, autore stesso del volume assieme a Andrew Aydin.

La potenza del linguaggio del fumetto racconta una grande storia di ideali e diritti conquistati a grande fatica. Quegli stessi diritti che talvolta alcuni dimenticano quanto sia stato doloroso conquistarli.

I prossimi volumi, March 2 e March 3, usciranno rispettivamente a Luglio e Ottobre 2017.

March è stato il primo fumetto a vincere il National Book Award.

L'obiettivo di Oscar Ink è scoprire e pubblicare i migliori artisti italiani e internazionali, le loro opere più rappresentative, proponendo sia il fumetto mainstream sia opere di altissimo livello artistico.

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