A TORINO È “FESTA MOBILE” PER IL SALONE DEL LIBRO

A TORINO È "FESTA MOBILE" PER IL SALONE DEL LIBRO
READING E LECTIO INVADONO LA CITTÀ, DAL LINGOTTO AI MUSEI ,
A LUOGHI INSOLITI COME UNA MONGOLFIERA O UN SOMMERGIBILE,
E SCONFINANO A LAMPEDUSA E NEGLI ISTITUTI ITALIANI DI CULTURA

Nel novembre del 2015 divenne il simbolo del riscatto dei parigini dagli attentati nella capitale francese: Festa Mobile è l'opera di Ernest Hemingway che rievoca la vita a Parigi negli anni Venti "quando eravamo molto poveri e molto felici". Una città che l'allora corrispondente del Toronto Star racconta attraverso l'atmosfera di café e bistrot, atelier e appartamenti, luoghi di ritrovo e spazi urbani, abitati da artisti, personaggi e intellettuali.

Un clima di dinamismo creativo che per il trentesimo Salone del Libro sarà possibile ritrovare a Torino nella sezione del programma che del libro di Hemingway porta il medesimo titolo: Festa Mobile diventa in questo caso il titolo del calendario dei reading che nei cinque giorni del Salone, in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura, vedrà circa ottanta scrittori leggere i passi dei propri testi preferiti sia negli spazi del Lingotto Fiere, sia nei luoghi più disparati e talvolta insoliti della città. Perché sarà senz'altro un'esperienza insolita ascoltare una lettura a 150 metri d'altezza nel cielo di Torino sulla mongolfiera di Borgo Dora, dove ogni giorno più "viaggi" accoglieranno una ventina di persone, pari alla capienza dell'aerostato. A spargersi nel vento saranno le parole, ad esempio, di Guido Catalano alle prese con Un amore di Dino Buzzati, di Marcello Fois che legge Cuore di Edmondo De Amicis, di Piergiorgio Odifreddi con La Terra vista dalla Luna di Lucrezio, di Paolo Cognetti con i Racconti di Mario Rigoni Stern, mentre quotidianamente una corsa sarà riservata a Viaggio al centro della Terra di Jules Verne letto a puntate dagli ex allievi della Holden.

Non meno inusuale per un reading è una location quale il Sommergibile Andrea Provana "spiaggiato" lungo il Po al Parco del Valentino, che vedrà Bruno Gambarotta cimentarsi con Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne. Ma anche il Mercato della Carne di Porta Palazzo, la Galleria Umberto I, un tram storico, l'Osservatorio astronomico di Pino Torinese, oppure diversi musei come quelli di Antichità, della Montagna, del Cinema, del Risorgimento, l'Egizio, la Pinacoteca Agnelli, il Mao e ancora l'Accademia delle Scienze e la Biblioteca di Villa Amoretti.

Il debutto del programma avverrà già mercoledì 17 maggio alle 21, quando il balcone di Palazzo Madama in piazza Castello ospiterà Eugenio Allegri con la sua lettura da Il Nome della Rosa di Umberto Eco, romanzo destinato a diventare il caso teatrale dell'anno, portato in scena allo Stabile di Torino dall'attore già protagonista di Novecento di Baricco con debutto il 23 maggio.

A seguire, evento musicale con Giorgio Li Calzi, Johnson Righeira e Gian Luigi Carlone che in un viaggio al limite dell'eresia in un'Italia senza barriere, stravolge con approccio minimale ed elettronico alcune fondamentali canzoni italiane degli ultimi 40 anni: Enzo Del Re, Dario Fo, De Andrè e Skiantos. Poi, dal cuore della città ci si sposterà in periferia per il fuori-orario allo Spazio Ex Incet, dove si esibiranno in un'anteprima del festival ToDays i 2manydjs: sono i fratelli belgi Stephen e David Dewaele, celebri per i loro set all'insegna di una dance che fa convivere brani di ogni genere, da Iggy Pop a Madonna passando per i Nirvana e le Salt'n'Pepa, mescolando house, rock, grunge, pop, punk, elettronica.

Ma Festa Mobile animerà anche l'area espositiva del Lingotto, dove gli appuntamenti si concentrano nella Sala Filadelfia del padiglione 2 che vedrà in scena le proposte più varie, fra cui le letture di Levante da L'Arte della Gioia di Goliarda Sapienza, Gianni Riotta dall'Iliade, Camillo Langone dall'Ecclesiaste, Simona Vinci dai Racconti di Lalla Romano, Giorgio Colangeli dalle Poesie di Garcia Lorca.

Ai reading si affiancano poi una serie di lectio e dialoghi con personaggi della levatura di Carlo Ossola, Enzo Bianchi, Alessandro Barbero, Marco Aime, Alessandro Bergonzoni, Giorgio Vasta, Gian Arturo Ferrari, Eraldo Affinati e altri ancora.

Sempre fuori dal perimetro del Salone, ma in questo caso a mille chilometri di distanza di Torino, la speciale lettura prevista a Lampedusa, luogo altamente simbolico, lì dove l'Africa incontra l'Europa: alle ore 15 del 17 maggio, nell'Aula Magna Istituto Omnicomprensivo Luigi Pirandello, Pietrangelo Buttafuoco legge Jànchi mi divintaru li capiddi di Ibn Hamdis, poeta siculo-arabo del XII secolo.

Inoltre, sempre "oltre confine", in occasione dell'edizione numero trenta del Salone, negli Istituti Italiani di Cultura di Parigi, Londra, Berlino, Bruxelles, Oslo e New York si terranno serate di reading in omaggio alla letteratura del nostro Paese e di celebrazione per il traguardo della manifestazione torinese.

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