“Un gioco da ragazze”
L’installazione dedicata alle game designer
che hanno cambiato le regole del gioco (da tavolo)
a COMBO Festival di Pedine, Dadi e Carte,
Morel Milano, il 3 e 4 ottobre 2026
In un momento in cui la cultura del gioco da tavolo vive una nuova centralità , l’installazione “Un gioco da ragazze” racconta finalmente una storia oggi ancora poco conosciuta: quella delle autri
Il progetto è tra i principali contenuti di COMBO Festival di Pedine, Dadi e Carte: prima edizione dell’evento dedicato alla cultura del gioco da tavolo e di ruolo, organizzato da Ludo Labo, Studiolabo e Cranio Creations, il 3 e 4 ottobre 2026 negli spazi di Morel Milano.
“Un gioco da ragazze” porta all’attenzione del pubblico il lavoro di quattordici game designer, italiane e internazionali,
che hanno saputo affermarsi in un ambito poco rappresentato al
femminile. Ne emerge un panorama ricco e originale, in cui sensibilitÃ
progettuale, invenzione e visione si incontrano.
All’interno
dell’ex complesso industriale di Morel Milano, riqualificato nel
quartiere Garegnano, il percorso si sviluppa nell’edificio che dal 1930
ha ospitato gli uffici dell’omonima manifattura tessile. L’allestimento
si inserisce tra arredi anni Cinquanta e Sessanta, animato dai volti
delle autrici riprodotti attraverso le illustrazioni della graphic designer Paola Rondi.
Il gioco più rappresentativo di ognuna, non esposto in scatola ma
scomposto nei suoi elementi disseminati nello spazio, ne sintetizza
l’approccio progettuale, mentre testi a corredo approfondiscono i
contenuti.
Sabato 3 ottobre, alle ore 12.00, l’installazione sarà inaugurata da un talk in compagnia di alcune tra le principali game designer italiane.
«“Un gioco da ragazze” nasce per portare alla luce un contributo rimasto a lungo ai margini del racconto ufficiale – spiega Cristian Confalonieri di Studiolabo, tra i promotori dell’evento –. Le autrici selezionate non rappresentano un’eccezione, sono anzi protagoniste decisive nell’evoluzione del gioco contemporaneo. Questo omaggio non vuole separare il talento femminile, ma renderlo finalmente evidente: perché la storia del gioco non ha genere, ma è ben più ricca, innovativa e sorprendente di quanto emerso finora».
Le autrici protagoniste
Elizabeth Magie Phillips
È la figura che apre la storia del gioco da tavolo moderno. Nel 1904 brevetta The Landlord’s Game:
un progetto critico e pedagogico ispirato alle teorie economiche di
Henry George, pensato per rendere visibili gli effetti della
concentrazione della ricchezza e del monopolio fondiario. Nei decenni
successivi, quel sistema viene modificato fino a diventare il modello da
cui nascerà Monopoly. La vicenda di Elizabeth Magie Phillips racconta
come un’autrice pioniera sia stata a lungo oscurata da una storia
ufficiale costruita altrove: oggi il suo lavoro è riconosciuto come uno
dei passaggi decisivi nella genealogia del board game.
Rosaria Battiato
Game
designer italiana particolarmente attenta alla forma, al ritmo e alla
qualità dell’esperienza, Rosaria Battiato è nota principalmente per Bonsai,
ideato con Massimo Borzì e Martino Chiacchiera, e pubblicato da DV
Games nel 2023. Il titolo trasforma l’arte della coltivazione in
miniatura in un gioco di costruzione elegante, misurato e immediatamente
riconoscibile.
Inka Brand
È
una delle firme più autorevoli del game design europeo contemporaneo.
Insieme a Markus Brand, ha costruito un percorso che affronta generi
diversi – dal gioco strategico all’enigma narrativo – mantenendo
chiarezza progettuale e accessibilità . Il suo nome è legato a titoli
come Village e Rajas of the Ganges e, soprattutto, alla serie EXIT,
che ha dato una svolta all’esperienza dell’escape room in formato
domestico, diventando un caso internazionale con decine di milioni di
copie vendute in tutto il mondo.
Flaminia Brasini
Voce tra le più note del game design italiano, è autrice di alcuni degli eurogame più apprezzati degli ultimi anni, come Lorenzo il Magnifico, Coimbra, Egizia e Golem:
titoli che mostrano una notevole abilità nel coniugare profonditÃ
strategica, equilibrio e leggibilità progettuale. La sua traiettoria
racconta una presenza femminile rara ma decisiva in un ambito ancora
fortemente segnato da firme maschili.
Peggy Chassenet
Game designer francese, ha contribuito a ridefinire il rapporto tra narrazione e gioco da tavolo. È conosciuta soprattutto per T.I.M.E. Stories,
creato con Manuel Rozoy e pubblicato da Space Cowboys nel 2015. Il
progetto ha portato nel board game una forma inedita di avventura
cooperativa, fatta di esplorazione, racconto e diramazioni temporali,
con un forte impatto internazionale e numerose candidature ai premi.
Marta Ciaccasassi
Occupa una posizione interessante nel panorama italiano perché unisce attività di design, sviluppo e lavoro editoriale. Con Icaion,
gioco attento alla costruzione di mondi e alla stratificazione delle
meccaniche, ha mostrato bene come il game design sia spesso il risultato
di una pratica ampia, in cui creatività e lavoro editoriale dialogano
costantemente.
Mary Flanagan
Figura
atipica e centrale nel rapporto tra game design, arte e ricerca, Mary
Flanagan – designer, teorica e fondatrice del Tiltfactor Lab a Dartmouth
– ha costruito un percorso che attraversa il gioco come pratica
culturale, critica e sociale. Il suo progetto più celebre è Monarch,
strategico leggero da tavolo pubblicato originariamente nel 2015 e
diventato un punto di riferimento nel genere del tableau-building.
Simona Greco
Rappresenta
una generazione più recente del game design italiano, attiva in una
scena che negli ultimi anni ha dimostrato grande vitalità e apertura. Il
suo nome è legato a Top Drop, progetto che unisce
immediatezza, leggerezza e cura nella costruzione dell’esperienza di
gioco, a testimonianza di una presenza femminile sempre più vivace e
incisiva.
Elizabeth Hargrave
È una delle figure più riconoscibili del board game design internazionale. Con Wingspan,
pubblicato nel 2019 e vincitore del Kennerspiel des Jahres, ha imposto
un nuovo immaginario nel gioco da tavolo contemporaneo, portando al
centro natura, osservazione e meraviglia, e dimostrando come un tema
inconsueto possa raggiungere il grande pubblico senza rinunciare alla
qualità progettuale.
Susan McKinley Ross
È la designer di Qwirkle,
tra i più famosi giochi family degli ultimi decenni. Premiato e
ampiamente circolato a livello internazionale, Qwirkle è riuscito a
trasformare una struttura astratta e accessibile in un classico capace
di parlare a pubblici molto diversi, testimoniando un successo non
episodico, ma pienamente entrato nella cultura del gioco contemporaneo.
Stefania Niccolini
Autrice
italiana che ha saputo costruire un profilo riconoscibile nel panorama
del gioco da tavolo contemporaneo, Stefania Niccolini è associata in
particolare a ZhanGuo, titolo strategico che ne mette
in evidenza l’attenzione per l’architettura delle meccaniche e per la
costruzione di sistemi di gioco complessi ma coerenti.
Leslie Scott
È la designer che ha dato forma a Jenga,
uno dei giochi più iconici del nostro tempo. Nato da una pratica ludica
familiare e trasformato in progetto editoriale nei primi anni Ottanta,
il gioco condensa tensione, equilibrio e partecipazione collettiva in
una struttura essenziale. Con pochi elementi e una regola immediata,
Scott ha creato un’esperienza capace di attraversare età , culture e
contesti diversi, dimostrando come un’intuizione minima possa generare
un oggetto ludico di portata globale.
Nikki Valens
Tra le figure più significative nel rinnovamento del gioco tematico contemporaneo, Nikki Valens è connessa in particolare a Eldritch Horror,
sviluppato insieme a Corey Konieczka per Fantasy Flight Games: un
titolo in cui l’eredità del grande gioco di avventura lovecraftiano si
trasforma in un’esperienza fluida e accessibile, che non sacrifica
ampiezza e atmosfera.
Sophia Wagner
Game designer tedesca, si è imposta all’attenzione internazionale molto presto, vincendo nel 2015 la Spiel des Jahres Fellowship, programma dedicato ai nuovi talenti del settore. Con Noria, pubblicato nel 2017, ha avuto un esordio ambizioso, introducendo un sistema di selezione delle azioni basato su ruote concentriche, in grado di coniugare efficacemente invenzione, strategia e identità visiva.
COMBO Festival di Pedine, Dadi e Carte
La mostra “Un gioco da ragazze” è realizzata nell'ambito della prima edizione di COMBO Festival – acronimo di COMmunity Boardgames: nuovo appuntamento dedicato alla cultura del gioco da tavolo e di ruolo, in programma da Morel Milano il 3 e 4 ottobre 2026. Organizzato da Ludo Labo, Studiolabo e Cranio Creations, il Festival riunisce autori, editori, illustratori, associazioni e appassionati attraverso un ricco programma di eventi, incontri, mostre e progetti speciali.
Morel Milano, via Privata Gradisca, 18
3–4 ottobre 2026
Orari: sabato 3 ottobre, 10.00–23.00; domenica 4 ottobre, 10.00–18.00
Metro M1 Uruguay | Tram 14
Con il supporto di: IED, Banca Etica, Deodara, Pasin Bags
Official Beverage: Carlsberg, WAMI, Draft
Cultural Partner: Unicopli Distribuzione, Comicon, Città del Sole
Media Partner: Fuorisalone.it, Corriere della Sera
Official Ticketing: ticket.it
combofestival.it | instagram.

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