Edizioni BD annuncia
Sole Nero
Nel corso degli anni, per ben due volte, è sorto un sole nero, i cui raggi hanno sconvolto la mente delle persone, spingendole a ogni sorta di orrore. Le donne rimaste incinte sotto la sua influenza hanno dato alla luce dei bambini dalle caratteristiche anomale: capelli bianchi, pelle cinerea, proporzioni innaturali e occhi rossi come il fuoco. Sono i Figli del Sole Nero, emarginati e guardati con sospetto da chi teme che essi siano connessi con il ritorno dell’astro oscuro.
A Brightvale, una piccola cittadina come tante, l’odio nei confronti dei Figli del Sole Nero si fa ancora più intenso nei giorni che precedono l’anniversario dell’ultima delle due tragedie, avvenuta dodici anni prima. Sarà proprio la paura dei loro compaesani a spingere un gruppo di questi ragazzi a unirsi e intraprendere un viaggio allucinato alla scoperta di sé stessi, della propria natura e dei misteri che si celano dietro alla leggenda del sole nero. Perché la domanda resta una sola: il sole nero sta davvero per tornare?
Il mondo di Brightvale prende forma attraverso il lavoro complementare dei suoi tre autori: la scrittura di Dario Sicchio accompagna i protagonisti in un racconto sospeso tra horror e coming-of-age, mentre le illustrazioni di Letizia Cadonici danno corpo all’atmosfera straniante della storia e alle figure enigmatiche dei Figli del Sole Nero. A completare la dimensione visiva dell’opera sono i colori di Francesco Segala, che contribuiscono a definire un immaginario capace di alternare la quotidianità apparentemente ordinaria della cittadina alle suggestioni più oscure e allucinate del racconto.
A distanza di quattro anni dalla sua prima pubblicazione, e dopo essere stato esportato in tutta Europa e negli USA, Sole Nero torna in una nuova edizione, impreziosita da un prologo inedito e tanti contenuti extra che permetteranno di approfondire ulteriormente l’universo della storia e il lavoro dietro la sua realizzazione. Un’occasione per tornare a Brightvale e ripercorrere il viaggio dei suoi protagonisti, in una racconto dove l’orrore non nasce da ciò che è sconosciuto, ma dallo sguardo di chi, incapace di accettare ciò che è diverso, finisce per trasformarlo in una minaccia


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