Il 22 settembre arriva in libreria La forma dell’assenza di Simona Binni, una storia intima e visionaria sull’incontro tra due mondi, due solitudini che si riconoscono, e sulla possibilità che, a volte, l’ignoto sia l’unica via per tornare a sentire. Un racconto intimo in cui la fisica del cosmo e quella dei sentimenti finiscono per coincidere che ricorda ai lettori e alle lettrici come il dolore parli un linguaggio universale e come, sotto lo stesso cielo, nessuno sia mai davvero un alieno.
IL LIBRO
Mario, tecnico delle telecomunicazioni con la passione per l’astronomia, viene inviato in un borgo isolato per riparare un misterioso blackout che ha interrotto ogni contatto con il mondo. Ma appena arrivato, un’aggressione lo lascia a terra, stordito e confuso. A soccorrerlo è Olga, una giovane donna eccentrica che vive di solitudine e fantasie, convinta di nascondere un alieno nel proprio armadio.
Mentre i guasti alla rete peggiorano, forse opera di un sabotatore, Mario si ritrova lentamente attratto dal caos vitale di Olga. Tra la riparazione di una centralina e la costruzione di un apparecchio amatoriale per ascoltare le stelle, i due scoprono di condividere ferite speculari: lui il silenzio colpevole verso la figlia Matilde, lei un’angoscia profonda incisa sul corpo. In un paese dove i telefoni restano muti, Mario e Olga troveranno una frequenza comune.
L’AUTRICE
Simona Binni laureata in Psicologia dell’età evolutiva, si diploma alla Scuola romana di fumetti.
Lavora come storyboard artist nella pubblicità , per il cloud di Telecom Italia. Dal 2013 collabora con il Giffoni film festival e con Roma film Academy. Diverse le sue pubblicazioni per Tunué, tra cui Anima e il vulcano, Dammi la mano, Silverwood Lake, La memoria delle tartarughe marine, Storia di una famiglia e Guarda il cielo. Dal 2019 è curatrice della collana di Tunué sul dialogo tra il maschile e il femminile, Ariel. La forma dell’assenza è il suo nuovo graphic novel.
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