Lelio Bonaccorso
Il ponte. Diario dallo stretto di Messina
Lelio Bonaccorso, già autore di importanti opere di graphic journalism, fra le quali ricordiamo Salvezza (su testi di Marco Rizzo), è nato e vive a Messina, città che ama e conosce profondamente. E per la quale, da anni, sta combattendo una battaglia in rete, attirando attenzione da tutta l’Italia, per denunciare gli effetti drammatici, già subiti da molti messinesi, del progetto del Ponte sullo Stretto. Per fare questo si serve di testi e disegni, che ora – con l’aggiunta di diverso materiale inedito – prendono la forma di un libro di denuncia, basato su dati concreti e testimonianze dirette, destinato a far discutere.
Lelio Bonaccorso, nato a Messina nel 1982, è fumettista, illustratore e poeta. Su sceneggiatura di Marco Rizzo ha disegnato Peppino Impastato. Un giullare contro la mafia, La mafia spiegata ai bambini, entrambi editi da BeccoGiallo, e Jan Karski. L’uomo che scoprì l’Olocausto (Rizzoli Lizard). Per Tunuè ha scritto e disegnato Vento di libertà , e nel 2022 è stato candidato al Premio Strega Poesia con Fiori di vento.
Per Feltrinelli Comics ha firmato i due reportage a fumetti Salvezza e ...A casa nostra. Cronaca da Riace. Sempre in coppia con Marco Rizzo ha pubblicato Que viva el Che Guevara e Per amore di Monna Lisa. Su soggetto e sceneggiatura di Nadia Terranova ha disegnato Caravaggio e la ragazza, e per i testi di Saghar Khaleghpour La mia seconda generazione.
Un’opera di graphic journalism che denuncia temi drammatici e retroscena sconosciuti legati al progetto del ponte di Messina.
Lelio Bonaccorso è un autore molto attivo nel territorio messinese, tra i fumettisti più popolari, che nella sua città da anni indaga su tematiche sociali, svolgendo un’opera di denuncia civile apprezzata in tutta Italia.
Un libro destinato a fare discutere e attirare attenzione anche al di fuori del pubblico del fumetto.

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