41. SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA
(2 - 12 settembre)
SULLE MACERIE, BELLEZZA.
SVELATO IL MANIFESTO UFFICIALE DELLA NUOVA EDIZIONE
Tra le rovine del presente, il cinema continua a generare colore, resistenza e meraviglia
L'immagine è dell'illustratrice Grazia La Padula, con la produzione creativa di Mauro Uzzeo e il lavoro di design di Fabrizio Verrocchi
La Settimana Internazionale della Critica presenta il manifesto
ufficiale della sua 41ª edizione: un segno visivo capace di racchiudere
l’identità , l’energia e lo spirito della SIC. L’immagine nasce
dall’incontro tra la sensibilità artistica e il segno visionario di Grazia La Padula, la produzione creativa di Mauro Uzzeo e il lavoro di design di Fabrizio Verrocchi, che insieme hanno dato forma a un manifesto potente e profondamente contemporaneo.
Un’immagine potente e visionaria che non si limita a rappresentare il
presente, ma invita a cercare nell’arte la capacità di resistere, a
trovare in essa nuove prospettive. Una rappresentazione del cinema come
spazio di libertà e resistenza, capace di attraversare le macerie del nostro tempo e di continuare, nonostante tutto, a immaginare il futuro.
Tra rovine, crepe e frammenti, il colore si fa gesto vitale e
incontenibile, accompagnando il percorso della 41. edizione della SIC e
raccontando un cinema in movimento, aperto alle contaminazioni e alle
trasformazioni del presente.
Sulle macerie, bellezza
Viviamo in un tempo che si è rimesso a lanciare bombe, come se il
secolo che pensavamo di esserci lasciati alle spalle non fosse mai
davvero finito. Ma attenzione: non è soltanto nelle zone di guerra che
si cerca un riparo tra le macerie. Viviamo tutti tra i resti di
decisioni prese altrove, da altri, sopra le nostre teste.
Tutto sembra il residuo di qualcosa che prima c’era e che ora
possiamo soltanto raccogliere, cercando di tenerlo insieme a fatica.
Eppure, tra le crepe, qualcosa resiste. Sui pochi muri non ancora
crollati sopravvive un colore che nessuna bomba ha saputo cancellare.
Perché anche quando non le è rimasto nulla, anche quando è
sottomessa, stanca, arrabbiata o furiosa, l’umanità continua a generare
bellezza.
Non è una scelta compiuta a mente lucida, ma la risposta dolorosa,
fisica e incontrollabile di una dea delle arti che emerge dalla maceria
stessa e non può fare altro che vomitare meraviglia. Dalla sua bocca
aperta non escono grida, ma fiumi di colore che traboccano sui muri e
invadono le strade.
È quello che da sempre fa il cinema, è quello che da sempre fa la vita: dipingere sulle macerie, nonostante tutto.
Una dura, dura, dura pioggia cadrà . Ma la bellezza salverà il mondo.
Art: Grazia La Padula
Produzione Creativa: Mauro Uzzeo
Design: Fabrizio Verrocchi
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#SIC41 #settimanadellacriticavenezia

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