LI ORBI DE MOZANA AL PALAZZO DEL FUMETTO

L’ESPOSIZIONE CHE RACCONTA UNA PAGINA DIMENTICATA

DELLA STORIA FRIULANA

La mostra è aperta al pubblico dall’8 agosto al 13 settembre

Al Palazzo del Fumetto di Pordenone ha aperto al pubblico sabato 8 agosto la mostra Li Orbi de Mozana, un'esposizione di oltre venti tavole tratte dall'omonima graphic novel del fumettista Gioele Filippo che riporta alla luce una delle vicende più tragiche e significative della storia del Friuli.

La mostra rappresenta il momento culminante di un percorso culturale che intreccia ricerca storica, narrazione per immagini e valorizzazione del territorio: al centro del racconto vi è la drammatica vicenda dei contadini di Muzzana del Turgnano, comune in provincia di Udine, che il 2 marzo 1514 subirono la feroce rappresaglia delle truppe imperiali di Massimiliano I d'Asburgo. Per la loro fedeltà alla Serenissima Repubblica di Venezia, centinaia di uomini furono accecati o mutilati, mentre il paese venne saccheggiato e incendiato, lasciando profonde ferite nella memoria collettiva della comunità.

Attraverso il linguaggio del fumetto, la graphic novel restituisce forza e umanità a questa storia, trasformando una vicenda locale in una riflessione universale sul valore della memoria, dell'identità e della resilienza delle comunità.

Le tavole esposte raccontano il processo creativo che ha dato forma all'opera, realizzata dall'illustratore e fumettista friulano Gioele Filippo: il suo tratto accompagna il visitatore in un viaggio visivo capace di coniugare rigore storico e intensità narrativa, dando voce ai protagonisti di una vicenda che per secoli è rimasta ai margini della grande storia.

La mostra nasce all'interno del progetto "Li Orbi de Mozana: dalla farina alla graphic novel", promosso con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha coinvolto numerosi partner in un percorso condiviso: dalla residenza artistica ospitata al Molino Novacco alla Pasticceria Gardenia Blu passando per i laboratori realizzati con gli studenti del Liceo Artistico Sello di Udine, che hanno approfondito il linguaggio del fumetto attraverso la realizzazione di originali variant cover e l’Aiab (l’associazione agricoltura biologica) che ha contribuito ai temi della sostenibilità, della filiera biologica e del rapporto tra cultura e territorio.

In questo percorso, il ruolo del Palazzo del Fumetto è fondamentale nell’accompagnare il progetto nella valorizzazione della narrazione disegnata ospitando la mostra nei suoi spazi espositivi, in una location di riconosciuta eccellenza.