Il mostro di Loch Ness avvistato a Exilles
Apre la mostra dedicata alle rappresentazioni della leggendaria creatura scozzese tra letteratura, cinema e fumetti
Forte di Exilles, da venerdì 3 luglio.
Una struttura che ha quasi un millennio di vita diventa, quasi naturalmente, sede di leggende. Ancor più se i fatti storici di cui è protagonista sono già essi sorprendenti, come nel caso del Forte di Exilles, conteso tra Francia e Savoia fin dal 1200 per l’eccezionale posizione dominante. Sede di guarnigioni, di battaglie, distruzioni e riconquiste, ma anche di prigioni, è legato alla misteriosa Maschera di Ferro, carcerato dall’identità sconosciuta al centro di film e romanzi. Inseguendo gli aspetti più suggestivi del Forte, nasce per l’estate 2026 l’idea di dare spazio ad altre figure al confine tra folklore, storia e invenzione.
Grazie a una collaborazione con Torino Comics, a partire dal 3 luglio le sale al piano terra ospitano per tutta l’estate Monster Galley. Tutti i mostri di Loch Ness, esposizione dedicata a un’altra figura mitica che si colloca tra le nebbie di questo confine sottile, poroso e suggestivo: quella del mostro di Loch Ness e delle sue innumerevoli rappresentazioni nella letteratura, nel cinema, nei fumetti. Curata da Vittorio Pavesio e Alberto Setzu, l’esposizione parte dall’immaginario folcloristico e ripercorre i principali eventi che hanno trasformato Nessie da mito locale a fenomeno internazionale, per arrivare a presentare una piccola galleria di immagini ad opera di vari artisti che hanno ritratto, ognuno a proprio modo, l’immortale mostro scozzese.
Gli autori di fumetti non si sono infatti mai sottratti al suo fascino, dal mondo Disney a Tintin, da Asterix ad Alan Ford, da Martine Mystère a Dylan Dog. Presente in saggi e racconti, film e cartoni animati, libri per bambini e merchandising, Nessie continua a intrigare autori, lettori e turisti di tutto il mondo, un vero fenomeno senza tempo dell’immaginario collettivo.
Una sezione è riservata a Lockness, il personaggio protagonista del volume edito da Sbam! e ideato dai due curatori della mostra.
Nessie, la creatura più sconosciuta del mondo
Prefazione alla mostra - di Alberto Setzu
Ha ancora senso al giorno d’oggi domandarsi se Nessie – la spaventosa creatura nota come il mostro di Loch Ness – esista o non esista?
Oggi, più di novant’anni dopo il breve articolo apparso sull’Inverness Courier circa il suo presunto avvistamento; dopo faticosi appostamenti durati settimane, mesi, addirittura anni da parte di persone di ogni tipo per poterla vedere anche solo un momento e magari farle una foto o un filmino; dopo aver offerto una bella somma in denaro a chi l’avesse catturata nella speranza di poterla esibire in un circo; dopo che la stampa propagandistica l’ha tirata in ballo più volte durante la Seconda Guerra Mondiale solo per deridere il nemico; dopo aver scandagliato in lungo e in largo il lago con le migliori tecnologie del tempo; dopo aver organizzato convegni e dato luogo ad appassionate ipotesi e discussioni sulla sua effettiva natura; dopo che studiosi ed esperti si sono prodigati per decenni a costruire, esporre e smontare tesi e controtesi; dopo che nemmeno la più piccola prova concreta della sua presenza sia mai stata trovata – beh, dopo tutto questo, che senso ha farsi una domanda del genere?
È ovvio che Nessie esiste!
E – si badi bene – non una sola, ma mille, un milione di Nessie.
Perché pur essendo enorme, con il collo lungo e probabilmente con le gobbe, ognuno la vede a modo suo. Giusto per fare un esempio, generalmente si pensa che abbia il corpo verde, ma c’è anche chi, invece, la immagina viola. Tutte queste innumerevoli versioni di Nessie hanno fatto capolino in saggi più o meno scientifici, nei libri di avventura, nella fantascienza e nell’horror, nei fumetti, nei cartoni animati e, naturalmente, nei film. Hanno parlato di lei, e ancora continuano a parlarne, giornali, riviste, blog e il web in genere. Diversi musicisti, svariando dal pop al jazz, dal celtico al reggae, le hanno dedicato delle canzoni.
Insomma, Nessie è viva e vegeta e continua a sguazzare non nelle oscure acque del lago, ma nell’immaginario collettivo.
Gli esempi che trovate esposti non sono che una piccola parte del materiale in cui si parla di lei, in modo più o meno approfondito o anche solo con un semplice riferimento. Forse, fin dal principio, ci siamo posti la domanda sbagliata. Forse non dovremmo interrogarci tanto su Nessie, ma su noi in quanto esseri umani. Ecco, una domanda più pertinente potrebbe essere: “Perché il mondo ha così tanto bisogno di Nessie?”.
LOCKNESS - Il mostro del lago
di Vittorio Pavesio & Alberto Setzu - Edizioni Sbam!
Nel panorama del fumetto umoristico italiano, a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta fece la sua comparsa Lockness, il personaggio creato da Vittorio Pavesio ispirato al leggendario mostro scozzese. Insieme all’amico Alberto Setzu che ne curò i dialoghi, i due hanno raccontato in modo leggero e divertente le avventure di questo mostro tutt’altro che mostruoso. Nelle strip pubblicate sul settimanale Dolly, come nelle storie apparse sul Corriere dei Piccoli e su Dodo, le tematiche relative alla difesa dell’ambiente e degli animali occupano un posto centrale. Così, osservando il mondo dal punto di vista di Lockness e dei suoi amici, le storie evidenziano come il vero pericolo sia rappresentato dal genere umano, con i suoi comportamenti negligenti e sconsiderati. Il nostro buon Lockness, creatura pacifica apparentata ai plesiosauri, spronato dai suoi compagni d’avventure fa del suo meglio per difendere l’habitat animale dalle interferenze umane, attento a non farsi beccare da cacciatori di mostri, semplici curiosi o avidi impresari.
Gli autori
Vittorio Pavesio, disegnatore, illustratore, fumettista, per molti anni editore in Italia e in Francia, fondatore e coordinatore di Torino Comics, la manifestazione sabauda dedicata al mondo dei comics e dintorni nata nel 1994, è figura rilevante nella storia del fumetto italiano. Non ancora sedicenne, diede vita a Lockness, il primo di svariati personaggi usciti dalla sua estrosa matite.
Ad affiancarlo nella costruzione delle sceneggiature e nella cura dei testi dello stesso Lockness e di diversi altri progetti, c’era l’amico Alberto Setzu che, conclusa la fortunata esperienza con il Corriere dei Piccoli, si è dedicato alla sua attività in ambito grafico.
MONSTER GALLERY. Tutti i mostri di Loch Ness
A cura di Vittorio Pavesio e Alberto Setzu, in collaborazione con Torino Comics
Forte di Exilles - Exilles (TO)
Visitabile dal 3 luglio a fine settembre
Compresa nel biglietto di accesso al Forte.
Accesso gratuito con Abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta.

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