Goldrake, Lady Oscar, Ken il Guerriero, Dragon Ball: gli eroi dell’anime arrivano a Bergamo in una mostra esclusiva di originali dell’animazione giapponese.


Dall’11 al 28 giugno l’Ex-Chiesa della Maddalena riapre al pubblico con “EROI D’ACCIAIO”, una mostra evento con oltre 140 disegni originali dei maestri dell’anime giapponese


Prima erano giganti sugli schermi delle nostre televisioni, oggi tornano nella loro forma più autentica: un foglio, una matita, il tratto originale delle mano che li ha creati.

Dall’11 al 28 giugno l’Ex-Chiesa della Maddalena di Bergamo ospita “EROI D’ACCIAIO. Da Goldrake a Lady Oscar”, una mostra dedicata ai disegni originali dell’animazione giapponese che porta per la prima volta nel cuore della città oltre 140 opere provenienti dall’archivio AniMa Firenze.

Grandi tavole artistiche, cel originali, dōga, studi di character design, settei e hanken accompagnano il visitatore alla scoperta del processo creativo che ha dato vita ad alcuni dei personaggi più iconici della tv, a partire dagli anni 70. Goldrake, Ken il Guerriero, Lady Oscar, Dragon Ball, Lupin III, Capitan Harlock, per nominarne alcuni: un vero e proprio viaggio - non solo per irriducibili nostalgici - alla scoperta della mano dietro l’icona.


Un’occasione speciale anche per riscoprire uno dei luoghi storici della città: dopo due anni di chiusura legata ai cantieri che hanno interessato il complesso, l’Ex-Chiesa della Maddalena torna eccezionalmente ad aprire le proprie porte al pubblico grazie a questo progetto espositivo promosso da Keyframe APS, in collaborazione e con il contributo del Comune di Bergamo.


«La mostra Eroi d’Acciaio, attività collaterale della edizione 2026 di BAD - dichiara Sergio Gandi, Assessore alla cultura del Comune di Bergamo - rappresenta un momento di particolare valore per Bergamo, non solo per l’alto profilo di qualità, ma perché permette di riaprire eccezionalmente al pubblico l’ex Chiesa della Maddalena dopo due anni di chiusura legata al cantiere di restauro. È affascinante vedere come questo spazio monumentale diventi teatro di un dialogo tra sacro e profano, dove l’iconografia pop dei manga giapponesi incontra e si confronta con la bellezza degli affreschi quattrocenteschi. Sostenere questo progetto espositivo mostra la volontà dell’Amministrazione di far dialogare la storia del nostro patrimonio con i linguaggi della contemporaneità, offrendo alla cittadinanza un’esperienza culturale originale e di respiro internazionale, grazie all’arrivo in città di una collezione privata di assoluto rilievo, con grandi maestri del disegno come Masami Suda e Junichi Hayama».

La mostra è stata realizzata con il supporto di Accademia Nemo, Dugongo e Studio Bozzetto e con il contributo di Mirmex. La curatela è stata affidata a Federica Fabbri, Luca Chiarotti, Francesco Chiatante, Ettore Frunzio.


«Con Eroi d’Acciaio - aggiunge Andrea Bozzetto, Presidente di Keyframe APS e Direttore Artistico Bergamo Animation Days - vogliamo continuare il percorso avviato con Bergamo Animation Days: raccontare l’animazione non solo come intrattenimento, ma come una grande forma d’arte fatta di talento, ricerca e professionalità. Tutti conosciamo i personaggi raccontati perché fanno parte della nostra memoria e del nostro immaginario. Questa mostra permette però di fare un passo in più: scoprire il lavoro degli artisti che li hanno creati, il processo, la tecnica e la passione nascosti dietro ogni immagine. La missione di Keyframe è proprio questa: creare occasioni in cui il pubblico possa incontrare il “dietro le quinte” dell’animazione, avvicinando generazioni diverse e portando a Bergamo i protagonisti e i linguaggi di un settore creativo internazionale».


Il percorso espositivo si sviluppa attraverso cinque sezioni Generazione Alabarda Spaziale celebra l’età d’oro dei Super Robot, con opere dedicate a Goldrake, Mazinga, Jeeg, Daitarn 3 e Getter Robot; Il volto del mito esplora l’arte del character design e la costruzione degli eroi attraverso il tratto dei grandi maestri, da Kenshiro e Raoh agli altri protagonisti dell’anime; Uomini o macchine? racconta androidi, cyborg e guerrieri artificiali come Kyashan e Tekkaman, esplorando il rapporto tra corpo, tecnologia e trasformazione; Gli indomabili è dedicata agli eroi ribelli e fuori dagli schemi, pirati spaziali, guerrieri e cavalieri come Capitan Harlock, Lady Oscar, Devilman e Tiger Mask; L’immaginario giapponese raccoglie i personaggi e le storie da Lupin III a Dragon Ball, da Lamù a Holly e Benji, fino a Sailor Moon e Candy Candy.


«La collezione AniMa Firenze nasce con l’obiettivo di conservare e valorizzare un patrimonio spesso invisibile: i materiali originali che raccontano come prende vita un’opera di animazione. Cel, dōga, settei, studi preparatori e tavole non sono semplici disegni, ma tracce del processo creativo dei grandi maestri giapponesi. Per Eroi d’Acciaio abbiamo selezionato opere che mostrano al pubblico ciò che normalmente resta dietro lo schermo: la nascita di un movimento, di uno sguardo, di un’icona. Sono materiali fragili, nati come strumenti di produzione e oggi diventati testimonianze preziose di una stagione irripetibile dell’animazione realizzata a mano» sottolineano Federica Fabbri e Luca Chiarotti, curatori di AniMa Firenze e della mostra.


«La sfida - conclude Ettore Frunzio, curatore del percorso espositivo - è stata costruire un percorso capace di trasformare una straordinaria raccolta di originali in un viaggio dentro l’immaginario dell’animazione giapponese. Abbiamo scelto di non raccontare soltanto i personaggi, ma i grandi temi che li hanno resi universali: il rapporto tra uomo e tecnologia, la figura dell’eroe, la trasformazione, il conflitto, la ricerca della propria identità. Dai giganti d’acciaio agli eroi ribelli, ogni sezione mostra perché queste storie continuano a parlare anche alle nuove generazioni. Il cuore della mostra è scoprire che dietro immagini enormi, capaci di attraversare il mondo e il tempo, c’è sempre un gesto piccolo e umano: una linea tracciata su un foglio».


Tra gli autori rappresentati, un ruolo centrale è dedicato a Masami Suda (1943–2021), uno dei più importanti character designer e animatori della storia dell’anime giapponese. Il suo tratto inconfondibile ha contribuito a definire una nuova estetica dell’eroe: corpi, sguardi, pose e movimenti diventati simbolo di un’intera epoca.


Accanto alle opere del Maestro, la mostra presenta quelle di Junichi Hayama, suo allievo ed erede artistico, continuatore di una tradizione visiva che ancora oggi influenza nuove generazioni di artisti e appassionati in tutto il mondo.


Proprio Junichi Hayama sarà protagonista dell’evento speciale in programma venerdì 19 giugno alle ore 19.00. Il Sensei arriverà dal Giappone per incontrare il pubblico di Bergamo e raccontare il proprio percorso creativo. Durante l’evento saranno disponibili contenuti speciali in edizione limitata che l’artista autograferà.

“EROI D’ACCIAIO” è organizzata da Keyframe APS nell’ambito del percorso di Bergamo Animation Days, progetto nato per portare a Bergamo la cultura dell’animazione attraverso eventi, formazione, incontri con artisti internazionali e iniziative aperte alla città, con l’obiettivo di valorizzare l’animazione come linguaggio artistico contemporaneo capace di unire generazioni diverse.


INFO E ORARI
Indirizzo: Ex-Chiesa della Maddalena Via Sant’Alessandro 39D – Bergamo
Date: 11–28 giugno 2026
Orari: Lunedì, martedì, giovedì e venerdì 15.00–19.00; sabato e domenica 10.00–19.00
Info e visite: info@bergamoanimationdays.com