Dal 5 maggio arriva in libreria per Tunué Yekatit 12 di Andrea Sestante con la prefazione di Wu Ming 2 e la postfazione di Gabriella Ghermandi. Il graphic novel ricostruisce il massacro di Yekatit 12 (febbraio 1937) e i crimini dell’Italia coloniale in Etiopia, dando voce ai protagonisti della resistenza etiope. 

Attraverso l’attentato contro Rodolfo Graziani e la successiva guerra per la libertà, il racconto restituisce il ruolo degli arbegnocc, i partigiani etiopi, nella lotta antifascista e nella memoria storica italiana.


I fatti storici sono incorniciati dal racconto di un percorso personale dell’autore, dall’ignoranza alla consapevolezza, sul tema del colonialismo italiano. Yekatit 12, infatti, è una fiction storica, frutto di un appassionato lavoro di ricerca che racconta la coraggiosa resistenza dei partigiani etiopi, mostrando la violenza del nostro passato coloniale, spesso rimossa con il mito “italiani brava gente”. Una vicenda storica cruciale, rimossa dalla memoria collettiva ma ancora viva nel nostro presente, tra segni e simboli che glorificano il colonialismo e continuano a rappresentare ferite aperte, soprattutto in un’Italia sempre più multietnica e multiculturale.

IL LIBRO
Nel 1946, al termine della Seconda guerra mondiale, il governo etiope presentò un memorandum alla Conferenza di pace di Parigi per chiedere il riconoscimento dei crimini commessi dall’Italia durante l’occupazione del Paese. Alla voce «massacro del febbraio 1937» si contano trentamila vittime. Questo libro è dedicato alla ricostruzione di quell’evento.


L’indagine storica dell’autore, pur rigorosa e approfondita, funge da cornice narrativa per lasciare spazio alle storie dei veri protagonisti: le donne e gli uomini coinvolti nell’attentato contro Rodolfo Graziani, viceré d’Etiopia, avvenuto il 19 febbraio 1937, dodicesimo giorno del mese di Yekatit dell’anno 1928 secondo il calendario copto. Le bombe lanciate da Abraha Deboch e Mogos Asghedom scatenarono una rappresaglia di proporzioni enormi e divennero il pretesto per stragi e deportazioni, contribuendo in modo decisivo al rafforzamento della resistenza degli arbegnocc, i partigiani etiopi.


Senza nascondere le tensioni e le fratture interne a quel movimento, l’autore ne rivendica il ruolo nella memoria italiana, collocandolo tra le esperienze che contribuirono alla sconfitta del nazifascismo.

 

L’AUTORE
Andrea Sestante, all’anagrafe Andrea Lelli, nasce a Modena nel 1970. Dopo la laurea in Economia, decide di seguire la passione per il disegno, studiando alla Scuola Modenese di Disegno Proiezioni e alla scuola di fumetto La Nuova Eloisa di Bologna. Inizia la sua carriera come disegnatore di cartoni animati nello studio di Ro Marcenaro, a San Martino in Rio (RE). Da oltre vent’anni vive a Bologna, dove lavora come grafico e illustratore. Insegna web design all’Accademia di Belle Arti.