Luca Enoch è un autore classico, ha delle storie da raccontare e ha i disegni per farlo e si ascrive alla tradizione dell’autore completo. Ma, al tempo stesso, ha introdotto temi e registri stilistici innovativi nell’ambito del fumetto italiano: l’esordio con Sprayliz, underground e mainstream contemporaneamente, si focalizza su un mondo legato alla contestazione, quella politicizzata del ritorno all’impegno sociale che segue il riflusso; la sua prima protagonista è una ragazza che esprime il dissenso pittando i muri di notte, lasciando graffiti in giro per la città , guidata da sdegno e consapevolezza, e che trova casa nel circuito dei centri sociali, è sessualmente attiva, libera e promuove il sesso sicuro a ogni piè sospinto (il personaggio nasce nel 1992, siamo nel pieno dell’ecatombe firmata AIDS). Il tutto è narrato con grazia, senza essere smaccatamente hard core nei passaggi intimi, senza essere didascalico in quelli socio-politici, senza essere sdolcinato nei passaggi romantici, anche perché c’è un contrappunto costante, l’ironia che regna sovrana, e l’ironia è un elemento chiave nella prima metà della parabola narrativa di Enoch.
Infatti, conclusa l’esperienza urbana della graffitara Elizabeth Petri, l’autore ci conduce a un portale esoterico, lanciando lo sguardo ben oltre il contesto terreno, verso altre dimensioni possibili: Gea, il Baluardo.
Di nuovo una ragazza, di nuovo libera, di fatto anarchica, a presidiare il pianeta da eventuali intrusioni che potrebbero condurre al caos e alla guerra. E di nuovo un personaggio che ci fa esplodere in risate tonanti. Un arco narrativo di 18 episodi, disseminato di omaggi, episodici e strutturali alla cultura pop del ventesimo secolo (dalla ripresa di illustrazioni di Andrea Pazienza alla presenza di un personaggio con le fattezze di John Belushi in 1941 - Allarme a Hollywood alle citazioni di Keith Haring e mille altri nel mezzo), la novità in questo caso è l’introduzione dell’aspetto esoterico, che l’autore padroneggia con sicurezza, e che arricchisce un lavoro titanico, 256 pagine all’anno (poco meno di una tavola disegnata al giorno), scrivendo anche soggetti e sceneggiature.
Lo stesso impegno sarà profuso nella realizzazione di Lilith, il successivo personaggio di cui Enoch cura sia l’aspetto grafico sia quello testuale.
Per la terza volta è una donna a portare avanti la narrazione e a sostenere il peso del mondo, seriamente a rischio. L’ironia cede il posto a sfumature drammatiche e la Storia diventa coprotagonista di questa vicenda, in cui una creatura del futuro è costretta a cavalcare le onde del tempo dando la caccia al Triacanto, il parassita alieno che costringerà la razza umana a una vita nelle viscere delle Terra per fuggire ai suoi attacchi omicidi. Subentrano anche aspetti etici legati alla libertà di scelta, al possibile sacrificio d’innocenti nel nome di una causa più grande - la sopravvivenza della razza - per arrivare alla possibilità paradossale di veder azzerata la propria esistenza se, Lilith, compiendo la missione, arrivasse a impedire l’incontro dei genitori avendo modificato il corso della storia. E infatti il tema dell’ucronia viene anche affrontato in una breve rubrica a fine albo.
Quello di Enoch è un percorso in costante evoluzione, come ci si aspetta da artisti intellettualmente onesti, in cui rimane la figura femminile come punto fermo, un rispettoso ritratto che viene tratteggiato facendo emergere qualità che ne inquadrano la forza e la delicatezza, la nobiltà d’animo e l’apertura mentale, e, oggi più che mai, noi di Krazy Art Gallery siamo orgogliosi di celebrare questo autore e le sue muse. Avremo in mostra tavole, illustrazioni, copertine, B/N e colore, una panoramica senza precedenti della storia dell’autore, e un’occasione di scoprire la luce che permea dalle sue pagine (gli originali di Gea e Lilith, infatti, sono stati realizzati in una sorta di ligne claire per poi essere arricchiti da neri e retini digitali, ma vedere le tavole nello step precedente alla pubblicazione è un’epifania), la (ri)scoperta di un segno preciso, carico di dettagli ma pulitissimo, puramente fumettistico, un tripudio per qualsiasi appassionato della Nona Arte, e per chiunque voglia mettere in collezione un suo prezioso originale e incontrare l’artista che sarà presente in galleria la sera del vernissage.
Giulia Parodi, Michele Ulisse Lipparini & Andrea Tosto
Vernissage - 16 Maggio dalle 18.00 alle 21.00 - per l’occasione ingresso da Via San Maurilio, 14
MAR - VEN 11.00 - 18.00
SAB - DOM 11.00 / 13.00 14.00 / 18.00
La mostra rimarrà chiusa il 13 e 14 Giugno
Via San Maurilio, 16, Milano

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