"Questa seconda edizione a BolognaFiere consolida definitivamente la nostra scelta - sottolinea Silvia Pozzi, Project Manager di Play per BolognaFiere - Registriamo un trend di affluenza in ulteriore crescita rispetto allo scorso anno, a dimostrazione che il pubblico ha eletto questo quartiere fieristico come la dimora ideale del gioco analogico. Visitatori, espositori, editori e associazioni hanno potuto sfruttare al meglio gli ampi spazi e i servizi di qualità che Bologna sa offrire".
E' molto soddisfatto Andrea Ligabue, Direttore Artistico di Play: "Il nostro storico motto 'Entra, Scegli, Gioca' ha risuonato più forte che mai in questi tre giorni. Abbiamo visto migliaia di persone di ogni generazione sedersi allo stesso tavolo, riscoprendo il valore della socialità autentica e del confronto faccia a faccia. Dai party game più immediati ai giochi storici, di ruolo investigativi, l'industria ludica italiana sta vivendo un'età dell'oro. Questa edizione, con il forte focus sull'inclusività e la straordinaria partecipazione dell'Area Scientifica e universitaria, dimostra che il gioco è a tutti gli effetti uno strumento fondamentale di cultura, educazione e cittadinanza attiva".
Per giocare a Yatai, il gioco da tavolo ambientato in Giappone, abbiamo dovuto prenotare per il giorno seguente. In questo gioco da tavolo, i giocatori sono i gestori di una bancarella di street food giapponese, alle prese con clienti locali e turisti, cercando di accontentare tutti senza ottenere recensioni negative.
Un gioco che fa immergere i giocatori nel Giappone più tradizionale, quasi sconosciuto ai più, dove tra un piatto caldo e una bevanda rinfrescante, i vari cuochi si destreggiano sia per accontentare i propri clienti, sia mettendo in difficoltà gli altri giocatori, magari cedendogli i turisti (i segnalini che non portano punti per la vittoria del gioco).
Se non siete ancora stati in Giappone avrete modo di capire le dinamiche di come funzionano questi piccoli gioiellini; se invece ne siete reduci, amerete rituffarvi in quelle atmosfere che avranno reso magico il vostro soggiorno nel Paese del Sol Levante.
Lasciando le terre orientali, abbiamo deciso di tornare a giocare in Italia con The Midnight Pages, un gioco di ruolo investigativo a sfondo urbano.In questa avventura speciale, intitolata La Gazzetta Piemontese, siamo stati guidati da un giovane Master tra le strade del Lingotto, catapultandoci nella Torino dei primi anni '20.
I nostri personaggi – un giornalista e una corriera della stampa clandestina – dovevano capire cosa stesse accadendo in città , affrontando situazioni surreali e inquietanti.
È un'ambientazione che attinge a piene mani dall'immaginario di H.P. Lovecraft, una corsa contro il tempo nella disperata ricerca di non impazzire e di salvare la propria anima dalle oscure creature che popolano il lato invisibile, ma percepibile, della nostra realtà .
Per concludere con spensieratezza, abbiamo giocato anche a Gatti che odiano i Cetrioli (avete notato la presenza dei gatti in moltissimi dei giochi proposti?) un divertente gioco di carte dove i nostri amati felini, intenti nelle loro attività quotidiane, si ritrovano ad affrontare gli "orribili" e "spaventosi" cetrioli. Come si vince? Cercando di non prendere le carte dove sono segnalati i cetrioli.
Tornati alla dimensione del PLAY Festival, abbiamo lasciato la manifestazione soddisfatti ma con un pizzico di malinconia: un'atmosfera così intensa è davvero difficile da respirare altrove.
Appuntamento dunque alla prossima edizione di PLAY Festival.
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| Il Veterano - Foto © SDC - Sara Di Carlo |

















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