TROPPO LIBERA

 


 Il 24 febbraio arriva in libreria per Tunué Troppo libera di Assia Petricelli e Sergio Riccardi con la prefazione di Daniela Brogi. 

Nella Parigi di fine Ottocento, Camille Claudel, talentuosa scultrice in un’epoca in cui pochissime donne praticavano quest’arte dura e sporca, è allieva e amante del grande Auguste Rodin. Finirà i suoi giorni in manicomio, reclusa a vita dai familiari. Il suo genio sarà riconosciuto appieno solo anni dopo. Una storia forte e drammatica, capace di coinvolgere e commuovere ma anche di far riflettere sulla lunga esclusione delle donne (il loro esilio) da tutti gli ambiti della vita pubblica, arte compresa.

“Camille Claudel è tra quelle donne (ma anche uomini) che, pur possedendo talento e determinazione, pur
volendo intensamente e direi prepotentemente, sono state sconfitte. Sconfitte da ostacoli più grandi di loro,
dall’inadeguatezza del proprio tempo, dalla propria fragilità. Le storie delle sconfitte e degli sconfitti hanno lo stesso diritto di essere raccontate di quelle delle vincitrici e dei vincitori, così come la debolezza, il fallimento, la perdita hanno uguale diritto di esistenza della forza e del successo”, affermano gli autori.

IL LIBRO
Quella di Camille Claudel è una storia tragica, poiché racconta l’impossibilità di uno spirito grande e geniale di esprimersi appieno. Fu proprio la sua grandezza a condurla su una strada senza uscita: Camille non volle soltanto essere una scultrice di rilievo, volle essere artista alla pari degli altri artisti, anche uomini, pienamente consapevole del suo talento e orgogliosa di una propria originale visione della scultura. Avrebbe potuto scegliere il compromesso: negli stessi anni le artiste cominciavano a unirsi in associazioni per far sentire la propria voce e rivendicare i propri diritti e si guadagnarono uno spazio sul mercato, a patto, però, di produrre un’arte considerata “femminile” ovvero decorativa. A questo Camille non volle piegarsi mai: si misurò con soggetti e formati maschili, esprimendo, attraverso un modellato vigoroso, per nulla delicato, una intensa sensualità. Era inammissibile. Così la sua energia straordinaria, non trovando sbocco, implose nell’ossessione e nella malattia.

GLI AUTORI
Assia Petricelli è nata e vive a Napoli. Sceneggiatrice e insegnante di lettere, si occupa di questioni di genere, arte e storia contemporanea. Sergio Riccardi, anche lui napoletano, lavora nel campo dell’illustrazione e dell’animazione ed è docente di Tecniche di Animazione Digitale presso diverse istituzioni. Insieme hanno vinto il premio Andersen nel 2014 con il loro primo graphic novel, Cattive ragazze. 15 storie di donne audaci e creative. Per Tunué hanno realizzato il romanzo a fumetti Per sempre.