Il Carnevale 2026 conferma un cambio di passo nelle abitudini degli italiani. A gennaio 2026, le ricerche legate ai costumi di Carnevale su Trovaprezzi.it, leader nella comparazione prezzi in Italia, sono arrivate a quasi 80mila, in crescita di circa il 50% rispetto allo stesso periodo del 2025 (oltre 52mila).
Ma l’aumento non è solo quantitativo: sempre più spesso la maschera diventa una scelta identitaria, legata a universi narrativi condivisi - tra musica, serie e cultura pop - più che a ruoli tradizionali.
K-pop Demon Hunters: il nuovo immaginario domina la top ten
A emergere con forza nella classifica dei costumi più cercati nel 2026 è il fenomeno K-pop Demon Hunters, che partecipa alla top ten con i tre personaggi simbolo (Rumi, Mira e Zoey). Un segnale chiaro di come l’estetica coreana, tra idol culture, anime dark e contaminazioni fantasy, stia influenzando anche il Carnevale, trasformandolo in un’estensione dell’immaginario pop globale.
Questi costumi non rappresentano semplicemente personaggi, ma un vero e proprio stile visivo e identitario, che parla soprattutto alle generazioni più giovani e digitali, abituate a muoversi tra musica, social e storytelling seriale. In dettaglio, il costume di Rumi risulta il più cercato online, quello di Mira è al terzo posto, mentre quello di Zoey al quinto, chiude la top ten il costume dei Saja Boys al decimo.
Stranger Things resta un riferimento centrale
Accanto al K-pop, continua a essere fortissima l’influenza delle serie TV. In particolare, l’universo di Stranger Things si conferma uno dei più riconoscibili e longevi. Un dato interessante è che, complice l’ultima stagione disponibile da poco più di un mese su Netflix, Stranger Things è riuscita a rinnovarsi nel tempo, creando personaggi iconici e antagonisti sempre più caratterizzanti, segno di una fidelizzazione narrativa che va oltre la semplice moda del momento.
Addio stereotipi: supereroi, anime e personaggi cross-generazionali
Il resto della classifica conferma una tendenza ormai evidente: il progressivo allontanamento dai travestimenti “neutri” o tradizionali a favore di personaggi fortemente riconoscibili. Restano presenti figure come Harley Quinn, Stitch, Elsa, Spiderman e Masha, che rappresentano un ponte tra mondi diversi – cinema, animazione e serie TV – e intercettano target differenti, dai bambini agli adulti.
Significativa, invece, l’uscita completa dalla top ten dei costumi di Squid Game, che lo scorso anno erano secondi per ricerche, e di Sonic, terzo nel 2025: un ricambio rapido che evidenzia quanto il Carnevale segua ormai le logiche dei trend culturali, più che quelle della tradizione.
Bambini e adulti: due Carnevali diversi
Analizzando
separatamente le ricerche tra costumi per adulti e costumi per bambini,
emerge una netta distinzione generazionale. Tra i bambini, dominano
riferimenti contemporanei e ibridi, come i costumi K-pop Demon Hunters e
personaggi dei videogiochi e dell’animazione, con Super Mario tra i più
cercati.
Tra gli adulti, invece, prevalgono scelte più nostalgiche e
rassicuranti, legate ai grandi classici dell’intrattenimento, come
Woody di Toy Story, i Dalmata de La carica dei 101 e Batman: un
Carnevale che diventa anche un ritorno all’immaginario dell’infanzia.
Dal punto di vista geografico, l’interesse per i costumi di Carnevale si concentra soprattutto nelle regioni più popolose e digitalmente attive, con la Lombardia in testa (22,13% delle ricerche), seguita da Lazio (18,56%) e Campania (13,65%). Importante anche il contributo del Sud e delle isole, con Sicilia (9,53%) e Puglia (5,90%), mentre Emilia-Romagna, Toscana e Veneto si attestano poco sopra il 4%. Una distribuzione che riflette non solo la densità abitativa, ma anche una crescente uniformità culturale, dove i trend globali – dal K-pop alle serie streaming – si diffondono in modo trasversale su tutto il territorio nazionale.
“I dati di Trovaprezzi.it evidenziano come il Carnevale stia evolvendo da ricorrenza tradizionale a occasione di autoespressione culturale. La scelta del travestimento riflette oggi riferimenti narrativi condivisi, spesso legati alla musica, alle serie TV e alla cultura pop globale. In questo contesto, l’e-commerce si conferma un osservatorio privilegiato per leggere l’evoluzione di gusti, linguaggi e immaginari degli italiani”, ha dichiarato Dario Rigamonti, CEO di Trovaprezzi.it.
Trovaprezzi.it
7Pixel S.r.l. è una società italiana leader nel mercato della comparazione prezzi degli operatori di e-commerce. L’azienda, con i suoi marchi come Trovaprezzi.it, Drezzy.it e QualeScegliere.it, è parte di Mavriq, il nome commerciale che contraddistingue tutte le società attive nella comparazione e intermediazione online di prodotti e servizi controllate da Moltiply Group S.p.A. (moltiplygroup.com), società quotata del segmento STAR di Euronext Milan.

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