MORTE ALFREDO CASTELLI, IL CORDOGLIO DEL PAFF!

FINO AL 18 FEBBRAIO INGRESSO GRATUITO ALLA MOSTRA


Profondo cordoglio anche a Pordenone per la scomparsa di Alfredo Castelli dove, al PAFF!, è in corso fino al 18 febbraio la mostra “Tutto Alfredo Castelli – dall’Omino Bufo a Martin Mystère”.

Il genio creativo di Castelli ha arricchito per decenni l’immaginazione di generazioni di lettori e ha dato forma a momenti indimenticabili nella cultura del fumetto: il PAFF! lo ricorda con grande e infinito affetto, rendendogli omaggio con l’accesso gratuito alla mostra fino alla sua chiusura.

Il biglietto d’ingresso per visitare le altre mostre allestite al PAFF! (esposizione permanente e “Caneva ride”), fino al 18 febbraio, sarà a tariffa ridotta.

 


TUTTO CASTELLI – DALL’OMINO BUFO A MARTIN MYSTÈRE


Presentata la mostra sul popolare sceneggiatore di fumetti

La sua corposa produzione rivive nella biblioteca sospesa installazione originale a cura del PAFF!



Una produzione che può riempire un’intera biblioteca: è partendo da questo presupposto che il PAFF! – International Museum of Comic Art reinterpreta la mostra dedicata ad Alfredo Castelli, uno dei più grandi sceneggiatori italiani per fumetti di tutti i tempi, con un’installazione originale dell’imponente numero di albi che ha contribuito a realizzare. Si tratta di una biblioteca sospesa, in cui il visitatore camminerà immerso in una sala piena di libri reali che pendono dal soffitto e immaginari, impressi come ombre sulle pareti, grazie ad animazioni di luci.

È questo uno dei pezzi forti della mostra Tutto Castelli – dall’Omino Bufo a Martin Mystère, che apre al PAFF! di Pordenone il 2 dicembre alle 11 (la prima giornata sarà a ingresso gratuito) e sarà visitabile fino al 18 febbraio 2024.

Alfredo Castelli (Milano, 1947) è un inventore unico di personaggi umoristici (Scheletrino e l’Omino Bufo disegnati proprio da lui!), di tanti personaggi avventurosi (alcuni di sua creazione, altri presi in prestito), di riviste, di celebri rubriche, di iniziative editoriali, di scoperte, indagini, studi storici e tanto altro ancora. Il suo mondo infinito è fatto di sete di conoscenza che si sviluppa in creatività imprevedibile.

Una parte significativa del percorso espositivo presente al PAFF! è dedicata alla creatura più importante e famosa di Alfredo Castelli, Martin Mystère, disegnato soprattutto da Giancarlo Alessandrini e pubblicato a partire dal 1982 dall’editore Sergio Bonelli (e oggi dalla Sergio Bonelli Editore). Martin Mystère ha tagliato l’anno scorso il traguardo dei 40 anni e festeggiato quest’anno i 400 numeri.

Tra gli oggetti in esposizione una corposa selezione di pubblicazioni originali, dvd, il solo e unico Mac di Martin Mystère e libri scritti da Alfredo Castelli. Non solo Martin Mystère: la carriera di Alfredo Castelli è ricca e feconda di personaggi e la mostra al PAFF! ne ripercorre la carriera fin dalle sue origini.

Nel 1967 fonda, insieme all’amico Paolo Sala, la prima fanzine italiana, Comics Club 104, e lavora come soggettista anche per Cucciolo, Kolosso, Pedrito El Drito e altri personaggi umoristici. L’anno successivo, insieme a Mario Gomboli e Marco Baratelli, con i disegni di Carlo Peroni, dà vita a TILT. In mostra si trovano tutti i rari numeri di Comics Club 104 e due copertine originali, tra cui una dedicata a Topolino disegnata da Luciano Bottaro, e due tavole da TILT, tra cui una di Diabetik, spassosa parodia di Diabolik.

Castelli collabora con la rivista Psyco e dà vita (con Pier Carpi) a Horror, rivista dedicata all’orrore e al soprannaturale. Qui esce Zio Boris, una striscia comica di ambientazione horror. In mostra: tavole e numeri di queste pubblicazioni. Zio Boris ricompare nel 1972 sul Corriere dei Ragazzi:. Castelli è nella redazione ed è uno dei principali sceneggiatori, insieme al giornalista e autore Mino Milani. Su quelle pagine Castelli trasforma TILT in una rubrica demenziale, con la collaborazione di Bonvi e di Daniele Fagarazzi, creando anche l’indimenticabile Omino Bufo, una striscia disegnata in modo approssimativo e piena di umorismo demenziale, che è rimasta nel cuore di generazioni di lettori. Ancora, con i disegni di Sergio Zaniboni, Castelli inventa Gli Aristocratici, un gruppo di impeccabili ladri gentiluomini inglesi. In mostra: strisce originali di Zio Boris, studi preparatori e illustrazioni degli Aristocratici, oltre a una selezione di numeri del mitico Corriere dei Ragazzi. Negli stessi anni Castelli scrive molte storie per Il Giornalino e in mostra segnaliamo gli schizzi-layout della storia “Una discesa nel Maelstrom”, tratta dal racconto di Edgar Allan Poe, poi disegnata da Franco Caprioli.

Nel 1983 Alfredo Castelli e Silver (Guido Silvestri, creatore di Lupo Alberto), dirigono la rivista Eureka, ideata nel 1967 da Luciano Secchi (in arte Max Bunker). Castelli e Silver rinnovano la rivista con una serie di numeri monografici e allegano al primo numero della loro gestione “Come si diventa autore di fumetti”, un utile prontuario per chi vuole avvicinarsi alla professione o è curioso di sbirciare dietro le quinte della Nona Arte.

A distanza di tempo è anche tra i primi in Italia a parlare dei manga e delle serie animate giapponesi, curando un catalogo in lingua inglese per l’importante casa editrice giapponese Kodansha. In mostra, oltre a questi cataloghi, anche alcune pagine di un progetto che si proponeva di adattare in forma di manga celebri opere liriche italiane.

La mostra al PAFF! è arricchita da una timeline che ripercorre visivamente tutta la carriera di Alfredo Castelli e da uno spazio dedicato a ritratti e caricature realizzate da Graziano Origa, Daniele Caluri, Lola Airaghi e altri.

La mostra sarà aperta dal martedì alla domenica. Per info e prenotazioni visite guidate: www.paff.it.


Paff! International Museum of Comic Art

Viale Dante 33

33110 Pordenone (Italia)

 www.paff.it