Discosogni è il graphic novel d'esordio di Alessandra Rostagnotto, fumettista e illustratrice, edito da Bao Publishing.

Discosogni è ambientato negli anni ottanta, nella Riviera Ligure, nel più importante evento dedicato alla musica italiana: il Festival di Sanremo.

Protagonisti sono Ambra, che sogna di calcare quel palco, e Giovanni (alias Zaff Hero) che si ritrova invece a calcare quell'importantissimo palcoscenico.

In che modo si intrecceranno i destini dei due giovani? In questa intervista, Alessandra Rostagnotto ci svela qualche piccola anteprima.


SDC - Come nasce l'idea di questo fumetto?
Alessandra Rostagnotto - Ho sempre ascoltato musica elettronica e disco ma sempre prettamente straniera.

Un giorno avevo 16 anni e stavo ascoltando il dj set dei Daft Punk al Rex Club su YouTube, passa mio padre e mi dice che uno dei pezzi è stato composto da un italiano, non ci potevo credere, era 'Chase' di Giorgio Moroder.

Da lì mi si è aperto un mondo, partendo da Giorgio fino all'italodisco e alle storie dei cantanti 'finti' come Den Harrow.

Nel 2017 è uscito l'album 'Ti Amo' dei Phoenix che sia nelle canzoni che nei video musicali ha dei chiari riferimenti all'estetica italodisco anni 80: da lì ho capito che poteva esserci un certo interesse per questo argomento.


SDC - Come mai hai deciso di ambientarlo negli anni '80?

Alessandra Rostagnotto - Il mio primo fumetto non poteva non essere ambientato negli anni '80. Il mio stile di disegno e i colori che uso sono da sempre ispirati a questo periodo.

Sono nata nel 1994, non sono neanche mai esistita in questo decennio ma nonostante ciò nutro una profonda nostalgia per questo periodo storico dove tutto a partire dalla musica, il cinema e la moda fino ad arrivare agli spot pubblicitari era semplicemente sublime.

SDC -  Ti piace il Festival di Sanremo? Hai partecipato al FantaSanremo?
Alessandra Rostagnotto - L'ho sempre visto con occhio ironico ma da quando Mahmood ha vinto con 'Soldi' ho iniziato a prenderlo seriamente.

Ho partecipato al Fantasanremo per la prima volta quest'anno, naturalmente come capitani avevo Mahmood e Blanco.


SDC - Quanto il Festival in sé ti ha ispirato per questa storia?
Alessandra Rostagnotto - Tantissimo!

Ho visto più e più volte l'edizione dell'85 doppiata in russo, purtroppo è l'unica versione che ho trovato su YouTube!

Adoro poi rivedere le esibizioni più allucinanti dei super ospiti stranieri come: Peter Gabriel che dondolandosi da un'altalena si prende una schienata colossale contro il palco dell'Ariston, Freddie Mercury visibilmente irritato costretto a cantare in playback e i Blur che si esibiscono con il chitarrista Graham Coxon sostituito da un suo cartonato.

Puro Trash.


SDC -  I protagonisti di questa storia raccontano, con le loro avventure, diversi punti di vista e diverse sensibilità. Quanto ciò si avvicina a quello che i giovanissimi stanno vivendo in questo momento?

Alessandra Rostagnotto - Ambra e Giovanni vogliono solo essere capiti ed apprezzati dai loro coetanei.

Negli anni '80 era tutto più difficile ma anche oggi non si scherza.

Ambra rappresenta tutte quelle ragazze che vorrebbero intraprendere una carriera in ambienti lavorativi ancora prettamente al maschile mentre Giovanni rappresenta tutti quei ragazzi che vivono la propria omosessualità apertamente scontrandosi con l'omofobia di tutti giorni.

SDC - Quanti rischi siamo in grado di correre, pur di essere veramente noi stessi? Nel tuo ambito quanti rischi hai corso per realizzare il tuo progetto d'esordio?
Alessandra Rostagnotto - Questo fumetto mi è costato un esaurimento nervoso ma ne è valsa assolutamente la pena.

SDC - Cosa consiglieresti a coloro che stanno ancora aspettando di correre questo rischio per realizzare un sogno o semplicemente essere se stessi?
Alessandra Rostagnotto - Buttatevi, cadrete più volte e vi farete anche molto male ma è sempre meglio che stare seduti sul divano a fissare il muro.

SDC - Per lo stile della storia, hai utilizzato colori e tratti "pop" facilmente associabili agli anni '80 oppure hai voluto mixare con la contemporaneità?
Alessandra Rostagnotto - Dentro questo fumetto ho messo tutto quello che amo degli anni '80 ma ci ho messo dentro anche riferimenti alla cultura drag di cui mi sono appassionata negli ultimi anni dopo essermi guardata ogni singola edizione di 'Rupaul Drag Race'.


SDC - Qual è il tuo podio sanremese ideale?

Alessandra Rostagnotto -  Myss Keta prima su tutti poi Cosmo e Liberato, per me loro sono la prova vivente che gli italiani sanno fare musica degna di questo nome.

SDC - Qual è invece il tuo podio di autori affermati con i quali magari un giorno ti piacerebbe collaborare?
Alessandra Rostagnotto - Adorerei collaborare con tre artisti BAO che amo: Matteo de Longis, Alice Berti e Capitan Artiglio. Incrocio le dita.

SDC -  Stai lavorando a qualche altro progetto di cui vuoi parlarci?
Alessandra Rostagnotto -  Ho appena finito un fumetto muto di 16 pagine ambientato nella Torino anni '90 che parla di disturbi mentali e attacchi di panico, cose di cui ho sofferto in passato.

Il fumetto è stampato da 70 Magenta in 'quadrifluox', una tecnica di stampa che fa risaltare i colori in un modo mai visto.

Adesso mi piacerebbe continuare su questa strada, passare dagli '80 agli anni '90/inizio 2000, altro periodo che mi affascina moltissimo, sempre parlando di tematiche legate alla salute mentale, se ne sta parlando tanto ma bisogna insistere ancora di più affinché si possano aiutare sempre più persone.


Discosogni è disponibile il libreria dal 24 febbraio 2022

Alessandra Rostagnotto, classe 1994, vive a Pinerolo dove lavora come fumettista e illustratrice. Dopo la laurea in Design e Comunicazione visiva al Politecnico di Torino consegue un Master in Illustrazione alla Kingston University di Londra.

Lavora principalmente con gli Stati Uniti, dove progetta copertine di album per musicisti emergenti e illustra articoli per riviste di cinema come "The Hollywood Reporter". Attualmente in villeggiatura a Spotorno a giocare soldi a burraco con i suoi amici pensionati.