Libia, inchiesta giornalistica a fumetti. La recensione

Editore: Mondadori
Collana:
Oscar Ink
ISBN: 9788804705536
144 pagine
Prezzo: € 18,00
Cartaceo
In vendita dal 29 ottobre 2019

Negli ultimi dieci anni sono cambiati gli equilibri politici e sociali di diversi paesi dell'Africa e del Medio Oriente. In nome di una rivoluzione, spingendo le persone a combattere per un cambiamento e migliorare la loro condizione economica e sociale, il cambio della guardia è stato fatto. Ma quali sono state le conseguenze? E la popolazione ne ha tratto i benefici sperati?

Non sembra essere andata bene in Libia, dove la situazione è stata rovesciata, eliminando il dittatore Mu'ammar Gheddafi, ma si è instaurato un altro clima sommerso che fa sentire gli abitanti meno sicuri di prima, sempre più poveri e sfiduciati, dove anche solo l'idea di poter cambiare di nuovo tutto rimane solo una illusione degli anziani, poiché i giovani ormai vengono cresciuti con la convinzione che quella situazione mai potrà essere più cambiata.

D'altro canto però, in Libia, giungono migliaia di persone, altrettanto disperate, che fuggono da fame e miseria, nella speranza di trovare un posto migliore dove vivere. Quella disperazione che affonda in Libia quando entrano in contatto con i mercanti di essere umani, che li utilizzano come scambio merci e di denari, per i loro traffici. Molti sono rinchiusi per mesi, prima di poter lasciare le loro prigioni, molti si ammalano e muoiono senza vedere più la luce del sole. Alcuni subiscono violenze così efferate da perdere il sennò, pochi riescono ad abbandonare quelle terre desolate e ad arrivare miracolosamente in qualche altro paese, credendo che finalmente possano trovare pace. Eppure neanche a destinazione riescono a trovare una loro dimensione umana e dignitosa, tanto che alcuni entrano in un nuovo giro di criminalità, mentre altri continuano a disperarsi.

Come si è giunto a questo, lo raccontano Gianluca Costantini e Francesca Mannocchi nella graphic novel Libia, un fumetto che andrebbe letto per meglio capire gli equilibri che si sono creati e quali sono i motivi che spingono milioni di persone ad abbandonare il loro paese e le loro famiglie.

Situazioni che sembrano ormai essere diventate una prassi standard che nessuno vuole cambiare, dimenticando che dietro a ogni caso di violenza, c'è un essere umano.

Un fumetto crudo che non lascia intendere quel clima, ma che ti catapulta dentro quelle storie, in un reportage giornalistico che ne racconta non solo le vicende, ma anche il dolore, i silenzi e le speranze di un possibile cambiamento per i piccoli e grandi uomini di domani.

Un fumetto che non vi lascerà indifferenti, ma che anzi, vi aprirà la mente verso le svariate sfumature di una annosa questione che lascia dietro di sé una scia di morti e violenze delle quali tutti parlano, ma solo in pochi ne conoscono le storie.

Gianluca Costantini, attivista per i diritti umani, ma messo il suo talento grafico al servizio di importanti cause umanitarie, collaborando tra gli altri con ActionAid, Amnesty, Cesvi, ARCI ed Emergency. Censurato dal governo turco, ha pubblicato le sue storie su importanti testate italiane, francesi, statunitensi e turche. I suoi disegni hanno accompagnato prestigiose manifestazioni come l'HRW Film Festival di Londra, il FIFDH Human Rights Festival di Ginevra, il Festival Internazionale a Ferrara. Ha vinto numerosi premi per la sua opera artistica e umanitaria, tra cui il Premio Arte e Diritti Umani di Amnesty International. Nel 2017 è stato candidato agli European Citizenship Awards.

Francesca Mannocchi, giornalista d'inchiesta, ha lavorato in Libia, Iraq, Tunisia, Libano, Siria, Egitto, dedicandosi soprattutto alle questioni dei migranti e alle zone di guerra. Ha scritto per importanti testate internazionali (L'Espresso, Al Jazeera, Middle East Eye, Stern) e diretto documentari per Rai3, la7, Sky News. Isis, Tomorrow, diretto con Alessio Romenzi, è stato presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 2018. Ha pubblicato Se chiudo gli occhi. La guerra in Siria nella voce dei bambini (2018) e lo Khaled vendo uomini e sono innocente (2019). Tra i molti riconoscimenti che ha ricevuto, il Premio Franco Giustolisi per i suoi reportage sul traffico di migranti e le carceri libiche e il prestigioso Premiolino.


SDC

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