Triplo guaio, la recensione

Titolo: Triplo Guaio
Autrice: Isabella Di Leo
Caratteristiche: 176 pp. col, brossura
ISBN: 978833140582
Editore: BeccoGiallo

Quando arriva un "coinquilino" scomodo, fastidioso e in taluni casi (purtroppo) anche tossico, non tutti reagiscono bene alla nuova prospettiva di vita che si presenta.

Il "coinquilino" fastidioso, QBM soprannominato da Isabella nel fumetto "Triplo Guaio", è proprio uno di quelli brutti, tanto che l'autrice si è trovata a dover combattere con il cancro.

Diciamolo subito però: Isabella lo ha sconfitto, la sua è una storia a lieto fine, coronata inoltre dalla realizzazione di questo fumetto.

Tra le mani dunque, non avrete una storia triste, seppur intensa. Le pagine di Triplo Guaio sono in realtà intrise di humor e divertimento. In questo fumetto, nonostante il tema, si ride.

Un inno alla vita, dunque, quello che leggerete in questo fumetto autobiografico. QBM trattato proprio come è giusto sia trattato, combattuto e estirpato, grazie anche alle terapie che la protagonista Isa ha dovuto affrontare. Gli agenti della chemio dunque diventano agenti specializzati, quasi dei supereroi, che mettono pian piano al tappeto QBM.

Naturalmente, la vita di Isa non è soltanto un racconto della sua malattia, bensì della vita che affronta. Certamente diversa, ma non per questo la nostra protagonista si piange addosso. Anzi.

Isa cerca di vivere sempre più intensamente la vita, riscoprendo la bellezza delle piccole cose. Arrabbiandosi anche, laddove abbia il bisogno di farlo. Senza per questo che gli altri le facciano pensare che abbia altri problemi a cui rivolgere le sue attenzioni.

Quanto di più sbagliato.

La vita, nonostante il male, per Isa è quella di sempre. Un fardello che ha sopportato per un periodo della sua vita, ma ciò non le ha tolto l'ironia e il sorriso. Anche se vi sono stati momenti bui, come ella stessa racconta tra le pagine del libro, la sua è una storia davvero divertente. Quasi vi affezionerete a QBM, anche se al contempo non si può che odiarlo per il suo essere.

Un fumetto dunque, necessario per Isabella, ma anche per tutte le donne che si ritrovano a dover combattere contro il cancro al seno. Isabella racconta di come alcuni semplici episodi, come il taglio dei capelli o la ricerca di una parrucca che non le costasse un rene, siano stati per lei momenti si di grande cambiamento, ma vissuti con ironia.

La vera e grande forza di Isabella che, mi piace ripeterlo ancora, ha così sconfitto (grazie alle cure tradizionali) quel brutto male che si era insinuato nel suo corpo.

Un fumetto dunque da leggere, per sorridere insieme nei momenti in cui ci sentiamo tristi, quando sembra che tutto è perduto. Nulla è perduto. Prendiamo esempio da Isabella.

Isabella, dalla sua esperienza, è riuscita anche a realizzare un sogno: quello di pubblicare un fumetto! Una storia a lieto fine dunque, anche per la realizzazione di un sogno, tramutato in realtà, grazie alla BeccoGiallo editore.

174 pagine interamente a colori che divorerete davvero in fretta, che vi faranno sentire più leggere.

SDC

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