La quinta edizione di Arf! Festival si è conclusa

La quinta edizione di Arf! Storie, Segni e Disegni, si è appena conclusa.

Tre giorni dove il fumetto è stato il protagonista indiscusso, osannato ed acclamato in tutte le sue declinazioni.

Tre giorni di mostre, con le tavole di Giuseppe Palumbo (autore del manifesto di ARF!2019, conosciuto dal grande pubblico per Diabolik e Ramarro), dello scozzese Frank Quitely (uno dei disegnAttilio Micheluzzi (tra i più incisivi e originali Maestri del fumetto degli anni '70 e '80) e di Kalina Muhova e Vinci Cardona, vincitori del Premio Bartoli 2018 allestite negli spazi ripensati e rivoluzionati di Arf, dove a troneggiare è la grande mostra di Tex, con una retrospettiva che omaggia i suoi 70 anni di pubblicazioni e fermento creativo.






Una mostra che pone in evidenza anche il suo fautore, Gianluigi Bonelli, amato padre fondatore di uno straordinario universo fumettistico che continua a regalare novità, in diversi ambiti cross-mediali.

La mostra omaggio al personaggio di Tex è ricca non solo di storia, tavole e cimeli (questi ultimi davvero rari), ma anche di dettagli e numeri da capogiro che lasciano senza fiato. Ciò lo dimostra il numero di disegnatori che si sono alternati nella realizzazione di questo fumetto, con tavole e storie realizzate.

Una mostra al quale si lega anche un sogno, quello della realizzazione di un parco a tema, dove vivere le avventure di Tex immergendosi completamente nel suo mondo, con tanto di saloon ed emporio. Attraverso la realtà aumentata e un tablet, è stato dunque possibile averne un assaggio.




Attraverso un touch screen è stato possibile inoltre scoprire quale sia la copertina e il Tex uscito nel mese del proprio compleanno. Tex è un "ragazzo" di 70 anni e dunque in molti potranno togliersi questa curiosità.


Il percorso espositivo finisce con la riproduzione di un albo di Tex gigante e con l'area "selfie", dove potersi scattare una foto con Tex, in ricordo della mostra.

La mostra di Tex sarà aperta al pubblico fino al 14 luglio 2019, dunque la magia del fumetto non finisce con Arf! ma prosegue per molto ancora.


Tornando invece ad Arf! è stato piacevole scoprirne la rivoluzione organizzativa, con spazi ben delineati. Due padiglioni sono stati dedicati agli editori, dove poter trovare le offerte editoriali. L'Arfist Alley invece ha visto protagonisti gli artisti più noti, che hanno avuto modo così di avere non solo un contatto diretto col pubblico, ma anche di realizzare lavori su richiesta degli stessi. Accanto a loro la Self Arf, con collettivi, fanzine e piccole realtà emergenti, nonchè autori indipendenti.


Tra le due aree, hanno trovato posto alcune delle mostre in programma, per un continuo percorso espositivo fumettistico.

Del tutto rinnovato lo spazio Talk, con tanto di spalti e gradinate, dove sono intervenuti autori e addetti ai lavori, per raccontare le novità del mondo del fumetto o rimarcarne la storia, come il panel "1989 - 2019, Trent'anni di Manga in Italia", al quale hanno preso parte Claudia Bovini, Cristian Posocco (Star Comics), Alessio Trabacchini (001 Edizioni) e Susanna Scrivo (scrittrice e curatrice della mostra "Trent'anni di manga in Italia" allestita nella MangArf!, spazio dedicato completamente ai manga).

A condurre il panel ci ha pensato Luca Raffaelli, giornalista e scrittore, uno dei massimi esperti in Italia del fumetto e dell'animazione. Un panel che ha evidenziato come il manga abbia rivoluzionato il fumetto in Italia, un vero e proprio shock all'epoca, ma che ha saputo tracciare un percorso e un dialogo tra Italia e Giappone, florido e fiorente, nonostante le diversità e le difficoltà iniziali. Trent'anni fa si poneva dunque una pietra miliare che ha fatto storia, portando in Italia tantissimi fumetti (grazie anche all'ausilio degli anime che intanto invadevano la tv), ma che continua ad oggi a farci scoprire storie diverse, anche più vicine alla cultura giapponese.



Spazio anche per i più piccoli, con la Kids Arf!, dove laboratori e colori hanno avvicinato i bambini al mondo del fumetto, i lettori di domani, nonchè i possibili fumettisti di domani. Uno spazio raccolto, ma ricco di fantasia e creatività, guidati da figure che hanno realizzato fumetti dedicati ai più piccini.

Altro spazio sul quale Arf! lavora moltissimo è Job Arf!, un'area dove editori e nuove leve del mondo fumettistico si incontrano, per dare vita all'immaginario di domani. Uno spazio reale, dove gli aspiranti hanno avuto modo di far visionare storie e disegni, nella speranza di consolidare una collaborazione che conduca entrambi, verso la pubblicazione.

Dalla prima edizione, Arf! è cresciuto e maturato molto. I primi cinque anni sono stati davvero fonte di grande esperienza che è scaturita in una edizione davvero degna di nota. D'ora in avanti, Arf! avrà l'arduo compito di accrescere e stupire sempre più, ma siamo certi che saprà raccogliere questa sfida e saprà sbalordire ancora una volta il suo pubblico, alla prossima edizione.

SDC

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