Il primo gioco di ruolo dal vivo a Matera



Il primo gioco di ruolo dal vivo a Matera

A metà giugno, un'avventura che parte dal mito della caverna di Platone,
fino ai giorni nostri

Ancora per pochi giorni aperte le iscrizioni



MATERA. Sei prigioniero in una caverna. Sul muro sono proiettate delle ombre, tutti guardano cercando di capire il mondo esterno tramite quelle. Poi riesci a rompere le catene e scopri che altri uomini stanno proiettano quelle ombre, ingannando tutti. Allora torni dentro e racconti la verità agli altri prigionieri. Ti crederanno?

Parte così, dalla rivisitazione del mito della Caverna di Platone, il grande larp (Live Action Role Playing, cioè un gioco di ruolo dal vivo) che sarà messo in scena a Matera il 14 e 15 giugno prossimi. 


"Trial of the Shadowcasters", questo il titolo del gioco, si snoda fra tre diverse epoche, la Grecia classica del V secolo avanti Cristo, l'era Arabo-Bizantina (siamo nell'876 d.C.) e negli anni Trenta del Novecento, in piena era Fascista. L'avventura totalmente immersiva, per i costumi e la trama, è ambientata fra i Sassi di Matera, nella profondità delle grotte e fra i labirintici vicoli della città, dove si potrà fuggire agli oppressori o smascherare gli agenti ombra, per liberarsi dalla prigionia, reale e metaforica, della caverna. 


Le iscrizioni al larp sono ancora aperte per pochi giorni (fino al 2 giugno, ufficialmente) con sconti speciali sulle sistemazioni, naturalmente a tema, per mangiare e dormire.

"Trial of the Shadowcasters" è il momento di punta della proposta culturale che l'Associazione Il Vagabondo ha realizzato per Matera 2019, collocata all'interno di un festival più ampio dal titolo N-Stories, comprendente due Urban Game, una mostra interattiva sul celebre quartiere della Martella, un laboratorio di narrazione attraverso Instagram e naturalmente serate di conversazioni, anche sul tema dei giochi. Tutto il programma si trova qui: www.festivalnstories.it


Il larp di Matera è stato progettato dal finlandese Mike Pohjola e dal danese Bjarke Pedersen, da sempre impegnati nella realizzazione di progetti di giochi con uno sfondo sociale. In questo caso il tema della comunità e della consapevolezza è quello che lega l'avventura di "Trial of the Shadowcasters", proprio a partire dal famoso mito di Platone in cui gli uomini, vivendo nelle caverne, scambiano le ombre sui muri per la realtà. Ma che cosa sono quelle ombre nella lettura contemporanea? «Sarete prigionieri di voi stessi, della vostra famiglia, della vostra religione, delle fake news, dei social media» dice l'autore Mike Pohjola nel trailer del gioco. Chi potrà liberare la comunità da questa illusione? 


Gli artisti, i creativi, le menti libere... il resto si scoprirà a Matera dal 13 al 15 giugno.

Come iscriversi? Quanto costa? Tutto sul sito www.shadowcasters.eu

Il Festival N-Stories è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 coprodotto da Associazione Il Vagabondo e Fondazione Matera Basilicata 2019.

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