I bastardi di Pizzofalcone, la recensione

I BASTARDI DI PIZZOFALCONE

Soggetto: Maurizio de Giovanni
Sceneggiatura: Claudio Falco e Paolo Terracciano
Disegni: Fabiana Fiengo
Copertina: Daniele Bigliardo
Colori: Marco Matrone e Chiara Imparato
uscita: aprile 2019
Tipologia: Cartonato
Formato: 19 x 26 cm, colore
Pagine: 144
ISBN 978-88-6961-379-1
Prezzo: 19 euro


Una nuova scommessa vinta quella della casa editrice Sergio Bonelli Editore con il fumetto I Bastardi di Pizzofalcone, presentato nel mese di aprile a Napoli, con un doppio appuntamento comprendente anche il Comicon.

Una scommessa perchè è un lavoro diverso (come spesso ci ha abituato Sergio Bonelli Editore ultimamente) ed "insolito" tra le fila dei suoi fumetti, alcuni diventati dei veri e propri cult nel tempo. Un lavoro ricercato, ben curato sin nei minimi dettagli, realizzato con lo studio illustrativo di Fabiana Fiengo, su sceneggiatura di Claudio Falco e Paolo Terracciano, con il coinvolgimento per i colori e il lettering della Scuola Italiana di Comix, coordinata da Mario Punzo e Giuseppe Boccia, con la copertina di Daniele Bigliardo, tratto dal soggetto di Maurizio de Giovanni, scrittore ormai noto ai lettori della casa editrice grazie al precedente lavoro de Le Stagioni del Commissario Ricciardi, fumetto tratto dal libro dell'autore.

Un nuovo esperimento dunque, poichè i personaggi questa volta non hanno volti umani, bensì nascono come personaggi antropomorfi, ispirati al mondo animale. Maurizio de Giovanni, anche questa volta, è stato sorpreso dal risultato visivo ottenuto, di come i suoi personaggi abbiano preso vita in un modo che mai avrebbe immaginato, superando di gran lunga le sue aspettative.

Il Cinese, Alex, Serpico, Hulk, Mammina, Gigi, il Presidente, Laura: questi sono i nomi dei personaggi protagonisti di questo volume cartonato, ognuno con delle caratteristiche ben delineate. Non a caso, i personaggi sono ritratti con le sembianze di animali, scelti con estrema cura, rispecchiando quelle che sono un po' le caratteristiche naturali. Qualche esempio? A un personaggio tosto, gli si da il volto di un mastino napoletano, a un personaggio ingenuo, magari il volto di un uccellino. I gufi invece, nell'immaginario collettino, sono degli animali saggi e dunque ad avere il suo volto è il Presidente della Repubblica. Un dettaglio che dovrete però scovare leggendo e guardando attentamente ogni minimo particolare.

Il fumetto è ambientato a Napoli al giorno d'oggi, proprio a Pizzofalcone, in una fetta di terra dove si intrecciano diverse realtà sociali. Qui sorge il commissariato di Pizzofalcone, ove coloro che avrebbero dovuto essere i rappresentanti della legge, si sono mescolati tra le fila dei delinquenti. Da qui il soprannome di "bastardi" che si porta dietro il commissariato. Un nuovo commissario ha dunque il compito non solo di riconquistare la fiducia delle istituzioni e dei cittadini, ma anche di occuparsi di un delitto e di altre strane situazioni che emergono tra una indagine e l'altra.

La storia è molto avvincente e piano piano si ha la sensazione di conoscere bene i personaggi principali che vi ruotano all'interno. Personaggi che hanno tutti un passato "pesante" da trascinarsi sulle spalle, ma che insieme riescono a trovare una forza incredibile per riuscire a risolvere il caso. Anche se questo finale, lascia ben sperare il lettore per un successivo volume di questo fumetto.

Il risultato è qualcosa di estremamente fedele al romanzo, ma con un immaginario totalmente nuovo e coinvolgente, anche per i lettori che non ne hanno letto il romanzo o visto la serie tv andata in onda qualche tempo fa.

Notevole dunque gli sforzi della casa editrice che, assieme a tutti coloro che hanno lavorato nella realizzazione di questo fumetto, ne vedono nascere un vero e proprio gioiello da leggere e collezionare. Una altissima qualità che lascerà i lettori davvero soddisfatti e curiosi di leggere ancora altre avventure riguardo la squadra di Pizzofalcone.


SDC

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