Romics, la XXV Edizione. Il nostro punto di vista



L'edizione primaverile di Romics, la numero XXV per la precisione, è ancora in corso. Fino a dunque domenica 7 aprile, sarà possibile immergersi nel Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games presso la Fiera di Roma.

Vagonate di ragazzi, ma anche numerosissime famiglie, arrivano al Romics per trascorrere per lo più il weekend, immergendosi in una atmosfera gioiosa, quasi surreale (grazie ai numerosi personaggi che prendono vita per via dei numerosi cosplayer), in tutto condito da fumetti, cinema e giochi.


In questo viaggio alla scoperta dell'intrattenimento pop, è piuttosto facile ascoltare le voci di chi lo frequenta, per capire l'esperienza di chi il Romics è ormai una tradizione irrinunciabile. Accostandosi a quelle voci, per via delle numerose persone presenti all'interno degli spazi della fiera, si può scoprire così un nuovo punto di vista.

Ed ecco che prima delle grandi mostre da visitare, può capitare di imbatterti in uno dei tantissimi eventi in programma, al quale magari non avevi pensato di partecipare, ma "già che ci sei", ti fermi ad osservare e ad ascoltare.




Voi sapete cos'è la K-Pop?



La K-Pop, in sostanza, è la musica pop koreana. Musica che spopola tra i giovanissimi frequentatori di Romics, i quali esultano e si rendono partecipi con urla e applausi alle esibizioni di chi sale sul palco, cimentandosi proprio nel contest dedicato, ossia K-Pop Contest.



Il K-Pop Contest è un mix tra cosplay e musica. Si tratta dunque di ripetere sin nei minimi dettagli un videoclip di artisti coreani, muovendo gli stessi identici passi, al tempo della medesima musica.

Abiti rifiniti sin nei minimi particolari, così come l'abbigliamento e le movenze. La K-Pop è davvero una scoperta entusiasmante, anche se intorno a noi ci sono tantissimi ragazzi che la conoscono già e hanno i loro idoli da seguire. Un mondo tutto da scoprire.

Ma torniamo ai nostri amati fumetti.



La Comics City di Romics si rivela uno spazio davvero funzionale per gli autori (sia emergenti che noti) che hanno l'opportunità di avere un confronto con il pubblico di Romics, esibendo i loro lavori o con interviste pubbliche, con domande aperte anche al pubblico. Uno spazio sempre più grande, ove si collocano anche alcune mostre e laboratori dedicati alla nona arte. Vedere parlare di fumetto tra gli stand è qualcosa che ci piace. Ma in questa area, vi è spazio anche per gli incontri professionali con gli editor di alcune delle case editrici dedite al mondo del fumetto, ove sicuramente chi vuole esserne un autore, può provare a farsi conoscere.

Grandi festeggiamenti per l'80esimo anniversario di Batman, con una grande mostra a lui dedicata, tra tavole, action figures e creazioni prodotte proprio per l'occasione.





Tra le mostre che si possono ammirare al Romics vi sono anche Giorgio Cavazzano, uno fra i fumettisti Disney più famosi al mondo, con alcune tavole originali dedicate al mondo della fantascienza e del fantasy.



Vi è anche la mostra Sword Art Online. "Anche se questo è un game, non è affatto un gioco", con le illustrazioni di ABEC create per il light novel di Reki Kawahara.



Affascinante anche la mostra Macchine volanti e universi immaginari di George Hull che presenta poster, concept art e visual creati dall'artista per Guardiani della Galassia Vol. 2, Cloud Atlas, Blade Runner 2049, The Matrix: Reloaded, Star Wars Episode VIII, Transformers: Dark of the Moon e il nuovo Godzilla: King of the Monsters, presentati per la prima volta in Europa.

Gli allievi della Scuola Romana dei Fumetti si cimenta invece con la mostra Roma Distopica, ideata e curata da Massimo Rotundo (TEX, Romics d'Oro 2018), in collaborazione con i docenti Mauro De Luca (Soleil) e Carlo Labieni (storyboard artist).




Insomma, se non lo aveste capito, questa edizione di Romics, strizza l'occhio alla fantascienza ed ai suoi fantastici mondi.



I Romics D'Oro premiati in questa edizione sono Reki Kawahara, scrittore giapponese di light novel e manga, noto al grande pubblico per Accel World e Sword Art Online e con ABEC, special guest di questa edizione, illustratore della serie Dengeki Bunko Sword Art Online; premiato anche Alessandro Bilotta, autore, sceneggiatore, soggettista e story editor di Mercurio Loi (Bonelli Editore) che si è conclusa proprio a marzo dopo due anni di successo; anche George Hull riceve il Romics D'Oro, essendo uno dei più importanti concept designer e ricercato dalle major per la sua abilità nell'inventare universi immaginativi, robot, astronavi e paesaggi del futuro. Ha lavorato per le pellicole The Matrix: Reloaded, Cloud Atlas, Blade Runner 2049, Star Wars Episode VIII – Gli ultimi Jedi, Guardiani della Galassia Vol. 2, Transformers 3 e il prossimo Godzilla: Kings of Monsters.


Romics d'Oro anche al disegnatore Ryan Ottley, noto per il lavoro su Invincible, la serie di supereroi creata da Robert Kirkman e Cory Walker, e, di recente, per quello su The Amazing Spider-Man.

Infine vi è il Romics D'Oro per Willem Dafoe, una delle star più eclettiche del cinema mondiale e un artista molto vicino anche al mondo di Romics. Nei suoi credits figurano blockbuster superomistici quali: Spider-man e Aquaman, film di genere quali Assassinio sull'Orient Express, John Wick e Platoon e performance di doppiaggio per Alla ricerca di Nemo, Death Note e I Simpsons.

Romics è questo ma molto altro: giochi da tavolo, videogames, cinema e serie tv; dibattiti ed incontri. Basta accostare l'orecchio e saper ascoltare.



La prossima edizione di Romics si svolgerà dal 3 al 6 Ottobre 2019.

SDC

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