Steamgirls, la recensione

Steamgirls è un volume che raccoglie storie di un gruppo di donne. Ventotto donne straordinarie che nella loro quotidianità sembrano assomigliare a delle eroine, eppur tali non sono. Sono "semplicemente" donne, con un proprio ruolo in un universo fantastico, ove ad emergere sono proprio le loro caratteristiche ed il loro modo di fare.

Donne e ragazze che si affermano, prendono coscienza del proprio essere e diventano leggendarie.

L'universo nel quale si muovono le Steamgirls è futuristico e steampunk, dove grandi ideali sembrano regnare sovrani, ma al contempo, è molto facile restarne anche vittima se non si ha il coraggio di battersi per la giustizia.

Trentadue sono invece gli artisti che hanno dato vita ad ogni donna racchiusa in questo artbook, il quale però non è soltanto una raccolta di illustrazioni, ma ad ogni donna è legata una storia, per conoscere sia da vicino le sue caratteristiche e sia l'universo nel quale si muove.

Vi è ad esempio la giornalista Soledad, che decide proprio di approcciarsi a questa professione quando legge una falsa notizia sul giornale; vi è la politica Edna che "eredita" la passione dai genitori, ma la stessa si ritroverà a dover affrontare delle leggi che vietano di mangiare un determinato alimento, diventando così di contrabbando. Lasciamo al lettore scoprire quale.

Anche Mitaines ricopre un ruolo importantissimo, ossia quello della madre/levatrice. A seguito delle guerre, l'universo doveva essere ripopolato e la monogamia era ormai superata. Difatti vige la poligamia consensuale, evitando burocrazie e complicazioni, lasciando però che i genitori si prendano cura entrambi nel migliore dei modi dei piccoli nati. Il ruolo di levatrice dunque è divenuto essenziale.

Insomma, nella cittadina futuristica, che si è espansa a più non posso, ci sono molteplici personalità, tutte da scoprire.

Il volume che le raccoglie è interamente a colori e ogni mondo è identificato con un colore di appartenenza. Si presenta comunque uniforme e ben curato, mentre le figure presenti all'interno del libro presentano naturalmente tratti grafici differenti, per via dei differenti autori che ne delineano le forma. Le schede che accompagnano i disegni sono un arricchimento di un universo che si presta molto a divenire in futuro magari un gioco di ruolo o un gioco da tavolo.

Steamgirls è un artbook ideato da Matteo Batetta, Mattia Modde e Rudy Benedet, con la collaborazione di Silvia Schiavon, Sonia Aloi, Mai-Suan, Lepage, Nastasia Kirchmayr, Monna Ranzoti, Alexandra Alvez, Anita Zaramella, Mirva Pohjones, Veronica Piccolo, Jessica Cioffi, Ornella Savarese, Pierric Sorel, Frank Victoria, Morgan Howell, Cheunchin Bunag, Antonio de Fabris, Sam Karasu, Shikyo Lamoly, Henry Tan, Mattia Modde, Manolo Carot, Riccardo Pieruccini, Arnaud Carrasco Texier, Fabio Valentini, Alex Rubzow, Tei Taeyoung Kim, Gerson Novak e Damir Damsa Omic, mentre si sono occupati degli sondi Luca Pavan (Highwind), Raffaelele Teti (Greenbreath), Ennio Caglià (heatheart) e Kaori Pani (Deepwater).

Potrete trovare il volume presso il sito http://steamgirls.ecwid.com .

SDC

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