Intervista ad Andrea Frediani, autore di Marathon


Titolo: Marathon
Autore: Andrea Frediani
Editore: Newton Compton
Prezzo: € 10,00
ISBN: 9788822712356
Pagine: 108

Maratona, 490 a.C.

Eschilo è il testimone del primo assalto dell'impero persiano nei confronti della Grecia.

Il suo destino però non è stare soltanto ad osservare ciò che avviene, è difatti uno dei partecipanti attivi dei combattimenti. Il suo destino si lega in qualche modo a quello di suoi tre amici, ovvero Eucle, Tersippo e Filippide.

I tre amici non solo devono affrontare una sanguinosa battaglia, ma lottano tra di loro anche per conquistare l'amore di una donna, la stessa che fa battere il cuore a tutti e tre. Ed ecco che viene l'idea di "assegnare" il proprio destino sentimentale al vincitore di questa corsa, la maratona. Ed ecco che spunta ancora più competitività tra i tre corridori, che ambiscono all'amore di questa bellissima donna.

Una storia, quella di Andrea Frediani, che si intreccia tra fantasia e realtà storica, aggiungendo quel phatos che rende il racconto avvincente e convincente.

L'adattamento nella forma fumetto è a cura di Lucio Perrimezzi e Massimiliano Veltri, per una graphic novel in bianco e nero, un volume carttonato ma non troppo ingombrante, dal costo di soli 10.00 Euro.

Approfondiamo questa storia con una intervista ad Andrea Frediani.

Appena un mese fa è uscito per Newton Comics, la nuova collana a fumetti della casa editrice Newton Compton, la graphics novel "Marathon", tratta da uno dei tuoi libri. Le parole dunque prendono vita grazie all'adattamento e ai disegni di Lucio Perrimezzi e Massimiliano Veltri. Come ti sembra questa trasposizione?
Come ho scritto nella prefazione, devo aver provato una sensazione molto simile a quella che provano certi autori nel veder trasposto un proprio romanzo in film.
La sceneggiatura ha colto appieno la psicologia dei personaggi e i disegni hanno reso l'epicità del primo grande scontro tra Oriente e Occidente.

Immagino sia sorprendente vedere attraverso i disegni e i personaggi protagonisti della storia, come prende vita questa tua opera. Qual è la tua sensazione al riguardo?
Quando scrivo, non faccio altro che raccontare le immagini e le scene che mi passano davanti agli occhi della mente.

E' stato come vedere le stesse immagini, ma con altri attori. Una sorta di remake, per certi aspetti più esaltante dell'originale.

E non era facile: il romanzo era basato su una continua alternanza tra battaglia e corsa, passato e presente con vari flashback, e temevo che ne sarebbe uscita un'opera poco lineare; invece mi pare tutto estremamente comprensibile.

C'è qualcosa che magari avevi immaginato diversamente?
C'è stata la necessità, per una maggiore chiarezza e per questioni di spazio, di sintetizzare alcuni eventi e di trascurarne altri. Ma quelli che si trovano nel graphic novel sono davvero molto rispondenti allo spirito del romanzo.

Le sequenze di battaglia, poi… Si dice dei miei romanzi che io faccia calare il lettore nel pieno della battaglia: be', a maggior ragione penso che si possa dire del fumetto.

La nona arte entra così nella storia, anche se in passato ci sono stati esempi simili. Il fumetto dunque al servizio della storia, con vicende avvincenti che inchiodano il lettore, anche nello specifico, il lettore di fumetti. Ti piacerebbe poter ripetere l'operazione con qualche altro tuo libro? Magari scritto appositamente per questo fine?
Mi piacerebbe eccome, anzi ho scritto il mio ultimo libro pubblicato, Missione impossibile, proprio in funzione di una sua trasposizione in fumetto, quando era già era iniziata la lavorazione del graphic novel di Marathon.

Ho concepito una storia avventurosa e incalzante proprio perché rendesse al meglio anche come graphic novel.

Con quale altro autore ti piacerebbe poter narrare un'altra storia a fumetti?
Devo dire che ho letto molti fumetti in passato, sono cresciuto con la Marvel e con Bonelli, soprattutto.

Quindi farei riferimento ad autori che ora non ci sono più: non sono molto aggiornato su quelli attuali, eccettuati Miller e Moore, che conosco, leggo e ammiro.

Corrado Augias ha avuto splendide parole per i tuoi lavori. Cito dalle sue parole: "UN GRANDE NARRATORE DI BATTAGLIE". Un complimento che va di pari passi con il gradimento del pubblico. Cosa pensi che piaccia di più delle tue storie?
Il fatto che non sono romanzi storici tout court ma romanzi normali (thriller, noir, politici, d'avventura, perfino rosa) di ambientazione storica, cioè ambientati in un'altra epoca.

In primo piano, più del contesto storico, ci sono sempre i protagonisti e le loro passioni e ambizioni, nonché le loro sfide.

Sono un appassionato di serie tv e cerco di scrivere con un linguaggio televisivo/cinematografico, con scene al posto dei capitoli, soggettive, montaggi paralleli, sospensione temporanea della vicenda nel momento culminante.

Il contesto bellico, spesso, è solo un pretesto per mostrare le reazioni di uomini e donne, di alto e di basso profilo, buoni o cattivi, di fronte a eventi drammatici e situazioni limite come quelle provocate da una guerra.

Collabori e hai collaborato con numerose riviste scientifiche e specializzate in storia: come nasce la tua passione dunque per questa materia?Quando ero piccolo non c'erano telefonini e videogiochi né tanta Tv.

C'erano i soldatini per i bambini e le bambole per le bambine.

Ho giocato molto con i soldatini, e mentre giocavo mi immaginavo gli scenari in cui ambientavo le mie battaglie.

Poi, mio padre era un militare, e al cinema mi portava a vedere film storici: i primi che abbia visto sono stati Lawrence d'Arabia e La battaglia di Midway.

Il mio imprinting, dunque, è stato strettamente storico.

Il fumetto non fa altro che calamitare l'attenzione anche su tematiche, talvolta, considerate "noiose" a scuola, ma la storia e le battaglie sono sempre più argomenti chiave ed ispiratori per fumetti e anche per giochi da tavolo. Magari il prossimo passo è quello di vedere trasposto un tuo libro in un war game?
Sarebbe una gran bella cosa.

Io non sono un giocatore di wargames, come per esempio Barbero, ma sarebbe assai lusinghiero sapere che la gente si sfida su un campo di battaglia che ho concepito o modellato io.

Quali sono invece i tuoi fumetti preferiti?
Sono cresciuto con l'Uomo Ragno, mentre fino a pochi anni fa sono stato un accanito lettore di Nathan Never e Julia.

Poi ho sospeso, non per mancanza di interesse ma di tempo.

Se scrivi due o tre libri l'anno puoi permetterti di leggere quasi solo ciò che serve a documentarti.

A quali altre storie stai lavorando?
Tra tre mesi uscirà un romanzo a quattro mani con Massimo Lugli, finalista Premio Strega ed ex cronista di nera de La Repubblica, ambientato in parte nella Roma antica, in parte in quella contemporanea.

Anche questo lo vedrei bene come graphic novel.

Poco dopo sarà la volta di un thriller storico ambientato… Be', è troppo presto per dirlo!

Sono previsti appuntamenti con il pubblico per presentare questo volume?Ci stiamo lavorando…

ANDREA FREDIANI è nato a Roma nel 1963; consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. 

Con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi (tra cui Le grandi battaglie di Roma antica; I grandi generali di Roma antica; I grandi condottieri che hanno cambiato la storia; Le grandi battaglie di Alessandro Magno; L'ultima battaglia dell'impero romano, Le grandi battaglie tra Greci e Romani, Le grandi battaglie del Medioevo, La storia del mondo in 1001 battaglie) e romanzi storici: Jerusalem; Un eroe per l'impero romano; la trilogia Dictator (L'ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest'ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); Marathon; La dinastia; Il tiranno di Roma; 300 guerrieri, 300. Nascita di un impero e I 300 di Roma.  
Ha firmato la serie Gli invincibili, una quadrilogia dedicata ad Augusto (Alla conquista del potere, La battaglia della vendetta, Guerra sui mari, Sfida per l'impero). L'ultimo pretoriano e L'ultimo Cesare inaugurano la serie Roma Caput Mundi

Il romanzo del nuovo impero, incentrata sulla controversa figura di Costantino. Le sue opere sono state tradotte in sette lingue. Il suo sito è www.andreafrediani.it

SDC

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