Dampyr 212 - El dìa de los muertos, la recensione

Dampyr N° : 212
Periodicità: mensile
El dìa de los muertos
uscita: 04/11/2017
Soggetto: Claudio Falco
Sceneggiatura: Claudio Falco
Disegni: Fabiano Ambu
Copertina: Enea Riboldi


La notte più terrificante dell'anno, la notte di Halloween, è appena trascorsa, ma se volete riviverne l'atmosfera potreste sempre farvi tentare da questo numero di Dampyr - El dìa de los muertos, che uscirà nelle edicole il 4 novembre.

Forse, se passate da Lucca Comics and Games, lo troverete anche lì in "anteprima", ma per coloro i quali non ne avranno l'occasione, ve lo raccontiamo noi.

Cosa ci fanno dunque il Dampyr, Tesla e Kurjak alla festa de El dìa de los muertos? E cosa c'entrano alcuni trafficanti di droga che mietono terrore e vittime più dei mostri?

Tutto sembra non avere un nesso apparentemente, ma tutto è connesso in questa storia dove protagonista è senz'altro la festa del giorno dei morti messicana, una festa davvero particolare dove i teschi sembrano sorridere (avete mai visto i teschi messicani dipinti sui volti di chi festeggia? Beh qualcosa lo potrete intuire dalla copertina di Enea Riboldi.

Dietro i loschi affari di droga si cela qualcuno ben noto al nostro Dampyr e che farà di tutto per tendergli una trappola. Il nostro Dampyr sarà alle prese con un'altra dimensione, dove vi risiedono i morti, passando attraverso un portale che può essere aperto soltanto una volta l'anno, ovvero nel El dìa de los muertos.

Il Dampyr sopravviverà in una dimensione dove gli umani lasciano la loro anima? Sicuramente avrà bisogno di un valido sostegno questa volta, ovvero di qualcuno che l'anima l'ha già perduta.

E l'intricato mistero tra leggenda e realtà (realtà suggerita dagli esponenti dei cartelli della droga) si svelerà magicamente ai vostri occhi.

SDC

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