Moby Dick, la recensione

Titolo: Moby Dick
Autore: Chabouté
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Ink
ISBN: 9788804680925
256 pagine
Prezzo: € 22,00
19,5 x 26,0 cm
Cartonato

Salpare su di una nave, forse per sfuggire a qualcosa o da qualcuno, forse per cercare fortuna, forse per il brivido di nuove avventure. E se quella nave ti portasse verso un oscuro destino?

Quella nave che, sotto il comando del Capitano Achab, vi condurrà solo verso quel suo unico desiderio, divenuto ormai col passare del tempo, una vera e propria ossessione: cacciare quel "mostro" bianco di Moby Dick.

L'uomo e la natura più selvaggia che si affrontano e confrontano, evidenziano quel lato oscuro e "malvagio" caratteristico ognuno della propria natura d'essere, nel romanzo ottocentesco scritto da Herman Melville, romanzo che ha dato vita in seguito anche a diverse pellicole cinematografiche, ma qui ve lo proponiamo sotto forma di fumetto.

Il ricchissimo volume di 256 pagine edito da Mondadori per la collana Oscar Ink è disegnato magistralmente da Christophe Chabouté, per una storia in bianco e nero che vi vedrà affiancare lo sfortunato protagonista all'inseguimento di Moby Dick, tra incubi e realtà.

Un adattamento sotto forma di immagini disegnate che vi traghetteranno all'interno di questa avventura in alto mare, dove la speranza e il senso di rivalsa nei confronti dell'animale marino spingono gli uomini, e il capitano in particolare, a perseguire quello che ormai è divenuto l'obbiettivo principale della propia esistenza, fino al tragico epilogo.

Ma un epilogo diverso per qualcuno, solo l'unico sopravvissuto a tutta questa storia che racconterà come le ambizioni e le vane sensazioni hanno portato alla distruzione dell'uomo e di tutto il suo equipaggio.

La natura è assai controversa, ma mai quanto quella dell'uomo.

Ogni capitolo è preceduto da un piccolo prologo che immerge il lettore in quel che sta per succedere. Alcune tavole non presentano dialoghi, ma le immagini sanno raccontare appieno questa intensa storia di marinai e cacciatori, al contempo vittime della loro stessa natura e del mare.

Un romanzo che non può mancare nelle librerie dei più avventurosi lettori, per una avvincente storia ormai senza tempo. Un classico della letteratura da leggere anche in chiave fumettistica.

Christophe Chabouté, nato nel 1967 in Alsazia, ha studiato all'Accademia di Angoulême e a Strasburgo. Ha esordito nel mondo del fumetto nel 1993 partecipando a Les Récits, album collettivo dedicato ad Arthur Rimbaud, ma si è fatto conoscere soprattutto a partire dal 1998, con i due premiatissimi album Sorcières e Quelques jours d'été. Numerosi i riconoscimenti ottenuti nelle più importanti manifestazioni dedicate alla bande dessinée. In Italia sono stati tradotti Zoe, Luna piena, Infanzia, La bestia e Farsi un fuoco, tratto da un racconto di Jack London.

SDC

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