Dampyr N. 211 "Horror movie", la recensione

uscita 04/10/2017
Soggetto: Mauro Boselli
Sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Silvia Califano
Copertina: Enea Riboldi
Sergio Bonelli Editore

Protagonista di questa nuova storia di Dampyr è il suo fidato compagno di avventure Emil Kurjak, il quale si ritroverà in un posto dove per nulla al mondo sarebbe voluto andare, se non fosse che quell'invito è arrivato da parte di Harlan Draka. O meglio, così pensava che fosse.

Il Wonderland Hotel ha una fama davvero spettrale. L'hotel in passato è stata la location di efferati delitti, nonchè in seguito anche una meta prediletta di uno spietato serial killer che si è divertito a torturare ed uccidere le sue vittime.

Il punto è che sembra tutto ruotare intorno alla storia di un classico film horror, dove i personaggi si ritrovano tutti lì, al Wonderland Hotel, ignari e pronti ad interpretare un film loro malgrado.

C'è Sarah, la bionda un po' stupidina; c'è Kurjak, il macho della situazione che cerca di salvare la pelle (e anche le vita degli altri); c'è Don, il playboy che abborda Sarah (e nei film horror chi si apparta per fare l'amore fa sempre una brutta fine); c'è il nerd che non ha fiducia nei suoi "compagni" di avventura e che anzi cerca di svignarsela alla prima occasione, facendo però una brutta fine; c'è anche Jackie, una brunetta occhialuta che sembra essere intelligente e che probabilmente (in un qualsiasi film horror) si salva quasi sempre; non manca neanche Clark, il classico personaggio interpretato generalmente da un attore di colore che per salvare qualcuno ci rimette la pelle; c'è infine lo scrittore che cerca ispirazione, non credendo però alle varie leggende che ruotano intorno al Wonderland Hotel, ma che alla fine sembra costretto a crederci.

I personaggi vi sono tutti e come se non bastasse, arrivano anche gli zombie, trasformando tutto in una terribile notte dei morti viventi.

"Horror Movie" parte dunque dall'idea dei classici stereotipi di film horror di serie b, ovvero quelli dove la trama è piuttosto semplice e lineare (vista e rivista diverse volte) ma che grazie alla crudezza delle vicende, riesce comunque a spaventare chi li visiona.

Ma il Maestro che questa volta tenta di fare fuori Kurjak è una vecchia conoscenza del nostro Harlan Draka, incontrato in uno dei precedenti numeri di Dampyr dedicato al mondo cinematografico. Per nostra fortuna, e anche per la fortuna di Kurjak, Harlan arriva giusto in tempo per dare una mano al suo amico, per un finale tutto da scoprire.

Come sempre, fate attenzione però: talvolta le "leggende" cinematografiche hanno un fondo di verità e se non volete imbattervi in una serata piuttosto movimentata, evitate i luoghi sinistri e "infestati" da storie quasi inverosimili. Potreste scoprire, vostro malgrado, che non sono proprio del tutto inventante.


SDC

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