L'attentatore. Storia di Gavrilo Princip, l'uomo che cambiò il secolo. La recensione.

L'attentatore. Storia di Gavrilo Princip, l'uomo che cambiò il secolo" di Henrik Rehr


Il secolo scorso per l'Europa è stato davvero uno dei più travagliati, sconvolto da ben due guerre mondiali che hanno influenzato e destabilizzato anche il resto del mondo.

Ma come si innescò la miccia? Quale fu l'episodio scatenante della Prima Guerra Mondiale e del terribile periodo in cui gli europei furono immersi?

Questa è una storia che non tutti conoscono. Questa è la storia di Gavrilo Princip, l'uomo che attentò alla vita dell'Arciduca Francesco Ferdinando, una storia tra la sua vita privata e quella pubblica, segnata da questo atto che diede vita a uno dei periodi più tragici della storia europea.

Autore di questa graphic novel, interamente in bianco e nero, è il danese Henrik Rehr, il quale ci affresca non solo il periodo storico, con le alleanze ed i confini dei vari paesi che si contendevano il dominio in Europa (o semplicemente cercavano di mantenere i propri confini senza essere sopraffatti, oppure cercando una propria indipendenza ed identità nazionale, liberandosi dall'egemonia politica del regno austro-ungarico), ma anche la vita privata e pubblica di Gavrilo Princip, a cominciare dalla sua infanzia, seguendolo per la sua adolescenza e formazione, attraverso le evoluzioni politiche e sociali del suo tempo.

Il giovane serbo Gavrilo Princip nasce in una condizione di estrema povertà, e anzi, la sua famiglia pensava che non sarebbe sopravvissuto dopo la sua nascita. Sembra dunque che il destivo di Gavrilo abbia segnato le sorti dell'Europa. Movimenti politici sotterranei e voglia di rivoluzione, nei quali Gavrilo si imbattè quando andò a vivere in una cittadina più grande, dove appunto l'agitazione era più forte, fino a condurlo al fatidica data del 28 giugno 1914.

A seguito dell'attentato, in cui morirono l'Arciduca e consorte, Vienna diede inizio alla prima guerra mondiale dichiarando guerra alla Serbia. Si mobilitarono oltre 70 miliono di uomini, morirono oltre 9 milioni di soldati e almeno 5 milioni di civili. Insomma, uno scenario apocalittico per l'epoca.

Questa graphic novel racconta sia i fatti storici, ma affronta anche la psiche, il contesto sociale e la vita privata di Gavrilo Princip, che lo condussero suo malgrado ad essere la chiave di volta degli equilibri europei, rivelatisi ancora più instabili di quel che si pensasse.

Il suo tratto fugace, quasi come fosse una istantanea catturata sul momento, ma conservando le "sfumature" e le "imperfezioni" del tempo che scorre sulla carta, danno vita a una graphic novel intensa, sotto molteplici aspetti.

Una storia che va sicuramente riletta e compresa dalle nuove generazioni che, ricordiamo, si svolgeva soltanto un secolo fa. Così lontano forse dalla mente, ma così "mostruoso" da sconvolgere ancora.

Ad arricchire il volume vi sono le postfazioni degli scrittori Claudio Magris (triestino) e Miljenko Jergovic (nato a Sarajevo).

Biografia:

Henrik Rehr è un illustratore e sceneggiatore nato nel 1964 in Danimarca. Dopo la pubblicazione della sua prima opera "Drømmen om langskibene" nel 1987, Rehr inaugura la sua carriera di fumettista disegnando strisce per il giornale "Ferd'nand" e pubblicando oltre venti graphic novel, fra cui "Tirsdag" e "Tribeca Sunset" entrambi dedicati alle conseguenze degli attacchi dell'11 settembre nella città di New York. Artista riconosciuto a livello internazionale con all'attivo mostre negli Stati Uniti e in Danimarca, Reher nel 2014 pubblica "L'attentatore" - considerato il suo capolavoro - in occasione del centesimo anniversario dell'inizio della Prima guerra mondiale.

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SDC

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