UN PERCORSO PER COMPRENDERE “L’ETÀ IBRIDA”

UN PERCORSO PER COMPRENDERE "L'ETÀ IBRIDA"
SAPERE SCIENTIFICO E SAPERE UMANISTICO SI INCONTRANO AL SALONE DEL LIBRO: UNA SERIE DI INCONTRI PER GUARDARE VERSO IL FUTURO

Il rapporto fra la scienza e le discipline umanistiche è uno dei tratti caratterizzanti della cultura del '900, in un confronto che, dall'inizio del Secolo Breve, l'allora nascente società del progresso e della tecnica ha reso nel tempo distante, dando sempre più forma a una divaricazione, a un clima di incomprensioni reciproche fra i due mondi, talvolta acuite dalle dinamiche dell'economia, del sistema di mercato, del modello consumistico.

Il Salone Internazionale del Libro "ricompone" questa separazione alla luce delle nuove sfide del terzo millennio: viviamo un'epoca di grandi possibilità, un'età in cui all'uomo e alla sua attività sono attribuite le principali modifiche territoriali e climatiche.

La sezione del Salone "L'età ibrida" si propone quindi di riunire le voci di tecnologia, umanesimo e scienza in un dialogo ad ampio spettro per inquadrare una visione responsabile e qualitativa del futuro dell'umanità.

Voci come quella di Bruce Sterling che indaga il reale impatto sulla qualità delle nostre vite della rete e del digitale nell'incontro "Il domani è oggi: ricordi di un'utopia potenziale", tema analogo a quello in cui si cimentano anche Evgeny Morozov con "Internet, democrazia, libertà" o Mario Rasetti, alle prese con l'universo dei big data.

Federico Vercellone è invece l'autore de Il futuro dell'immagine e sarà Massimo Cacciari a presentarlo al pubblico, mentre Luca De Biase e Telmo Pievani dialogheranno attorno al tema "Come saremo? Storie di umanità tecnologicamente modificata". Delle sfide dell'università nell'era digitale parla il docente del Politecnico di Torino Juan Carlos De Martin, autore di Università futura.

È un viaggio "Alla ricerca di prove di vita nello spazio infinito" quello che promette l'incontro - curato dal Festival della Mente nell'ambito del Superfestival - in cui Marco Malvaldi dialoga con Jim Al-Khalili, l'autore di Alieni. Dallo spazio immenso al nostro pianeta, l'incontro con Oliver Morton spiega come la geoingegneria climatica, tutt'altro che fantascienza, stia ponendo le basi per la salvaguardia della Terra. La mente è invece il terreno di esplorazione dello psicanalista Antonino Ferro che, col suo stile informale e provocatorio, affronta la disciplina elaborata da Freud. E ancora, con la biologa e giornalista scientifica Anna Meldolesi si parlerà di "editing genomico" e col professor Claudio Rugarli verrà affrontato il rapporto umano col paziente in medicina, col neuroscienziato Piergiorgio Strata, autore di Dormire, forse sognare, del cervello come generatore imperfetto di sogni.

Con lo sguardo rivolto al domani interviene inoltre Oscar Farinetti in occasione della pubblicazione del suo libro che, accompagnato da Paolo Crepet e Vittorio Sgarbi, parlerà di biodiversità in "Ricordiamoci del futuro". Propone invece un tuffo nell'antichità il direttore del Museo Egizio, Christian Greco, che racconterà al pubblico del Salone il fascino senza tempo delle missioni archeologiche nella terra dei Faraoni, mentre Tommaso Maccacaro e Claudio Tartari condurranno il pubblico a oltrepassare le famigerate Colonne d'Ercole della conoscenza per trovare nuovi confini da valicare.


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