Far finta di essere umani | ANTONIO COLOMBO ARTE CONTEMPORANEA

DAST
Far finta di essere umani

A cura di Michela D'Acquisto


Antonio Colombo Arte Contemporanea è lieta di presentare all'interno di Little Circus, lo spazio della galleria dedicato ai progetti speciali, Far Finta Di Essere Umani, la mostra personale dell'artista italiano Dast, a cura di Michela D'Acquisto.

Dast propone una serie di lavori che, attraverso l'archetipo del robot, indagano l'isolamento dell'uomo contemporaneo.

Celando l'identità dei protagonisti delle sue opere dietro maschere dalle fattezze caratteristiche dei giocattoli in latta degli anni Cinquanta, l'artista conferisce loro la libertà di agire seguendo le proprie pulsioni, e intanto mette in atto una sottile analisi sulla complessità dei rapporti interpersonali. Ambiguità e finzione, dunque, ma in primo luogo la solitudine – intesa sia come condizione intrinseca dell'umanità sia come tecnica di autodifesa – sono gli aspetti esplorati dall'artista in questa sua ricerca pittorica dal segno quasi espressionista.

Dichiaratamente influenzato dall'avanguardia tedesca di Die Brücke, alla quale sono ascrivibili le cromie decise e il tratto prettamente grafico, Dast delinea un'intensa riflessione sui meccanismi che determinano la relazione con il prossimo e, in particolare, con la propria interiorità.

In galleria saranno presenti dipinti e lavori su carta.

La mostra inaugura giovedì 6 aprile alle ore 18.30 e resterà aperta fino al 20 maggio 2017 da martedì a venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 15.00 alle 19.00

Dast (Thiene, VI, 1966), nome d'arte di Danilo Strulato, vive e lavora a Vicenza.

Dopo la laurea in Pittura presso l'Accademia Di Belle Arti Di Venezia, si dedica all'arte attraverso l'auto-produzione editoriale e la partecipazione a numerose riviste internazionali, come le storiche Frigidaire e Linus.

Nello stesso periodo intraprende una collaborazione con la Mondo Bizzarro Gallery di Bologna, che pubblica i suoi volumi Horrorgasmo (2000), The Hell Inside Me (2001) e Mater Universalis (2003); i suoi lavori vengono inoltre pubblicati sulla bibbia della Lowbrow Art La Luz De Jesus 25 (2012), e in Robot. Il Grande Atlante Visivo Sul Robot (2016), a cura di Luca Beatrice.

Fra le principali mostre personali, si ricordano: 2012, Mutamenti, Fabrica Fluxus Art Gallery, Bari; 2009, Danze Macabre, Mondo Bizzarro Gallery, Roma; 2001, The Hell Inside Me, Mondo Bizzarro Gallery, Bologna.

Tra le collettive: 2012, La Luz De Jesus 25, La Luz De Jesus Gallery, Los Angeles; 2012, Past Forward, Museo Civico, Bassano Del Grappa (VI); 2011, Vulpes Pilum Mutare, Museo Civico, Bassano Del Grappa (VI); 2005, Apocalypse Painting, Mondo Bizzarro Gallery, Bologna; 2003, Italian Pulp, La Luz De Jesus Gallery, Los Angeles.

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