TEX N. 673 dal titolo: Il Segno di Yama, la recensione

Uscita: 08/11/2016
Soggetto: Mauro Boselli
Sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Fabio Civitelli
Copertina: Claudio Villa
© 2016 Sergio Bonelli Editore

Una tormenta sta per abbattersi nelle lande del Nebraska. Il saloon chiude improvvisamente le porte ai clienti, il proprietario intima loro di recarsi tutti a casa. Quello che sta per arrivare è qualcosa di malvagio. Oltre la tempesta sembra che giunga anche qualcos'altro.

Ben lo sanno Miriam la veggente e suo figlio, un prestigiatore e lanciatore di coltelli, la quale legge nella sua sfera di cristallo l'arrivo del Signore della Morte.

Qualcosa disturba Yama. Non è più lo stesso. Ora è soltanto Blacky Dickart e non ha più voglia di nascondersi e fuggire, anche se non può più affrontare quel passato ormai lontano e quello che è stato, Yama. Sua madre non è della stessa opinione ma tenta di far cambiare idea al figlio, ma la tempesta è troppo vicina e ormai non resta che attendere il destino.

Nel frattempo gli incubi tornano a bussare nella mente di Blacky: Mefisto vuole vendetta e la chiede a suo figlio. Ma non ha contatti solo con lui, bensì con un orribile signore del male che cerca di fargli tornare alla memoria ciò che è stato.

Ed infine arriva proprio lui, Yama. Non sembra esserci più scampo per Blacky.

Il nostro eroe Tex invece è alle prese con quattro misteriosi assassini che hanno trafugato gli arredi sacri di una vecchia missione, ma uno di loro non farà in tempo a rivelare ai nostri eroi cosa lo scombussola così tanto, seppur sia un delinquente. Una tempesta di sabbia si abbatte improvvisamente su du loro, ove il prigioniero muore soffocato proprio dalla sabbia.

Tex si ritrova in una sorta di villaggio abbandonato, dove l'atmosfera non ha nulla di rassicurante, ritrovandosi in una trappola, ma Tex e Kit non si lasciano coglie alla sprovvista, continuando la ricerca degli assassini. Ma è proprio in questa ricerca che Tex si ritroverà a dover combattere proprio contro Yama.

Tra sparatorie e colpi di scena, "Il Segno di Yama" lascia incantati sia per gli splendidi disegni ed ambientazioni, sia per l'alternarsi del bianco e nero con effetti stupefacenti nelle scene al buio, sia per la storia tra mistero, esoterismo e l'intricato passato che lega Yama a Mefisto, per un sorprendente finale.

SDC

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