Numero da collezione: su Best Movie di novembre il reportage a fumetti dal Festival di Venezia di Zerocalcare


Numero da collezione: su Best Movie di novembre il reportage a fumetti dal Festival di Venezia di Zerocalcare
Ve lo avevamo promesso e finalmente eccolo: stiamo ovviamente parlando del Venice Report di Zerocalcare, una storia inedita a fumetti di dieci pagine che l'artista di Rebibbia ha confezionato appositamente per Best Movie in seguito alla sua avventura alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, a cui ha partecipato come nostro inviato speciale. Un numero da collezione con un racconto imperdibile (e incluso solo nella versione edicola della rivista) in cui il fumettista ripercorre le sue giornate al Lido, tra follie varie, proiezioni "problematiche" e incontri con grandi divi. E come accade per i contenuti extra di un Dvd, abbiamo confezionato anche un backstage in cui vi raccontiamo il dietro le quinte del reportage e come sono trascorsi i quattro giorni vissuti gomito a gomito con il disegnatore romano. Inoltre troverete le tre tavole che ha realizzato sul suo taccuino durante l'evento per il nostro sito Bestmovie.it.

Da non perdere poi il nostro speciale sul ritorno, in esclusiva su Netflix dal prossimo 25 novembre, della serie Tv Una mamma per amica. Per l'occasione abbiamo intervistato direttamente le Gilmore Girls, ovvero Alexis Bledel e Lauren Graham, che ci raccontano il loro ritorno a Stars Hollow per questo attesissimo revival di quattro episodi con cui si concluderà uno degli show più amati, commentati e rimpianti degli ultimi 20 anni.

La coverstory del numero di novembre è invece dedicata ad Animali fantastici e dove trovarli, il film con cui David Yates ci fa rituffare nella magia di Harry Potter, grazie a uno spin-off delle avventure del famoso maghetto ambientato 70 anni prima a New York. All'interno, mentre il regista anticipa cosa ci aspetta da questa nuova trilogia (J.K. Rowling è al lavoro sui nuovi romanzi da cui prenderanno spunto i due sequel), i protagonisti Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Colin Farrell e Dan Fogler descrivono i loro personaggi e la loro esperienza con questo universo fantasy.

Le nostre interviste straordinarie sono invece dedicate a Emily Blunt, Tom Ford e Samuel L. Jackson. La prima sarà la protagonista del thriller La ragazza del treno, versione cinematografica del bestseller di Paula Hawkins. Ford ci racconta invece il suo Animali Notturni, con Amy Adams e Jake Gyllenhaal; mentre Jackson, oltre a ripercorrere la sua strabiliante carriera, ci parla del suo prossimo ruolo in Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali, in cui è un villain da incubo deciso a conquistare l'immortalità.

Claudio Di Biagio ha poi visitato per noi i teatri di posa della Laika Entertainment a Portland, dove il team di animatori – già responsabili di capolavori in stop-motion come Coraline e la porta magica e ParaNorman – ha realizzato Kubo e la spada magica, una nuova avventura ambientata nel Giappone medievale in cui il giovane protagonista intraprende un viaggio alla ricerca dell'armatura del padre, leggendario samurai, per sconfiggere uno spirito malvagio.

Nella sezione Screen troverete tutto sull'edizione home video di Now You See Me 2, mentre nella sua rubrica A scena aperta, Roberto Recchioni mette a confronto Dawn of The Dead e Zombi, ovvero l'opera originale di Romero e il montaggio di Dario Argento per l'European cut del film, in occasione dell'uscita del cofanetto in Blu-ray con l'edizione restaurata a cura di Nicolas Winding Refn. E ancora l'intervista ai creatori di Black Mirror, già disponibile su Netflix con la terza stagione, e lo speciale sul videogame action di Bethesda Dishonored 2.

Non manca poi la nostra guida ai film più attesi del mese: dal nuovo lavoro di Michele Placido, 7 minuti, a Non si ruba a casa dei ladri di Carlo Vanzina; dal thriller Morgan alla storia vera raccontata in A spasso con Bob che vede protagonisti il musicista Dave e il suo inseparabile gatto rosso; da Fai Bei Sogni, con Valerio Mastandrea, al nuovo film di Edoardo Leo Che vuoi che sia; dalla commedia Masterminds: I geni della truffa al ritorno sul grande schermo della coppia Herbert Ballerina-Maccio Capatonda in Quel bravo ragazzo; dalla spy story Allied, con Brad Pitt e Marion Cotillard a Planetarium con Natalie Portman e Lily-Rose Melody Depp. All'interno anche le interviste a Roger Spottiswoode, regista di A spasso con Bob, a Bérenice Bejo per Fai bei sogni e a Edoardo Leo, regista e attore in Che vuoi che sia.

Nella rubrica Dentro le nuvole, dedicata al mondo dei comics, Alfredo Castelli ci presenta il nuovo Martin Mystère, in fumetteria dal 5 novembre.

Ecco un estratto dell'intervista a Samuel L. Jackson realizzata da Roberto Croci e pubblicata su Best Movie di novembre
Un divo in scarpe da tennis
Ai piedi brilla la suola luminescente delle sneakers... «Sono le Yeezy Boost 750 disegnate da Kanye West. Le vendono a 250 dollari, ma in edizione limitata su internet arrivano anche a 3.000». Quest'ultimo particolare non va sottostimato: Sam Jackson è famoso, fra gli addetti ai lavori, non solo per una folgorante carriera cinematografica (più di 100 film) ma anche per la sua invidiabile collezione di gym shoes (mai chiamarle scarpe da ginnastica): J's (le mitiche Air Jordan), kicks, chucks (Converse), K's (vintage Kobie) e tante altre, molte delle quali rare e introvabili. «Sono cresciuto poverissimo, mia madre non poteva permettersi di comprarmi le scarpe che invidiavo ai miei amici, quindi adesso compro tutte quelle che mi piacciono. Mia moglie non si lamenta». Lei è LaTanya Richardson, attrice-produttrice con cui è sposato dal 1980, fanno 37 anni, cifra record per qualsiasi attore di Hollywood. Nato a Washington D.C., ma cresciuto nel profondo Sud di Chattanooga nel Tennessee, Samuel Leroy diventa grande circondato da donne, mamma, zie e nonne, con un padre assente e alcolizzato, come spesso succede(va) nelle famiglie afroamericane. «Ho incontrato mio padre solo due volte e non è mai stato piacevole. Sono diffidente nei confronti degli uomini, ma amo molto le donne. Sono bravo a interpretare i loro umori, a capire quando è il momento di dargli ragione (ride, ndr). Molti dei miei amici mi chiedono spesso consigli… Beh, non c'è discussione che non possa essere risolta con fiori e gioielli!».

Ecco un estratto dell'intervista a Emily Blunt realizzata da Adriano Ercolani e pubblicata su Best Movie di novembre
Pensi che l'adattamento cinematografico susciterà polemiche sotto questo punto di vista?
«Polemiche non credo, dibattito lo spero. Vedremo come la gente reagirà al film, ma di sicuro c'è un motivo se hanno amato il libro. Il romanzo non si tira indietro dal mostrare i lati oscuri della vita domestica, non nasconde la brutalità di tutti i giorni, non cerca di abbellire gli aspetti peggiori delle donne che sono al centro della storia. Sono sicura che il successo di quest'opera sia dovuto al fatto che la gente si riconosce in queste figure, almeno in alcune sfumature della loro personalità. Con il film non sarà diverso».
Tu hai affrontato le riprese mentre eri incinta. Come hai gestito la pressione di entrare in una psicologia così fragile?
«All'inizio facevo finta di non bere, dicendo che volevo essere totalmente concentrata sul ruolo, mentre morivo dalla voglia di farmi un buon bicchiere di vino dopo il lavoro… Il primo trimestre di gravidanza è fatto soltanto di nausea e spossatezza, almeno per me. Questo è stato il vero problema mentre giravamo. Io sinceramente non mi torturo più di tanto per entrare nella psicologia di un personaggio, anche perché avrei trovato impossibile convivere con me stessa se avessi abbracciato la figura di Rachel tutto il tempo». 
Qual è stata la scena più difficile da girare a livello emotivo?
«Una ambientata in un bagno di Grand Central Station, dove Rachel scrive sullo specchio con il rossetto e si scatena in lei il panico, seguito dalla violenza del suo alcolismo. In quel momento deve risultare fragile ma anche spaventosa, incutere un senso di pericolo: il pubblico deve cominciare a vederla come un possibile sospetto, una donna pericolosa. Una sequenza che era fondamentale per la costruzione della tensione nella storia ma che non sapevo come interpretare. Alla fine l'abbiamo girata d'istinto, che spesso è la cosa migliore».

Ecco un estratto dell'intervista a Tom Ford realizzata da Elisa Leonelli e pubblicata su Best Movie di novembre
Perché hai impiegato così tanto tempo per dirigere il tuo secondo film dopo A Single Man?
«In realtà non mi sono reso conto che sono passati già sette anni, il tempo vola. In questi anni ho avuto un figlio, e ho voluto essere un padre molto presente. Mi sono detto: "Per almeno tre anni non farò nient'altro che concentrarmi su Jack". Poi, ovviamente, ho anche dovuto seguire la mia attività di stilista. Circa quattro anni fa, però, avevo comprato i diritti di questo libro, Tony & Susan di Austin Wright (1993), e con fatica mi sono messo a scrivere una sceneggiatura prima che l'opzione scadesse. Quello che mi aveva attratto del romanzo era il suo essere una sorta di "avvertimento" a quello che può succedere se non ti prendi cura delle persone che ami». 
Come descriveresti il personaggio principale interpretato da Amy Adams?
«Penso che lo spettatore non dovrebbe odiare Susan, ma provare una sorta di empatia per lei, e questa è la ragione per cui ho voluto Amy Adams nel ruolo. Animali notturni è un film sulla coscienza di sé: questa donna è vittima della sua educazione, della sua cultura, dell'ambiente in cui è cresciuta. È una donna che non ha fiducia in se stessa, ed è per questo che non dà fiducia ai suoi sogni, non ha la sicurezza per realizzarli».
Anche se questo film si basa su un romanzo, possiamo dire che la sceneggiatura è in qualche modo autobiografica?
«Il personaggio di Susan ha molto di me. Come lei, anche io ho avuto la fortuna di vivere quella sorta di materialismo che, secondo la nostra cultura, ci dovrebbe rendere felici. E non voglio dire che non mi piace. Viviamo in un mondo materialista, dobbiamo toccare e possedere oggetti che ci fanno sentire bene, vogliamo vedere cose belle, ma dobbiamo guardare in prospettiva. La cosa più importante nella vita, per me, è la lealtà. Sono insieme alla stessa persona da 30 anni e lavoro con lo stesso team da molto tempo. Una cosa che Susan ha lasciato andar via».

Best Movie di novembre 2016 è in edicola dal 27 ottobre.
Il magazine è disponibile anche nella versione multimediale e interattiva su iOS e Android grazie a due App dedicate, a cui si aggiunge Best Movie Plus (iOSAndroid) attraverso la quale è possibile scaricare e recuperare le edizioni speciali del mensile. 


a6fanzine

A6 Fanzine: fumetti, cinema, musica, giochi, festival, fiere, racconti e molto altro!

Nessun commento:

Posta un commento

Cosa ne pensi? Scrivici