Storie di videogiochi a Festivaletteratura a Mantova: un viaggio esplorativo nel mondo dei videogames



Storie di videogiochi
A Festivaletteratura un viaggio esplorativo nel mondo dei videogames
 
I videogiochi hanno fatto la loro irruzione sulla scena dei new media ormai quasi cinquant'anni fa. Oggi non solo rappresentano uno dei pilastri dell'industria dell'intrattenimento, ma sono il terreno forse più fertile di produzione di narrazioni e di immaginari, di elaborazione di nuovi linguaggi, di sperimentazione di soluzioni e tecnologie per la nostra quotidianità futura, di incubazione di progetti sociali. I videogiochi invadono la realtà e saccheggiano e contaminano le altre forme espressive, secondo una logica sempre più transmediale in cui tutti i confini tra le arti sono sempre più permeabili.

Con il progetto storie di videogiochi Festivaletteratura tenta un primo avvicinamento alla turbolenta e abbagliante galassia dei videogames. In questo viaggio esplorativo si cercherà non solo di leggerne l'estetica, di decifrarne i codici, di mapparne l'immaginario, ma soprattutto di mostrare la capacità che i videogiochi hanno di mescolare cultura alta e bassa, la loro importanza nell'arte contemporanea, le imponenti questioni filosofiche che pongono sulla percezione e sull'identità, il loro utilizzo politico, l'enorme rilevanza che assumono nel campo degli studi sociologici.

L'esplorazione sarà condotta attraverso:
- Una più tradizionale serie di incontri con esperti, autori di videogiochi e scrittori

- Alcune sessioni di avviamento critico ai videogiochi, una sorta di lezioni-spettacolo in cui temi specifici verranno trattati dai "docenti" facendo giocare il pubblico

- Due laboratori di introduzione alla scrittura di videogames, secondo differenti approcci

- Una sala giochi con trenta postazioni, aperta tutti i giorni del Festival, curata da Andrea Dresseno dell'Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna con la consulenza di We Are Müesli, in cui viene idealmente ripercorsa la storia dei videogiochi attraverso cinque temi forti: l'amor cortese, il sublime, guerra e pace, le città invisibili, le avanguardie storiche.

- Travelogue
, un'installazione di opere audiovisive realizzate da artisti internazionali con i videogiochi, a cura di Matteo Bittanti.

La sala giochi e tutti gli incontri sono situati presso le cantine di Vincenzo Gonzaga del Palazzo Ducale.

EVENTI

Mercoledì 7 settembre
Ore 16.30 & 20.00 palazzo ducale - cantine di vincenzo gonzaga
SALA GIOCHI
storie di videogiochi
Una porta di accesso a milioni di mondi virtuali, uno spazio fuori dal tempo in cui le storie si moltiplicano, le visioni si alterano, le esperienze accedono a livelli via via superiori. La sala giochi di Festivaletteratura propone oltre trent'anni di creazioni videoludiche in un percorso totalmente giocabile e interattivo, in cui accanto alle pietre miliari della storia dei videogames si presentano le punte più avanzate di una produzione contemporanea più che mai vivace e sorprendente. Per tutta la durata del Festival sarà possibile navigare liberamente nell'universo dei videogiochi attraverso cinque stanze (e circa trenta postazioni), ciascuna delle quali dedicate a un tema - la ricerca amorosa, la guerra, l'esperienza del sublime, la dimensione della città, la spinta dirompente dell'avanguardia -, e lo spazio di Travelogue, installazione di opere audiovisive realizzate con i videogiochi.

Ore 18.30
palazzo ducale - cantine di vincenzo gonzaga
Andrea Dresseno
SINFONIA DI GRANDI CITTÀ DIGITALI
storie di videogiochi -
sessione di avviamento critico
C'è chi sostiene non sia l'interattività – termine troppo generico – il tratto distintivo dei videogiochi, bensì la manipolazione spaziale, la relazione che si instaura tra giocatore, avatar e scenario virtuale. Se così fosse, non è forse nell'esplorazione che il videogioco si realizza pienamente? Le città videoludiche non sono semplici sfondi entro cui agire: diventano protagoniste, veicolo e motore della narrazione. Andrea Dresseno – curatore dell'Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna - ci guida all'interno di metropoli strabilianti e architetture oppressive, solari utopie urbanistiche e grigie colonie aliene: luoghi che attendono di essere visitati e vissuti, almeno una volta nella vita.

Giovedì 8 settembre
Ore 18.30 palazzo ducale - cantine di vincenzo gonzaga
Andrea Babich e Fabio Bortolotti
RETROGAMING CON KENOBISBOCH: ALLA RICERCA DEL GAMEPLAY PERDUTO
storie di videogiochi -
sessioni di avviamento critico
Il retrogaming non è soltanto la madeleine videoludica dei trenta/quaranta/ cinquantenni cresciuti con Pac-Man e Super Mario. Non è solo nostalgia, ma anche preservazione e scoperta. Retrogaming vuol dire scavare nel passato del videogioco per capirne le origini, per lasciarsi stupire dalla sua estetica, dalle sue intuizioni, dalle sue trasgressioni. A guidarvi in questo mare di pixel d'annata saranno Andrea Babich e Fabio Bortolotti, ideatori di Insert Coin, la prima serata di retrogaming dal vivo italiana. In occasione del ventennale del MAME, italico emulatore che ha salvato dall'oblio centinaia di giochi dell'era arcade, i due ripercorreranno la storia dei classici, delle perle nascoste e delle bizzarrie del gaming.

Venerdì 9 settembre
Ore 10.30 palazzo ducale - cantine di vincenzo gonzaga
Gabriele Ferri
PLAYMAKERS
il videogioco come strumento di design
storie di videogiochi - workshop
Un gioco non è solo un passatempo, ma un potente sistema per immaginare mondi possibili. Lavorando sul mondo di Transistor (Supergiant Games, 2014), esploreremo alcuni metodi per sviluppare idee di design attraverso il gioco: dalle persone, alle cultural probe, alla design fiction. Questo workshop offre un'introduzione pratica all'uso del videogioco come strumento creativo, e si rivolge a giocatori, appassionati di fantascienza e designer non solo di giochi, ma anche di app, oggetti e servizi. Non sono richieste competenze specifiche e si lavorerà in piccoli gruppi, con esercizi di gioco guidato, ideazione, ed esempi concreti tra videogioco, narrativa e design.

Ore 15.00 palazzo ducale - cantine di vincenzo gonzaga
Tullio Avoledo
e Davide Morosinotto
con Riccardo Fassone
SCRITTORI ALLA CONSOLE
storie di videogiochi
Oggi che la parola transmediale va così di moda, sembra quasi naturale che storie, mondi, personaggi possano scivolare dalla letteratura ai videogiochi. Eppure non è ancora così consueto che ci siano scrittori che ammettano il loro debito creativo nei confronti dei videogiochi. Tullio Avoledo e Davide Morosinotto sono in questo senso due eccezioni: in compagnia di Riccardo Fassone racconteranno le contaminazioni, i prestiti, le suggestioni formali, le sollecitazioni narrative che - è proprio il caso di dirlo- entrano in gioco ogni qual volta uno scrittore si avvicina a un videogame.

Ore 17.00 palazzo ducale - cantine di vincenzo gonzaga
Mauro Salvador
e Riccardo Fassone
VIDEOGIOCHI ITALIANI AAA: ALBORI ARTISTI AUTORI
storie di videogiochi
– sessioni di avviamento critico
Il fenomeno videoludico ha ormai acquisito pieno diritto di cittadinanza nell'orizzonte mediale e culturale del nostro paese, anche se il settore produttivo in Italia presenta ancora aspetti di fragilità. Ma dove inizia la produzione videoludica italiana? Esistono affinità fra un passato fatto di maestranze artigianali e l'attuale panorama produttivo indipendente? Mauro Salvador, game designer e docente universitario, e Riccardo Fassone, ricercatore universitario al lavoro sulle origini del videogioco in Italia, affrontano la questione invitando il pubblico a provare titoli del passato come I Play 3D Soccer e Dylan Dog: Gli Uccisori: una sessione di gioco guidato per ricostruire insieme le origini dei videogiochi italiani e il loro percorso di crescita durante gli anni ottanta e i primi anni novanta.

Sabato 10 settembre
Ore 10.30 palazzo ducale - cantine di vincenzo gonzaga
We Are Muesli
LABORATORIO DI GAME DESIGN NARRATIVO
storie di videogiochi -
workshop
Un'introduzione alla progettazione di videogiochi narrativi, uno sguardo pratico dentro alla cassetta degli attrezzi di una coppia di gamemakers indipendenti, una panoramica degli strumenti (Twine, Renpy) per la scrittura e la creazione do-it-yourself di esperienze di storytelling interattivo: perché - che l'ispirazione venga dal nostro vissuto personale (biographical games) o dall'immaginario collettivo (storia, folklore, attualità) - non c'è mai stato momento migliore per raccontare storie con i videogames. I partecipanti sono invitati a portare il proprio computer portatile.

Ore 16.30 palazzo ducale - cantine di vincenzo gonzaga
Isabelle Arvers e Valentina Tanni con Gabriele Ferri
SALVARE IL MONDO CON I VIDEOGIOCHI
storie di videogiochi
Chi o che cosa può riscattare l'umanità dal suo tragico destino? I romanzi no, la poesia nemmeno, l'arte neanche lontanamente: solo i videogiochi sembrano poter riuscire là dove tutte le altre forme di espressione creativa hanno miseramente fallito. Le pratiche e i processi di gamification, sempre più frequenti in ambito sociale e nella progettazione urbana, ci mostrano come i videogiochi siano uno strumento efficace non solo per prefigurare dinamiche sociali e studiare soluzioni per problemi concreti, ma per permettere alle persone di prendere consapevolezza delle conseguenze di fenomeni drammatica attualità e per arrivare a nuove forme di partecipazione democratica. Due attiviste videoludiche ed esperte del mondo digitale - Isabelle Arvers e Valentina Tanni - ne parlano con Gabriele Ferri, ricercatore presso il Lectoraat Play & Civic Media dell'Università di Scienze Applicate di Amsterdam.

Ore 19.00 palazzo ducale - cantine di vincenzo gonzaga
Riccardo Fassone e Stefano Gualeni

MACCHINE PER ESPERIENZE STRAORDINARIE
storie di videogiochi
Negli ultimi duecento anni pensatori come Novalis, Freud, e Plessner hanno sottolineato il ruolo costitutivo dell'immaginazione sia nella formazione dell'individuo, sia per quanto riguarda fenomeni sociali e culturali. Seguendo questa eredità concettuale - e adottando approcci legati ai game studies e alla filosofia della tecnica - Riccardo Fassone e Stefano Gualeni discuteranno di come i mondi virtuali dei videogiochi possano aiutarci a trascendere l'ordinarietà del nostro essere al mondo, e di come computer e consolle da gioco possano rivelarsi macchine per esperienze straordinarie.

Domenica 11 settembre
Ore 11.30
palazzo ducale - cantine di vincenzo gonzaga
Isabelle Arvers e Valentina Tanni con Matteo Bittanti
CRASH: ESTETICHE VIDEOLUDICHE E ARTE CONTEMPORANEA
storie di videogiochi
Che differenza c'è tra i video giochi e i giochi video? Quali sono le affinità e le divergenze tra il videogame e la videoarte? Qual è la funzione delle simulazioni elettroniche nel contesto della visual culture? Isabelle Arvers e Valentina Tanni, critiche e curatrici esperte di new media, propongono una serie di chiavi di lettura per decifrare l'estetica videoludica e la sua influenza sull'arte contemporanea. Modera l'incontro Matteo Bittanti.

16.00 palazzo ducale - cantine di vincenzo gonzaga
Mauro Salvador e We Are Muesli con Riccardo Fassone e Stefano Gualeni
GIOCARE SUL SERIO
storie di videogiochi
Giocare è una cosa seria. È sufficiente osservare un gruppo di giocatori seduti intorno a un tavolo, incollati davanti a un televisore, o riuniti intorno a una palla per rendersene conto. I giochi, però, possono anche parlare di temi seri e complessi, proporre punti di vista sul mondo, esporre tesi di carattere politico, o raccontare, come un diario, la storia dei loro creatori. Riccardo Fassone e Stefano Gualeni incontrano Mauro Salvador, game designer di Progetto Ustica, e We Are Muesli, i White Stripes del game design italiano, per parlare di giochi seri e della serietà del giocare.



Tutte le informazioni su www.festivaletteratura.it

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