Claudio Calia, una missione per raccontare l'iraq con i fumetti


Raccontare l'Iraq con il fumetto
Al via la missione del fumettista Claudio Calia in Iraq, coordinata da "Un ponte per…", per raccontare la società civile irachena che resiste a guerre e fondamentalismi   Raccontare l'Iraq attraverso il fumetto, raccogliendo le voci e lo sguardo di quei giovani che resistono a guerre ed estremismi, sognando ancora un futuro di pace.

E' questo l'obiettivo della missione nel Kurdistan iracheno di Claudio Calia, fumettista padovano con diverse opere di graphic journalism al suo attivo, coordinata dall'organizzazione "Un ponte per…", da oltre 25 anni attiva in Medio Oriente.

Dal 28 giugno al 13 luglio Calia sarà nel Kurdistan iracheno per raccontare attraverso i suoi fumetti un paese che da decenni è attraversato da guerre e conflitti, ma che nutre ancora fiducia nella convivenza, nel dialogo e nella pace. Tra gli obiettivi della missione quello di coordinare 4 incontri di formazione rivolti ai giovani iracheni che animano i numerosi Centri Giovanili aperti nell'ambito del progetto di "Un ponte per…" e Arci Toscana "Youth Spring Across Ethnicities", sostenuto dall'Unione Europea.

Tante le iniziative già realizzate nel corso del progetto, tra cui la collaborazione con un artista e un videomaker italiani che con i ragazzi hanno realizzato il primo intervento di street art nel Kurdistan iracheno, cui va ad aggiungersi oggi la serie di training di fumetto tenuti da Calia.

"Andare in Iraq con un progetto umanitario è la naturale conseguenza del mio lavoro sul giornalismo a fumetti: un'occasione preziosa per raccontare con il mio linguaggio preferito, il fumetto, un contesto complesso e doloroso che purtroppo passa troppo spesso sotto silenzio", ha spiegato Calia. 

La sua missione sarà anche l'occasione per raccogliere storie, voci e testimonianze da "l'altro Iraq", quello di chi desidera un futuro di pace e lavora quotidianamente per costruirlo. Come i giovani. 

E saranno proprio loro ad essere i protagonisti di un libro che, grazie alla collaborazione con la casa editrice BeccoGiallo, specializzata nella produzione di fumetti d'impegno civile, porterà alla realizzazione di una pubblicazione a cura di Claudio Calia, "Un ponte per…" e Associazione Ya Basta-Caminantes nel corso della primavera del 2017.

Sarà possibile seguire il suo viaggio sulla sua pagina Facebook e su quelle di "Un ponte per..." e BeccoGiallo. 

  *** Claudio Calia (Treviso, 1976) vive a Padova. Tra i suoi tantissimi lavori anche "Porto Marghera - La legge non è uguale per tutti" (BeccoGiallo, 2007), "Dossier TAV - Una questione democratica" (BeccoGiallo, 2012) e "Piccolo Atlante Storico Geografico dei Centri Sociali Italiani" (BeccoGiallo, 2014). Nel 2016 ha illustrato il disco/libro di poesia di Lello Voce e Frank Nemola, "Il fiore inverso" (Squilibri, 2016). 

"Un ponte per…" è un'associazione di volontariato per la solidarietà internazionale nata nel 1991 con lo scopo di promuovere iniziative di cooperazione a favore della popolazione irachena colpita dalla guerra.

Da allora lavora per prevenire nuovi conflitti, in particolare in Medio Oriente, in Serbia e in Kosovo, attraverso campagne di informazione, scambi culturali, interventi civili di pace e progetti di cooperazione internazionale, sempre in stretta collaborazione con le organizzazioni della società civile locali.

BeccoGiallo è una giovane casa editrice italiana che progetta e pubblica libri a fumetti d'impegno civile.

Attiva nel cuore di Padova, fondata e diretta da Guido Ostanel e Federico Zaghis, è stata giudicata Migliore Iniziativa Editoriale dell'anno a Lucca Comics & Games "per l'impegno, la coerenza e il coraggio dimostrato in un contesto politico e sociale dove è diventato troppo facile dimenticare". Nata nel 2005, ha oggi all'attivo oltre 100 titoli.    


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