Wax, We Are The X - la recensione

Regia, soggetto e sceneggiatura: Lorenzo Corvino

Con: Jacopo Maria Bicocchi, Gwendolyn Gourvenec, Davide Paganini

Special Guest: Rutger Hauer, Jean-Marc Barr

E con la partecipazione di: Andrea Renzi e Andrea Sartoretti

Altri interpreti: Lily Bloom, Claudia Gallo, Muriel Gandois, Mathieu Intikalau, Francesca Ritrovato

Fotografia: Caterina Colombo & Corrado Serri

Montaggio: Mario Marrone (AMC)

Musiche originali: Valeria Vaglio

Scenografia: Ilaria Fallacara (ASC)

Costumi: Jessica Zambelli

Suono: Fabio Felici (GTCS)

Mix: Gaetano Musso

Casting: Gaia Casanova

Organizzazione generale: Giuseppe Manzi

Trucco: Simona Castaldi

Parrucchiere: Vincenzo Cormaci

Aiuto Regia: Matteo Albano

Prodotto da Antonio Corvino, Lorenzo Corvino, Giuseppe Manzi per Vengeance

In collaborazione con Rai Cinema

In associazione con Banca Popolare Pugliese, Filacapital, Barbetta (ai sensi delle norme sul Tax Credit)

Con il sostegno della Regione Lazio - Fondo regionale per il cinema e l'audiovisivo

Con il patrocinio dell'Apulia Film Commission

Paese: Italia, 2015

Genere: Road Movie, Avventura

Durata 103 Minuti

Uscita sala: giovedì 31 Marzo 2016 (Distribuzione Indipendente)



"Wax, We Are The X" è l'opera prima del regista Lorenzo Corvino. Il film è definito un road movie, un viaggio di due italiani e di una ragazza francese che lavorano nel mondo creativo.

O forse è soltanto uno di quei numerosi passaggi che quelli della generazione "x", quelli definiti "sacrificabili", nati dopo il 1970 e che non riescono a collocarsi nel mondo, sono costretti a superare, a causa di svariati "conflitti" generazionali che si sono creati nel corso degli ultimi 40 anni circa.



Quella generazione di giovani - non giovani che si ritrovano a dover fare i conti con il passato e il futuro che li ha già superati e che li vorrebbe "seppellire", nascondere, per puntare ormai verso le nuove generazioni, quelle già cresciute in un mondo diverso.

"Wax" però vuole raccontare la generazione in modo diverso. E non lo fa seguendo una storia triste di personaggi in condizioni miserabili, piuttosto va a scavare proprio in quella che sembra essere una esistenza piuttosto normale, senza evidenti drammi. E' molto più difficile raccontare una storia di chi sembra passarsela bene, mentre in realtà vorrebbe soltanto avere quella "dannata" occasione per dimostrare il proprio valore, senza dover combattere con false speranze, raccomandazioni ordinarie e "depistaggi" che rendono ancora più snervante e nevrotico il tuo lavoro.

"Wax" è la storia di Dario Cervi (interpretato da Jacopo Maria Bicocchi) e Livio Nesi (interpretato da Davide Paganini) che vengono finalmente scelti per andare a girare uno spot in Francia. L'idea di Dario è piaciuta così tanto che finalmente può mettersi dietro la macchina da presa. Ad accompagnare i due sul set c'è l'affascinante Joelle Bernard (interpretata da Gwendolyn Gourvenec) francese, con un passato da artista circense.

Inizialmente i giovani fanno fatica ad amalgamarsi. Visioni e realtà diverse del mondo che si scontrano con gli ideali. La bella francesina bacchetta i due -ma non solo- nella speranza prendano coscienza del proprio presente e di conseguenza del proprio futuro; i due, in tutta risposta, sono più che consapevoli di quello che accade loro, di come all'estero sia decisamente diversa la situazione o di come gli altri riescano comunque ad unirsi ed a "combattere".

Superati i primi momenti di divergenze, tra i tre nasce una forte complicità, dove regnano divertimento ed armonia. Una confidenza che sfocia in un rapporto a tre, dove sono i sentimenti a regnare.

Lo spettatore è sin da subito catapultato nelle vicende dei tre giovani. Grazie all'ausilio della tecnologia, alle riprese soggettive e agli smartphone di ultima generazione che narrano le vicende in modo personale e dal punto di vista dei personaggi, lo spettatore diventa parte integrante del film, vivendo all'unisono con i protagonisti, vivendo quelle stesse vicende. Spuntano smartphone ovunque, dal lavabo alla doccia, ma ad uso della narrazione. Una narrazione senz'altro innovativa e fresca, tanto che viene da stupirsi nel pensare che sia adottata per un film italiano.

E questa volta no, il film italiano è fatto bene e sa usare la tecnologia. Ma non solo. Sa narrare una storia, senza limiti di confini. A dimostrazione dei numerosi premi ricevuti da questo film all'estero, come il Premio Miglior Film in Lingua Straniera all'International Filmmaker Festival of World Cinema London del febbraio 2015.

Un film che narra di una generazione "perduta"? No, di una generazione che non ha più paura di non vedere la realtà del presente, una generazione che se vuole ha forza di uscire fuori e "combattere". Una generazione che non vuole essere sacrificata per gli errori del passato.

Dario e Livio a mano a mano scoprono che sono stati mandati lì allo sbaraglio, allontanati per non poter essere di intralcio, ma sapranno poi farsi valere, riprendersi la propria rivincita, raccontando proprio la loro storia, con un sorprendente finale.

Il film è in parte autobiografico, narrando in primis le vicende dello stesso regista, nonchè sceneggiatore e produttore, grazie alla casa di produzione Vengeance, fondata nel 2012 insieme ad altri soci.

Una pellicola che segna gli esordi degli attori, i quali sono riusciti a trasmettere quel senso di alchimia che si instaura tra i personaggi, i quali svelano anche pezzi di vita passati e paure, in un futuro ancora tutto da decidere.

La pellicola si avvale anche della partecipazione straordinaria di volti noti del cinema, in primis Rutger Hauer (il quale interpreta un avvocato in pensione) che dopo aver visto il montato grezzo del film si è appassionato alla storia, conquistato sia dall'entusiasmo del regista e sia dal lavoro svolto dallo stesso e da tutto il team. Altro ruolo chiave è quello del giornalista interpretato da Andrea Sartoretti, il quale in realtà esorta i giornalisti nel raccontare questa storia (ma non solo questa) della generazione "x". Infine vi è l'attore francese Jean-Marc Barr (nel ruolo di Jean-Christophe Touchalier), il quale coinvolge il trio di amici in una rocambolesca avventura.

La pellicola da spazio anche agli esordi di altre figure professionali che hanno lavorato al film, come il direttore della fotografia, lo scenografo, il musicista, il casting diretto e molti altri.

Un film totalmente indipendente ma che nella sua indipendenza è riuscito a trovare i fondi necessari per girare la pellicola, pagando ogni singola persona che ha lavorato al film, utilizzando anche delle location affascinanti trovate in quattro nazioni.

"Wax" esce nelle sale cinematografiche il 31 Marzo 2016 ed attende solo il vostro arrivo.

Guardatelo, giudicatelo se volete e premiatelo se lo considerate un buon film.

Non lasciatevi "ingannare" dai pregiudizi, date una possibilità al cinema, soprattutto a quello italiano, soprattutto a quello che racconta del presente. E non lo fa in maniera banale.

SDC

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